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La rivoluzione di Matteo

Riforma del Catasto: ecco quanto aumentano le tasse per la casa a Milano, Roma, Torino e Napoli

Riforma del Catasto: ecco quanto aumentano le  tasse per la casa a Milano, Roma, Torino e Napoli

La riforma del catasto muove i primi passi con l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, delle nuove commissioni censuarie. Su proposta del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nella riunione di ieri sera, il consiglio dei ministri ha dato il suo via libera definitivo al decreto legislativo che rivede le commissioni censuarie locali che diventano 106. A queste si aggiunge la commissione censuaria centrale con sede a Roma e che ha funzione di supervisione. Alle commissioni censuarie locali, che si devono insediare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto legislativo, spetta il compito, tra l’altro, di validare le funzioni statistiche determinate dall’Agenzia delle Entrate, che sono alla base della revisione del sistema estimativo del catasto dei fabbricati. A tal fine sarà elaborato un algoritmo che calcolerà la rendita, partendo questa volta dai redditi di locazione medi.

Milano - Ecco allora che un quadrilocale da 120 metri a Milano, che misura per il catasto in media sette vani se è in categoria A3 e sei se invece è un A/2, rischia un aumento delle tasse di circa 286 euro. I calcoli li ha fatti il Corriere della Sera: nella categoria A2 attualmente si paga in media per la Tasi 531 euro, che salirebbero a 817 con il nuovo sistema di calcolo, con un incremento appunto di 286 euro, le imposte di compravendita passerebbero da 3.017 a 4.592 euro. Per quanto invece riguarda la casa A/3 il sistema attuale di tassazione prevede un pagamento di 400 euro a titolo di Tasi che aumenterebbero fino a 603 euro mentre le imposte di registro andrebbero da 2.300 euro a 3.415 euro. A Milano in media l' imponibile Tasi è 2,2 volte più basso del valore di stima degli immobili residenziali.

Roma - Altro esempio fatto dal Corsera è quello di un trilocale da 100 metri quadri della Capitale: gli estimi in classe A/3 sono di 1.046 euro in classe A2 e di 1000 in A/3. Nella prima categoria, un'abitazione oggi paga 439 euro di Tasi che crescerebbero fino a 750 euro, cioè 331 in più. Per le imposte di compravendita l'ascesa sarebbe significativa: da 2516 a 4199 euro, ovvero 1583 euro in più. I vani catastali sono cinque. Ne servono invece 5,5 nella A/3, per il quale col nuovo sistema si vedrebbe la Tasi passare da 420 a 705 euro e l' imposta di registro da 2.412 a 3.977 euro, con un incremento di 1566 euro. A Roma il valore imponibile Tasi è all'incirca la metà del valore reale degli immobili.

Torino - La Tasi a Torino salirebbe da 143 a 390 euro per il proprietario di una casa di 50 metri quadrati in classe A3. Il Corsera calcola che attualmente misura in media per il catasto 3 vani e ha una rendita catastale originaria di 456 euro e che a Tasi attuale è di 143 euro mentre il costo delle imposte per l' acquisto dell'immobile come abitazione principale è di 1.149 euro. Con il criterio del valore di mercato abbattuto del 30% la Tasi passerebbe a 390 euro (+247) e il costo per l' acquisto a 1.318 euro (+ 169). In classe A2 50 metri misurano 2,5 vani; per la Tasi oggi si pagano 201 euro mentre con le regole da noi simulate si salirebbe a 399; le imposte di acquisto crescerebbero da 1.396 a 1.764 euro. In città il rapporto tra valore di mercato e valori Imu/Tasi è di 1,9.

Napoli - Le tasse sono praticamente raddoppiate a Napoli. Il Corsera prende ad esempio la rendita catastale media di una casa di 80 metri che oggi, per la categoria A3 è di 387,67 euro mentre per la A2 di 470,65 euro. In entrambi i casi si paga sulla base di quattro vani catastali. La Tasi della categoria A3 oggi è di 115 euro mentre le imposte di registro sono in misura fissa di 1.100 euro. Con il passaggio al sistema di calcolo ipotizzato la Tasi salirebbe a 282 euro e le imposte di compravendita a 1.782 euro. Per la categoria A2 si passerebbe dagli attuali 249 euro di Tasi a 469 con un incremento di 220 euro, mentre le imposte di registro salirebbero da 1.554 a 2.511 euro. Oggi l' imponibile Tasi a Napoli è 2,5 volte più basso del valore di mercato delle case.

 

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Commenti all'articolo

  • ohmohm

    ohmohm

    29 Dicembre 2014 - 14:02

    E Renzi ccosa dirà? Che mica è colpa sua la revisione del catasto. .....lui e il suo governo ( Moretti, Santafe', De Micheli, Madia, Boschi, Serracchiani ) le tasse le hanno diminuite ............infatti sono tutti degli emeriti robot che non fanno altro che seguire le istruzioni del primeggiare .....lavaggio totale del cervello .....poverette , quanto mi fate pena.....!!!!!! !!!!!!!!

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  • fatti neri

    29 Dicembre 2014 - 11:11

    aridatece er cavaliereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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  • fossog

    12 Novembre 2014 - 16:04

    CHI riforma oggi il catasto ? ma sono gli stessi burocrati ignoranti, statali e senza meritocrazia, che lo hanno Tenuto da schifo Fino a oggi. E CHI li ha nominati stì beceri burocrati di Ieri, che Oggi riformano ? ma sempre i Soliti Beceri Politici di PD e PDL che Oggi Dicono di riformare uno Schifo chiamato Vecchio Catasto... Si PUò immagine BESTIALITA' PEGGIORE, più FURBETTA, più STUPIDA ?

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  • frateindovino

    12 Novembre 2014 - 16:04

    basta ! basta! quel barlume di speranza che avevamo intravisto ( illusi) con renzi, (eh già noi italiani siamo sempre creduloni, speranzosi) lascia il posto a una rabbia e a una delusione ancora più cocente, questo governo nato come rottamatore del vecchio, si è rivelato sfacciatamente conservatore, solo fumo negli occhi, concretamente ha munto le solite pecore e mantenuto i privilegi per i soliti

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