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Un altro pasticcio dei tecnici

Super Inps, la Corte dei Conti certifica il buco

I giudici contabili smentiscono gli ottimisti: la fusione con l'Inpdap voluta da Monti ha portato in dote 17 mld di rosso. E così per gli assegni...

Super Inps, la Corte dei Conti certifica il buco

Dopo l’allarme del presidente Antonio Mastrapasqua arriva la scomunica della Corte dei Conti: nei conti dell’Inps c’è un buco patrimoniale e finanziario. Significa, in poche parole che la spesa per le pensioni supera il valore dei contributi incassati annualmente. In prospettiva la situazione è destinata a peggiorare. Il Pil che cala e la disoccupazione crescente fra i giovani (ormai al 40%) appassisce il flusso di nuovi accantonamenti. Viceversa aumentano le esigenze assistenziali: dalle pensioni di invalidità (sulle quali la Corte dei Conti chiede un faro forte di moralizzazione) alle erogazioni per cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali che l’avanzare della recessione rende sempre più costosi. Tanto più che il governo, non sapendo a quale santo rivolgersi, affida all’istituto, nuovi compiti e, soprattutto nuove spese. (...)

Come spiega Nino Sunseri su Libero di mercoledì 4 dicembre, il buco del super-Inps è certificato: si tratta di un altro pasticcio dei tencici. La Corte dei Conti, infatti, ha smentito gli ottimisti: la fusione con l'Inpdap voluta da Mario Monti ha portato in dote 17 miliardi di rosso. E così, per pagare le pensioni agli statali, arriveranno nuove tasse per tutti.

Leggi l'approfondimento di Nino Sunseri su Libero di mercoledì 4 dicembre

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Commenti all'articolo

  • diocleziano48

    24 Dicembre 2013 - 18:06

    Berlusconi tentò una riforma dell'Inps già al primo mandato. PDS e sindacati fecero un tale bailamme che non se ne fece nulla. Questo per amore di verità.. se poi vogliamo imputare a Berlusconi anche l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c. non è che mi sorprenderebbe più di tanto!

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  • imahfu

    06 Dicembre 2013 - 19:07

    ha concentrato gli enti pensionistici risparmiando sulla burocrazia . Che il 'rosso' fosse dell'INPDAP o dell'INPS, uno doveva pagare:lo Stato. Piuttosto, la riforma che B. non ha fatto riguarda la divisione dell'assistenza dalla previdenza. Così l'Inps paga per gli inabili, per i cassintegrati e per centinaia di altre voci che sono pura e semplice assistenza, cioé del sociale, cui tutti devono concorrere e non solo i lavoratori dipendenti. Finché non ci sarà questa distinzione (come c'é in altri paesi evoluti)non si avranno le idee chiare e si continuerà a mungere sul lavoro che, oggi é soggetto ad una spremitura del 60-70 per cento.

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  • iuchi

    05 Dicembre 2013 - 16:04

    L'INPS si è assorbito la spesa assistenziale, fortemente in passivo, degli enti che dovevano erogare pensioni ed altro ai nostri ministri senatori deputati e a tutti quei delinquenti di stato. Oltre tutto questo ente, che per questi personaggi ha incassato 10 e gli da al mese 1000, vende le case di proprietà ai politici a meno della metà del loro valore. Poi ci richiederà soldi a noi che lavoriamo dalla mattina alla sera per un tozzo di pane se ci riusciamo a tirarlo fuori. Che vergogna sentire certe cose dopo tutti i sodi che abbiamo dato a questo ente. Mi sono fatto il conto di quanto ho versato in 40 anni di attività senza rivalutare il denaro; poi ho chiamato una assicurazione famosissima e ho detto che avevo accantonato quella cifra e chiedevo loro quanto avrei potuto ricevere al mese versando da loro quella cifra. Mi sono messo seduto perché quei soldi mensili non li prende neanche un ministro!! Che cazzata dare i soldi all'INPS che ti rapina ogni giorno. Fatevi furbi fratelli!!!

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