Cerca

La minaccia

Cicciobomba Kim non si ferma più
il suo piano diabolico per febbraio

Cicciobomba Kim non si ferma piùil suo piano diabolico per febbraio

Mentre Obama chiama Tokyo e Seul spiegando l’urgenza «di definire una risposta internazionale forte e unitaria al comportamento incosciente della Corea del Nord», un’informativa dei servizi segreti della Corea del Sud rivela che Kim Jong Un avrebbe in serbo nuovi esperimenti per il 16 febbraio, data della nascita del padre Kim Jong Il. Il governo di Seul ha reagito al momento limitando l’accesso alla zona industriale di Kaesong, condivisa fra i due Paesi, ma l’intelligence lavora sotto traccia per cogliere i punti deboli della personalità distorta del dittatore nordcoreano. Secondo un rapporto ci sarebbe un parallelismo inquietante tra la sceneggiatura di un film come WarGames e la realtà: da una parte troviamo un giovane Matthew Broderick che al computer rischia di scatenare in maniera accidentale, una guerra termonucleare globale, dall’altra un capo di stato che smanetta col joystick e che trova ispirazione dalla playstation per decidere le migliori strategie militari da attuare contro l’Occidente. Kim Jong Un sarebbe infatti un asso della consolle. L’uomo che sta per minacciare una guerra atomica, testando la bomba all’idrogeno, è campione indiscusso di “Battlefield 3” e di “Call of Duty”, giochi di un realismo sconcertante. Come sottolineano gli uomini del National Intelligence Service, i servizi sudcoreani, «dopo aver vinto battaglie su battaglie in modalità virtuale ora vorrebbe comandare un esercito vero senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze estreme». Tutto questo anche per cancellare la macchia da «imboscato in Svizzera negli anni in cui avrebbe dovuto prestare servizio di leva».


L’escalation militare prosegue a tappe forzate dalle parti di Pyongyang. Kim infatti ha richiamato in servizio i riservisti e tra di loro figurano anche nove atleti di fama internazionale. Il “supremo leader” vuole mostrare a tutti i costi i muscoli all’occidente e per accreditarsi tra le potenze nucleari ha deciso di ricorrere, ironia della sorte, anche ai muscoli della “April 25”, la più celebre polisportiva del Paese. Tra i vari atleti richiamati di gran corsa nell’esercito figurano personaggi che hanno lasciato un segno nella storia dello sport della Corea del Nord. È il caso del 27enne Yang Kyong Il, icona della lotta libera in Asia e bronzo alle Olimpiadi di Londra di quattro anni fa. Nelle forze fresche richieste dal ministro della difesa Kim Kyok Sik ci sono anche due medaglie d’oro di Londra: Kim Un Guk 28 anni e Om Yun Chol, 24, campioni nel sollevamento pesi. Gli altri sei sono calciatori. La scellerata politica di Kim Jong Un spaventa anche un alleato storico come Pechino.


Da tempo ormai si parla di un possibile golpe finanziato dalla Cina per rovesciare il dittatore e mettere al suo posto la sorella di 29 anni Kim Jong-Yo. La giovane è stata segretario capo della Commissione Nazionale di Difesa. Dal 1996 al 2000 ha studiato a Berna lingue, a spese dello Stato, facendosi passare per la figlia dell’ambasciatore di Pyongyang in Svizzera. Parla fluentemente tedesco, inglese, francese e russo. Secondo i media giapponesi Jong-Yo ha aperture verso l’occidente, ed è stata immortalata nel 2011 dalle telecamere mentre assisteva in prima fila al concerto di Eric Clapton a Londra. Episodio che all’epoca fece infuriare il padre Kim Jong Il. Ama i cavalli e alla faccia del comunismo ha un istruttore americano per la monta western e un medico personale nativo di Los Angeles. Intanto a Seul 150 manifestanti si sono radunati nella centralissima Gwanghwamun Square per bruciare una grande effige di Kim e tagliare a pezzi una bandiera nordcoreana. Drappo che invece sventola sulla superstrada che in Libano collega Sidone a Tiro, controllata da Hezbollah.

Luigi Guelpa

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • pacon

    10 Gennaio 2016 - 17:05

    Non si può condannare di reato chi mostra la realtà e la realtà è cosi evidente che dal primo giorno che ha governato senza nemmeno conoscerlo si poteva aspettare il peggio. Se uno stato sceglie di mettere al potere uno che non sta bene è libero di farlo, l'importante è che non coinvolge gli stati vicini con le sue idiozie.

    Report

    Rispondi

  • stemel

    10 Gennaio 2016 - 00:12

    Comunque l'offesa a un capo di stato estero è un reato nel codice penale… così per dire…

    Report

    Rispondi

  • stambeccoferito

    09 Gennaio 2016 - 20:08

    Con Kim possiamo salvarci soltanto se qualche Santo si prenderà carico di fargli arrivare il grasso al cuore prima di Febbraio, poi che questo insieme ai suoi artificieri avendo poca esperienza commettere uno sbaglio non è da escludere. qui veramente si rischia di brutto, manca poco che scoppi una guerra atomica se ha la testa dura come un nostro governante

    Report

    Rispondi

  • totano54

    09 Gennaio 2016 - 20:08

    Non è possibile che nessuno riesca ad ammazzare questo sacco di merda!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog