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Imu, le 9 ipotesi di riforma di Saccomanni

Imu, le 9 ipotesi di riforma di Saccomanni

Il governo si vuole tenere l'Imu. E così rischia di cadere: il Pdl, infatti, non è disposto a fare sconti e se la gabella sulla prima casa non verrà abolita è pronto a staccare la spina alle larghe intese. L'orientamento dell'esecutivo sulla tassa lo ha reso noto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha bollato come "iniqua" l'abolizione dell'Imu. Il titolare di Via XX Settembre ha poi pubblicato sul sito del dicastero le nove ipotesi di riforma della fiscalità sugli immobili. Ve ne riportiamo una sintesi e i relativi costi.

Ipotesi 1) L'esenzione totale dall'Imu per l'abitazione principale, che Saccomanni ha però escluso. Il costo è di circa quattro miliardi di euro.

Ipotesi 2) Incremento non selettivo della detrazione di base dell'Imu, già prevista per l'abitazione principale. Il costo oscilla da 1,3 a 2,7 miliardi, a seconda della detrazione.

Ipotesi 3) Rimodulazione selettiva dell'esenzione dall'Imu sull'abitazione principale. La rimodulazione può avvenire in base a diversi parametri: in funzione del valore dell'immobile; in funzione al reddito; in funzione della condizione economica del nucleo familiare, misurata attraverso l'Isee; applicando i valori Osservatorio del mercato immobiliare per la determinazione della base imponibile). Il costo della misura oscilla da 1 a 2,3 miliardi a seconda della tipo di rimodulazione che potrebbe essere scelta.

Ipotesi 4) Interventi sull'Imu relativa all'abitazione principale contestuali ad altri tributi. Per esempio, contestualmente all'eliminazione o alla riduzione della deducibilità ai fini Irpef delle rendite dell'abitazione principale e la reintroduzione, totale o parziale, in Irpef dei redditi degli immobili non locati: rimborso dell'Imu sull'abitazione, integrale o parziale, attraverso un credito di imposta o una detrazione; esenzione dall'Imu per l'abitazione principale e contestuale rimodulazione della Tares. Per l'ipotesi quattro vengono ipotizzati recuperi di gettito fiscale che oscillano tra i 2 e i 4,3 miliardi.

Ipotesi 5) Deducibilità dell'Imu solo per le imprese. Il costo viene stimato in 1,2 miliardi.

Ipotesi 6) Restituzione ai Comuni del gettito derivante dagli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Il costo viene stimato in 4,6 miliari, ma senza benefici diretti per famiglie o imprese.

Ipotesi 7) Abolizione dell'addizionale comunale all'Irpef e contestuale incremento dell'Irpef. Il costo dell'operazione viene stimato in 3,4 miliardi, ma anche in questo scenario né famigli né imprese godrebbero di benefici diretti.

Ipotesi 8) Rendere la revisione dell'Imu sull'abitazione principale un tema di finanza locale. In questo modo si mirerebbe ad accrescere l'autonomia finanziaria dei Comuni, potenziando i margini di discrezionalità sul fronte della Tares. Gli enti locali avrebbero la possibilità di introdurre la cosiddetta "service tax" per coprire i servizi indivisibili. Il gettito potenziale derivante dall'ipotesi potrebbe arrivare a 2 miliardi.

Ipotesi 9) Abolizione della prima rata dei versamenti Imu sospesi ai sensi del decreto 54 del 2013. Il costo viene stimato in 2,4 miliardi.

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Commenti all'articolo

  • cinturanera

    11 Agosto 2013 - 10:10

    L'Italia si regge su 4 miliardi di euro dell'IMU...!!...provate a riparatrare i salari della PA oltre i 100 mila euro l'anno......compresi quelli dell'apparato politico !!!!!! E vedrete !! Fassina provi a mettere in moto il cervelletto e faccia meno interessi politici perchè oltre aver perso il mio voto sta con il suo pensiero distruggendo la sinistra....

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  • highlander5649

    10 Agosto 2013 - 10:10

    con valutazopme costi- benefici come al solito non ci capiscono UN'ACCA! saccomanni sarà una brava persona, ci vuole ben alòtro che formulare 9 proposte per l'imu. ci vuole il turbo! è come mettere saccomannni alla guida di una ferrari e obbligarlo ad andare a 30all'ora! insomma se il problema è foraggiare i comuni allora è meglio una bella addizionale del 3 % invece dell'imu lo staro rinuncia ad un 3% della propria aliquota irpef porttandola al 20% e lascia il 3 per centto ai comuni. così di soldi ne entrano assai di più anche da parte dei non proprietari di case.. però bisogna accorpare un po' di comuni se la cosa si vuole redditizia altrimenti siamo al palo!!

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  • encol

    10 Agosto 2013 - 10:10

    smemorato o fa finta? Di tagliare le spese NON se ne parla? Nessuno ha mai detto o insegnato a questo individuo che per "raddrizzare la baracca" la prima azione è quella di diminuire le spese? Questo fa il ministro dell'economia per chi? Forse come il suo predecessore ad interim ( il Monti) pensa che tutti gli italiani siano scemi? MA VAFFA che ti diverti-

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  • SGis

    09 Agosto 2013 - 13:01

    "Abolire l'imu iniquo e recessivo". Non e' iniquo e recessivo la sproporzione degli stipendi dei parlamentari e degli operai, impiegati, pensionati etc. Loro incassano stipendi stratosferici e noi facciamo la fame. Se noi prendessimo come loro ce ne fotteremmo dell'imu...ma non è così... VERGOGNATEVI SCHIENE DRITTE

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