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Crisi di identità

Fassina: la tassa sulla prima casa resta

Il viceministro all'Economia: "La nuova gabella conferma una componente patrimoniale". E rincara: "A questo punto l'aumento dell'Iva è inevitabile"

Fassina: la tassa sulla prima casa resta

Poi dicono che il politico di sinistra che vive solo di tasse (sopra tutti l'ex ministro Vincenzo Visco)  è un personaggio mitologico inventato dal centrodestra. Macchè. L'ennesima prova della sua esistenza ce la dà Stefano Fassina, viceministro per l'Economia del governo Letta. Dopo aver fatto la campagna elettorale brandendo la patrimoniale come un'ascia (e contribuendo, così, allo schianto elettorale di Pierluigi Bersani), Fassina nei giorni scorsi aveva detto e ripetuto che non sarebbe stato possibile eliminare l'Imu sulla prima casa per tutti. "Non ci sono le risorse" aveva detto. "Non possiamo togliere risorse ai cassintegrati o a chi non ce la fa con l'affitto per non far pagare l'Imu a chi ha un attico in centro" aveva rincarato. Niente. Ieri sera il Consiglio dei ministri si è riunito e ha cancellato l'imposta sulla prima casa per tutti e per tutto il 2013. Contento, il Fassina? No. Stamattina l'ex 'Giovane turco' è tornato alla fisco-carica: "Diciamoci la verità, la tassa sulla prima casa non è stata cancellata, perchè la Service Tax prevede una componente patrimoniale". Uno sgambettino al suo presidente del Consiglio che ha spinto Fabrizio Cicchitto a commentare con ironia che "Fassina fa come quello che per far dispetto alla moglie si taglia gli zebedei".

Non contento, il viceministro è partito alla carica dell'Iva: "A questo punto, l'aumento previsto per il 1 ottobre eè inevitabile" ha sparato con la bava alla bocca. Trovando pure chi, tra i colleghi di Palazzo Chigi, gli è andato dietro, nella persona del ministro per gli Affari regionali Graziano Del Rio: "Fassina ha ragione, perchè è chiaro che avere dedicato tante risorse all'abolizione dell'Imu creera' qualche problema in piu' sulla questione dell'Iva". Insomma, la tassite acuta non è un caso isolato: nella sinistra resta sempre una epidemia strisciante.

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Commenti all'articolo

  • encol

    31 Agosto 2013 - 07:07

    Una economia malandata come la nostra peggiora ogni giorno anche, anzi molto, a causa di elementi idioti che hanno libertà di parola. A questo punto sono preferibili elezioni subito con sistema alla francese che toglie di torno tanti farlocchi buoni solo per le proprie tasche. Non abbiamo mai ascoltato discorsi seri per tagliare brutalmente i compensi dei parlamentari ed in genere i costi della macchina dello stato quirinale compreso naturalmente. A propopsito di Quirinale sarà il Capo a pagare i 4 nuovi senatori? Speriamo di si con quel che incassa ne avrebbe anche d'avanzo.

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  • aranciacasa

    aranciacasa

    30 Agosto 2013 - 11:11

    che Fassina voglia nuove tasse: ci sta semplicenmente dicendo che l'abolizione dell'IMU verrà scaricata come costo da un'altra parte. In fondo ci fà semplicemente la cortesia di dirci quanto già sapevamo: per non far pagare i soliti quattro magnaschei ci faranno pagare di più, ma fingendo di farci un piacere.

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  • schifoipolitici

    30 Agosto 2013 - 09:09

    Poveri fessi, mè compreso! Magari avesse avuto ragione Fassina! Ancora non avete capito che ci hanno inculato ! Via l'IMU ! Che grande presa per il culo! E l'iperf sulle seconde case retroattiva al 2013! Nessuno ci ha fatto caso ! Pagheremo più dell'ICI/IMU ! Poveri noi ! Ma quando li ammazzano ! Letta, Alfano, Cicchitto, SANTACHE (la pitonessa!!) Sta grande Troia ignorante!

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  • gicchio38

    30 Agosto 2013 - 09:09

    VORREI PROPRIO CONOSCERE NOMI, COGNOMI E FEDE POLITICA DI QUEI POVERETTI CHE TI HANNO CONCESSO UN DIPLOMA DI LAUREA. CERTAMENTE LA SERA PRIMA SI ERANO TUTTI UBRIACATI PER L'EMOZIONE. POVERETTO E GRETTO DI MENTE.

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