Cerca

Le scelte di Renzi & Padoan

Finmeccanica, Enel, Eni e Poste: tutte le nomine, ci sono Moretti e Marcegaglia

Finmeccanica, Enel, Eni e Poste: tutte le nomine, ci sono Moretti e Marcegaglia

Con circa mezz'ora di ritardo su quanto annunciato (alle 21 e non alle 20.30) arrivano le nomine ufficiali del governo sui nuovi vertici delle principali aziende statali. Confermate quasi in toto le indiscrezioni sul giro di poltrone di Eni, Enel, Finmeccanica e Poste. Dopo quattro ore di confronto serrato a Palazzo Chigi tra premier Matteo Renzi e ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (e una mattinata trascorsa da Renzi al Quirinale), a Finmeccanica arriva Mauro Moretti dalle Ferrovie (al centro delle polemiche per il tetto agli stipendi dei manager) con Gianni De Gennaro confermato presidente. All'Eni Claudio Descalzi, ora capo del settore Esplorazione, diventa Ad mentre l'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia diventa presidente. Confermati i favori della vigilia per Francesco Starace, ex amministratore delegato della controllata Green Power e da oggi ad di Enel, con Patrizia Grieco (ex numero uno Italtel e Olivetti) presidente. Massimo Sarmi esce da Poste: al suo posto arriva Francesco Caio, con Luisa Todini presidente (era nel cda Rai in quota Pdl-Lega). Rispettate in massima linea le "quote rosa" promesse dal governo, con ticket uomo-donna in quasi tutte le aziende. Mancano indicazioni su Terna. Infatti, precisa Palazzo Chigi nel comunicato, in questo caso "le nomine spettano al Cda di Cassa Depositi e Prestiti, le proposte dei vertici di Cdp saranno coerenti con i criteri seguiti dal Governo nelle nomine di propria competenza".

Delrio: "Tetto agli stipendi di 238mila euro" - Una squadra quella annunciata, rivendica il presidente del Consiglio Renzi, "di professionisti di grande qualità e riconosciuta autorevolezza" che "lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di società che rappresentano asset fondamentali per il Paese". Il sottosegretario Graziano Delrio, intervistato a Porta a Porta, punta tutto sugli stipendi: "Gli amministratori delegati verranno pagati secondo un criterio di mercato. i presidenti non guadagneranno più di 238mila euro, una novità che speriamo si imponga come best practice. Rispetto ai competitor internazionali c'è stato un ridimensionamento". 

Nomine Eni - "Con riferimento all'assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per l'8 maggio - si legge nella nota ufficiale -, il Ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 70% dal Mef) di un ulteriore 25,76%, depositerà le seguenti liste per
la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Consiglio di Amministrazione: Emma Marcegaglia, Claudio De Scalzi, Fabrizio Pagani, Luigi Zingales, Diva Moriani, Salvatore Mancuso. Collegio Sindacale: Paola Camagni (Sindaco effettivo), Alberto Falini (Sindaco effettivo), Marco Seracini (Sindaco effettivo), Massimiliano Galli (Sindaco supplente), Stefania Bettoni (Sindaco supplente)».

Nomine Poste italiane - Oltre a Caio amministratore delegato e Todini presidente delle Poste, il governo ha presentato per il rinnovo del Cda le nomine di Todini, Caio, Roberto Rao, Antonio Campo Dall'Orto, Elisabetta Fabbri.

Nomine Enel - "Con riferimento all'assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il 22 maggio - si legge nella nota - il Ministero, titolare del 31,24% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione: Patrizia Grieco, Francesco Starace, Alberto Pera, Alberto Bianchi, Andrea Gemma e Paola Girdinio".

Nomine Finmeccanica - "Con riferimento all'assemblea degli azionisti di Finmeccanica, convocata per il 9 maggio in prima convocazione e il 15 maggio
in seconda convocazione - si legge nella nota - il ministero, titolare del 30,2% del capitale, depositerà presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione: Gianni De Gennaro, Mauro Moretti, Marta Dassù, Guido Alpa, Alessandro De Nicola, Marina
Calderone, Fabrizio Landi".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • dany69

    15 Aprile 2014 - 11:11

    le monime dovrebbero essere fatte in base alle capacita e alle competenze non in base al sesso, fare cosi e solo demagogia ma Renzel abituerà i pecoroni Italidioti!

    Report

    Rispondi

  • Roberto Caprini

    14 Aprile 2014 - 21:09

    Il merito, la competenza non hanno sesso. Tutto il resto è sessismo demagogico.

    Report

    Rispondi

  • Roberto Caprini

    14 Aprile 2014 - 20:08

    Il merito, la competenza non hanno sesso. Tutto il resto è sessismo demagogico.

    Report

    Rispondi

blog