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la mazzata

Riforma Fornero, la Corte dei conti obbliga il governo: aumentare l'età delle pensioni

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Riforma Fornero, la Corte dei conti obbliga il governo: aumentare l'età delle pensioni

Doccia gelata sui pensionati. Questa volta le brutte notizie non arrivano dall' Inps o dal ministero dell' Economia ma da Bankitalia e dalla Corte dei Conti che nell' audizione sulla nota di aggiornamento del Def invitano il governo a non fare passi indietro sulle pensioni perché le modifiche potrebbero mettere a rischio i conti pubblici.

«Alle nuove evidenze sulla spesa pensionistica - spiega il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci - non bisogna rispondere con ulteriori restrizioni dei parametri sottostanti al disegno di riforma completato con la legge Fornero. Si tratta invece di cogliere ancor meglio il senso della delicatezza del comparto e confermare i caratteri strutturali della riforma, a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri (come i requisiti anagrafici di accesso alla evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione). Ogni arretramento su questo fronte, esporrebbe il comparto e quindi la finanza pubblica in generale a rischi di sostenibilità». Sulla stessa linea il vice direttore generale della Banca d' Italia, Luigi Federico Signorini: «Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica mettono in evidenza l' importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro».

Insommma, sembra sempre più difficile che il governo possa mettere mano all' automatismo tra età pensionabile ed aspettative di vita, reso obbligatorio dalla riforma Fornero, che porterà nel 2019 l' accesso alla pensione a quota 67 e dal 2051 a quota 70. Tanto che i sindacati, in attesa di una convocazione da parte del ministro Poletti, si preparano alla mobilitazione.
«Non staremo con le mani in mano», avevano più volte avvertito nel corso degli incontri con il governo.

E una mossa si aspetta a breve dopo che il direttivo Cgil ha già affrontato la questione e oggi toccherà agli esecutivi di Cisl e di Uil. Entro il fine settimana arriverà una decisione unitaria.

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Commenti all'articolo

  • Eligio54

    11 Ottobre 2017 - 16:04

    A quasi 64 anni con 38 anni di contributi, ad oggi lavoratore part-time all'estero, mi sento in diritto di dir loro: cialtroni e mascalzoni !! in aggiunta a quanto NON fatto per l'APE volontaria, ostaggi di banche al loro servizio. Mi auguro di potere godere quanto prima della di loro premorienza.

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  • caliote

    10 Ottobre 2017 - 08:08

    Terrorismo contro i più deboli, questa sinistra e' da seppellire come il Dracula del XXI secolo.

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  • sampadoria

    07 Ottobre 2017 - 21:09

    macelleria sociale gia siamo in macelleria

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