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La cura Monti

Nuovo ribasso per il Pil
Aumenta il numero dei poveri

L'Istat rivela la quinta riduzione consecutiva che fa schiantare il prodotto interno lordo. Sempre più persone non arrivano alla fine del mese

In termini tendenziali, il valore  ha registrato variazione negative in tutti i settori: -6,7% le costruzioni, -5,1% l’agricoltura, -3,9% l'industria in senso stretto e -1,3% i servizi
Nuovo ribasso per il Pil
Aumenta il numero dei poveri

Il fallimento della cura Monti, semmai ci fosse stato qualche dubbi, è evidente. I dati dell'Istat resi noti oggi lo testimoniano: da una parte cresce il numero dei poveri, dall'altro continua a calare il Pil

Sempre più poveri - Il 28,4% delle persone residenti in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale. Lo segnala l'Istat sottolineando che nel 2011 l’indicatore è cresciuto di 2,6 punti percentuali rispetto al 2010 a causa dall’aumento della quota di persone a rischio di povertà (dal 18,2% al 19,6%) e di quelle che soffrono di severa deprivazione (dal 6,9% all’11,1%). Dopo l’aumento osservato tra il 2009 e il 2010, sostanzialmente stabile (10,5%) è la quota di persone che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro. Il rischio di povertà o esclusione sociale è più elevato rispetto a quello medio europeo (24,2%), soprattutto per la componente della severa deprivazione (11,1% contro una media dell’8,8%) e del rischio di povertà (19,6% contro 16,9%).

Pil in ribasso - Il prodotto interno italiano si è contratto di un ulteriore 0,2% su base congiunturale nel terzo trimestre dell’anno, per un calo tendenziale del 2,4%.Si tratta della quinta riduzione congiunturale consecutiva. Il dato conferma la stima preliminare diffusa a metà novembre. Il terzo trimestre del 2012 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2011. La variazione acquisita per il 2012 è pari a -1,9%. Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda interna sono diminuiti in maniera significativa, con cali dello 0,8% dei consumi finali nazionali e dell’1,4% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono diminuite dell’1,4%, mentre le esportazioni sono aumentate dello 0,5%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,9 punti percentuali alla crescita del Pil: -0,6 punti i consumi delle famiglie, -0,1 la spesa della Pubblica Amministrazione e -0,2 gli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte e la domanda estera netta hanno contribuito positivamente alla variazione del Pil (rispettivamente 0,2 e 0,6 punti percentuali). In termini congiunturali, il valore aggiunto dell’industria è aumentato dello 0,2%, mentre sono diminuiti quelli dei servizi (-0,2%) e dell’agricoltura (-6,7%). In termini tendenziali, il valore aggiunto ha registrato variazione negative in tutti i settori (-6,7% le costruzioni, -5,1% l’agricoltura, -3,9% l'industria in senso stretto e -1,3% i servizi).

 

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Commenti all'articolo

  • fabiou

    10 Dicembre 2012 - 21:09

    nessun giudice arrsta monti pr tradimenbto dell patria e connivenza con banche estere che speculano sul nostro paese???

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  • Cosean

    10 Dicembre 2012 - 18:06

    Non ditegli che è normale per un paese che si sta trascinando fuori dal default, che il Pil sia in ribasso. Potrbbero capire la scarsità di intelletto di molti individui. Addirittura credono che basta dare un calcio nel culo! Ma forse vi è qualcuno che pensa veramente, che la situzione che ci ha portato "Il grande Statista degli ultimi 150 anni" sia una bagatella di poco conto.

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  • Cosean

    10 Dicembre 2012 - 18:06

    Mi sa che hai ragione! Difatti molti Bananas danno la colpa del rialzo dello Spread a Monti, perche si è dimesso. E di conseguenza il merito che era sceso a Berlusconi, perche era lui a sostenere Monti. Quindi viva Berlusconi e abbasso Monti.

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  • fossog

    10 Dicembre 2012 - 18:06

    Penso sia incredibile che disponendo un governo, ed avendo una ovvia conoscenza dei nostri problemi di gestione istituzionale, dei problemi di poca efficenza, di spreco e di impedimento, oltre che di privilegio in tutto ciò che è lo stato, Monti sia stato così INETTO da non migliorare nulla, pur in presenza di una tale enormità da fare Che anche una casalinga avrebbe potuto dare risultati. Ha solo messo tasse per fare quadrare i conti che sono poi i conti dello spreco corrente di uno stato marcio. Può uno che è sempre stato con le mani in pasta in questo stato immondo, essere così INUTILE dal punto di vista del risanamento ? un risanamento che Non e' mai risanamento dei conti MA RISANAMENTO DEI FUNZIONAMENTI ? non sarà che ha solo avuto poche palle, e poca morale, e subìto i diktat dei soliti maledetti che da 30 anni a questa parte ci affossano ?

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