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Vincono i furbi

Manovra, il governo vara la Trise: esentato l'80 per cento dei proprietari prima casa

L'esecutivo pensa a detrazioni in base al reddito. Ma è un regalo agli evasori. In Italia dichiarano di più pensionati e lavoratori dipendenti

Manovra, il governo vara la Trise: esentato l'80 per cento dei proprietari prima casa

La tassa sulla prima casa che premia chi evade e punisce lavoratori dipendenti e pensionati. Nella discussione parlamentare sulla legge di Stabilità si accantona la proposta Pdl del tributo unico comunale (Tuc) e si spinge verso la Trise. L'intenzione della maggioranza è arrivare a un'imposta che esenti l'80 per cento dei proprietari di prima casa e contenga una componente Tasi sui servizi indivisibili soggetta a detrazioni in base al reddito (50 euro per ogni punto di aliquota) e ai figli a carico. 

Una tutela per i meno fortunati? Insomma. Perché, come racconta il bollettino fiscale del ministero dell'Economia, la dichiarazione media degli impiegati è più alta di quella degli imprenditori (20680 euro all'anno i primi contro i 20469 dei secondi), ed è sui lavoratori dipendenti che si basa il 49 per cento del gettito fiscale italiane. La questione è nota: versando i contributi tramite le ritenute in busta paga, i travet (e con loro i pensionati) non hanno spazio per eludere o evadere il fisco. E sono condannati a pagare di più degli imprenditori. Adesso pure sulla casa.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    15 Novembre 2013 - 13:01

    Ma siamo pazzi? Noi spendiamo fior di milardi per tenere in moto una macchina sprecona, inefficente e inefficace. Il fisco italiano è vecchio, concepito in altri tempi e condotto secondo una burocrazia bizantina fatta a posta per creare angoli oscuri nei quali i furbi si vanno a rifugiare derubando la comunità intera. Ma non sia mai che un governo italiano pensi di mettere mano ad una riforma organica della materia, al massimo si inventano nuove tasse, molte delle quali saranno a loro volta evase o eluse, e tira a campà. Tanto il buon Befera, che avrebbe dovuto dare le dimissioni, o essere licenziato, anni fa per manifesta incapacità, continua imperterrito a ingoiarsi milioni di euro. Ma dove vogliamo andare!? Siamo un paese arretrato culturalmente in balia di una casta dirigenziale affamata di quattrini e che proprio non ci pensa a mollare l'osso.

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  • forart.it

    15 Novembre 2013 - 11:11

    Dai dati (mi sembra di ieri) si evince chiaramente che i dipendenti guadagnano di più dei loro datori di lavoro !

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