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La reazione

Legge di stabilità, Chiamparino: "Piuttosto che alzare le tasse, mi dimetto"

Legge di stabilità, Chiamparino: "Piuttosto che alzare le tasse, mi dimetto"

Le Regioni potrebbero aumentare le tasse a seguito dei tagli previsti dalla legge di stabilità. Questa una fra le ipotesi, non esclusa dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. "Le Regioni aumenteranno loro prelievo? Può darsi - ha detto a Radio Anch’io - ma accanto al prelievo c’e sempre
una destinazione delle risorse e saranno i cittadini a valutare se eventuali manovre di regioni ed enti locali saranno giustificate o meno". Poi aggiunge: "i tagli spesa possono essere grande occasione per migliorare efficienza".

L'allarme degli enti locali - Le Regioni hanno infatti lanciato un forte allarme sulla sostenibilità dei tagli che previsti dalla legge di Stabilità nella Conferenza dei presidenti delle Regioni. I presidenti condividono la necessità di una manovra espansiva ma i tagli prospettati sarebbero troppo pesanti: "La manovra così come si configura è insostenibile" ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. Di più: così com’è la manovra "Incrina ilrapporto che dovrebbe essere di lealtà istituzionale e di pari dignità istituzionale tra enti dello Stato". D’accordo, con
poche sfumature e scarsissimi distinuo, i presidenti delle altre regioni. Nicola Zingaretti, romanamente, parafrasa altre sapide sentenze e motteggia: "È facile abbassare le tasse con i soldi degli altri". E adesso? Chiamparino dice che lui le tasse locali non le alzerà, piuttosto si dimette da presidente della Regione Piemonte. Insieme ai suoi colleghi chiede l’avvio di un confronto e la convocazione a Palazzo Chigi. Ma stanotte già si sussurrava, nei palazzi di Roma, che il premier ha già fatto saper che si tratterà per tutti di un prendere o lasciare. Nessuna concessione su nessun punto con nessuno, insomma. E questo vale per (nell’ordine): Barroso, Merkel, sinistra Pd, opposizione e anche per i presidenti delle regioni.  

Furia Renzi - Intanto a Chiamparino risponde Matteo Renzi che su twitter critica chi si ribella: "Una manovra da 36 miliardi e le Regioni si lamentano di 1 in più? Comincino dai loro sprechi anzichè minacciare di alzare le tasse #noalibi. Incontreremo i presidenti di regione. Ma non ci prendiamo in giro. Se vogliamo ridurre le tasse, tutti devono ridurre spese e pretese. Tagliare i servizi sanitari è inaccettabile. Non ci sono troppi manager o primari? è impossibile risparmiare su acquisti o consigli reg.?". 

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Commenti all'articolo

  • encol

    12 Novembre 2014 - 06:06

    VIA LE REGIONIiiiiiiiiiiiii!!!!!!!! Inventate esclusivamente per alimentare corruzione, ruberie di ogni genere e a tutti i livelli in testa la SANITA'

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  • milibe

    17 Ottobre 2014 - 13:01

    eliminare le regioni: sono soltanto un carrozzone mangiasoldi!

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  • sgangemi

    17 Ottobre 2014 - 12:12

    Vergogna vergogna di che si lamentano? E' arrivato il momento che anche i politici regionali facciano sacrifici e che non pensino di aumentare le tasse ! Rinuncino ai tanti loro privilegi e benefit !

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  • Karl Oscar

    17 Ottobre 2014 - 10:10

    Alla regione -istituzione criminale-non rinunceranno ai loro mega stipendi ,alle fantasiose spese pazze,ai loro privilegi e sicuramente aumenteranno le tasse.BISOGNA ABOLIRLE!!!!

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