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Risparmio, il metodo Kakebo per tenere a posto i conti di casa

Risparmio, il metodo Kakebo per tenere a posto i conti di casa

 Si chiama Kekebo, si legge Kakeibo e arriva dal Giappone. E' un piccolo libro che ci aiuta a risparmiare, a tenere monitoriati i conti di casa per evitare gli sprechi. La prima tiratura del libro, edito da Vallardi, è andato esaurito. La filosofia che lo ispira è quella che spingeva le nostre nonne a tenere in casa, sempre aggiornato, il quaderno dei conti. Il metodo giapponese per imparare a risparmiare consiste sostanzialmente in una un foglio Excel, un foglio su cui annotare le entrate e le uscite. Il Kakebo incentiva la scrittura a mano, e funziona così: si registrano le entrate e le uscite mensili, si decide cosa si vuol fare e si mettono per iscritto le "promesse".

La suddivisione - Le voci sono divise in "fisse" (affitto, mutuo, abbonamenti, etc), ci sono poi le voci "variabili" (acqua, luce, gase, telefono, cellulare ecc). La mossa più semplice è calcolare la differenza tra le entrate e le uscite fisse, per sapere quanto denaro si ha disposizione in un mese. Ci sono quelle chiamate "sopravvivenza" che comprendono alimentazione, igiene quotidiana, farmacia, trasporti, figli, vestiario e animali domestici. Cani e gatti sono entrati in questa categoria. L'altra classificazione si chiama "Optional" contiene solo voci legate al tempo libero: bar, ristoranti, Take away, discoteca, cosmetica, shopping, tabacco. Poi c'è la categoria "Cultura" che comprende libri, spettacoli, film, giornali. Nella categoria "Extra" sono incluse le spese postali, le riparazioni, l'arredamento, l'elettronica. Lo spirito del libretto non è quello della privazione, ma solo l'autocontrollo. 

I principi ispiratori - La proposta fondamentale - scrive La Stampa - che sottopone al suo utilizzatore è quella tra il maialino del risparmio e il lupo della  spesa. Il primo è simbolo di prosperità e benessere, il secondo è un predatore famelico. Lo scopo del Kabebo è di evitare di alimentare troppo il lupo, di non ucciderlo ma di evidare che ingoi tutti i nostri risparmi, evitare che abbia la meglio sul maialino. Il libro dà a tutti un avvertimento: servono autocontrollo e obiettivi. Bisogna avere una mèta altrimenti non si va da nessuna parte. 

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Commenti all'articolo

  • vigpi

    19 Gennaio 2015 - 14:02

    da sempre tengo i soldi del mensile in una busta e quando li prendo (spesa, pizzeria,vestiario) scrivo quanto prendo e perchè. E io pirla non ci ho scritto un libro!!!!!!

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  • highlander5649

    19 Gennaio 2015 - 14:02

    lo facevo già io quando frequentavo la seconda media , e ancora prima ma in modo più arcaico. nulla di nuovo sotto il sole . e sempre che l'agenzia entrate non te lo chieda per lo spesometro.. magari non ti inc...la per la tv nuova ma per la spesa eccedente in caramelle dal droghiere sotto casa.

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