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Il giallo del ricercatore

I tre urli di Regeni. Le ultime parole di Giulio: le grida prima di morire

Giulio Regeni trovato con le orecchie tagliate e le scapole fratturate

Gli aguzzini di Giulio Regeni hanno continuato a torturarlo anche quando nei suoi ultimi minuti di vita avrebbe urlato per ben tre volte: "Sono un italiano, sono un italiano, sono un italiano". A rivelarlo è il Tempo che cita fonti vicini alla squadra di inquirenti italo-egiziana, impegnata a far luce sui responsabili dell'omicidio del giovane ricercatore friulano scomparso il 25 gennaio scorso e ritrovato il 3 febbraio in un fossato alla periferia de Il Cairo. Il suo corpo era lavato e vestito, indossava gli stessi abiti che aveva quando è sparito, il che sembra confermare l'ipotesi che qualcuno ha provato in tutti i modi a far sparire le tracce dei responsabili e complicare le indagini.

Colpevoli - Le fonti consultate dal Tempo mantengono il massimo riserbo su chi possa aver ucciso Regeni per non compromettere le indagini. Gli inquirenti stanno raccogliendo indicazioni da collaboratori che appartengono alla fitta rete di informatori, aggiungendo ogni giorno dettagli preziosi su personaggi ancora troppo oscuri. Forse erano uomini legati ai servizi segreti interni, più probabilmente vicini a Fratelli musulmani. Quel che sembra sempre più certa è la dinamica del rapimento e dell'interrogatorio: Regeni è stato messo sotto torchio perché sospettato di avere informazioni utili, viste le sue frequentazioni con i movimenti oppositori del governo. In quella cella però, la situazione è sfuggita di mano. E non è bastato per il ragazzo dichiarare la sua nazionalità, già nota ai suoi aguzzini visto che aveva il passaporto con sé. I sospetti

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Commenti all'articolo

  • bettym

    22 Febbraio 2016 - 13:01

    Dispiace per Giulio, era davvero troppo giovane per morire, qualunque fossero i suoi pensieri o ideali; resta il fatto che purtroppo non verrà fatto niente per scoprire la verità, che sicuramente ai servizi segreti e capi di governo è già nota, e soprattutto ci verranno rifilate le solite balle!!! L'unico che ci ha rimesso è Giulio, la sua giovane età, gli fatto credere che gli ideali esistono..

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  • rossini1904

    22 Febbraio 2016 - 08:08

    Forse pensava che gridando "sono un italiano" gli egiziani si sarebbero presa paura temendo che Renzi avrebbe inviato un plotone di carabinieri per salvarlo o vendicarlo. Tutto sommato avrebbe fatto meglio a gridare, come fece Fabrizio Quattrocchi, "adesso vi faccio vedere come muore un italiano"!

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