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Il sogno che diventa realtà

Liberland, lo Stato senza tasse a poche ore dall'Italia: come chiedere la cittadinanza

Vit Jedlicka

"Vivi e lascia vivere". "Qui non si paga alcuna tassa". Due semplici motti che definiscono lo Stato del Liberland, un fazzoletto di territorio tra la Serbia e la Croazia, a qualche ora di macchina dall'Italia, con una semplice bandiera: uno scudo, un'aquila, un albero, il sole. Simboli di libertà, prospoertià ed energia. Sette chilometri quadrati che in passato sia Serbia sia Croazia hanno rivendicato per sé, e che ora sono la plastica costruzione di un sogno: uno Stato senza gabelle né imposte, il più giovane d'Europa nonché del mondo intero.

200mila richieste - Certo, i problemi non sono pochi: nessuno ancora lo ha riconosciuto, e ci si chiede quanto possa durare. Il creatore del Liberland è Vit Jedlicka, euroescettico ceco certo del fatto che si potesse creare una nuova entità statale fondata sui principi dei diritti individuali, della proprietà privata e del rispetto delle opinioni altrui. E, come detto, senza tasse. O meglio, le tasse sono "volontarie" e utilizzate esclusivamente per la realizzazione di alcuni progetti finanziati dalla "collettività". Jedlicka ha vinto delle peculiari elezioni democratiche, e ora pensa in grande: nel giro di pochissimi giorni duecentomila persone hanno fatto richiesta per ottenere la cittadinanza.

"Un ordine spontaneo" - Il caso di Liberland sta facendo rumore, tanto che se ne è interessato anche il britannico Guardian: "Le cose si stanno dando un ordine spontaneo - ha spiegato Jedlicka al quotidiano -. La città di Gornja Siga è stata pianificata in tre giorni, e ora ci sono persone intenzionate a trasferirsi e a investire. Ciò che sembrava un sogno sembra sempre più possibili". Pochi i requisiti per diventare cittadini del Liberland: una fedina penale pulita, il rispetto per gli altri e per le loro proprietà, nessuna militanza in passato in partiti comunisti o nazisti. Jedlicka, spiega sempre al Guardian, ha come modello l'ex presidente Usa Thomas Jefferson, "la sua ricerca della libertà".

Il passato politico - L'euroscettico Jedlicka non è completamente nuovo alle cronache politiche. Per esempio si candidò con il partito di destra ceco Free Citizenz alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, ma rimase fuori dalle istituzioni continentali: il suo movimento ottenne un seggio, ma lui era soltanto al quarto posto in lista. Dunque, dopo il "fallimento europeo", ha pensato di mettersi in proprio. Di creare il suo Stato "tax-free". E a chi lo accusa di essere un utopico sognatore risponde: "Ogni Stato è stato fondato in terra di nessuno, e come la mente umana non ha limiti, non ce ne sono neppure al numero di persone che potrebbero vivere qui. Tutto dipende da quanto riusciremo a costruire in altezza".

La Costituzione - Una "terra di nessuno", dunque, pronta a diventare lo Stato più liberal del globo terracqueo. E per chi ne vuole sapere di più basta cliccare qui, per accedere al sito ufficiale del Liberland, con tanto di Costituzione e modulo per richiedere la cittadinanza. Inoltre, per chi decidesse di trasferirsi, verranno garantiti il diritto alla proprietà e, come detto, la possibilità di modulare autonomamente il proprio carico fiscale: ognuno paga quanto vuole, e se vuole. "Vivi e lascia vivere", appunto. Tanto che Jedlicka ha spiegato a Fox News, senza peli sulla lingua: "L'Europa ha bisogno di un nuovo paradiso fiscale. Ci serve un luogo in cui le persone possano vivere in pace e prosperare. La nostra convinzione è di poter creare lo Stato definitivo del pianeta. Mettiamo insieme le migliori parti della Rivoluzione americana e della Costituzione Usa. E le applichiamo". Ma non tutto è in discesa: per esempio, la vicina Croazia, ad esempio ha già detto di non essere intenzionata a riconoscere lo Stato di Jedlicka.

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Commenti all'articolo

  • burago426

    29 Aprile 2015 - 18:06

    ...e quando si rompono le strade con quali soldi pagono gli operai per ripararle? Per assistenza ospedaliera, va beh se uno si fa male, fa che venire in Italia ed al pronto soccorso accettano tutti....gratis.

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  • gigi0000

    27 Aprile 2015 - 11:11

    Ci sono centinaia di autoproclamatesi micronazioni non riconosciute e solo alcune tollerate, ma ci sono anche molte nazioni solo parzialmente riconosciute, ad esempio il Kosovo, Taiwan e persino la Città del Vaticano, oltre a molte altre. Senza creare false aspettative, ma se Liberland cominciasse ad avere qualche riconoscimento, potrebbe anche divenire una realtà.

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  • etano

    27 Aprile 2015 - 09:09

    Se non è stato riconosciuto dall'Unione Europea come Stato Sovrano è inutile pensare che chiunque possa diventarne cittadino con diritti e doveri (seppur all'acqua di rosa). Se un italiano dovesse richiederne la cittadinanza non sparirebbe certamente dal sistema fiscale comunista italico per cui è facile che non abbia seguito. Vi ricordate il regno di Seborga? Già dimenticato.

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  • filen

    filen

    26 Aprile 2015 - 11:11

    Magari funzionasse davvero alla faccia dei potenti di Bruxelles

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