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Argentina, tensioni tra cattolici e Lgbt alla tre giorni sui diritti civili

Il movimento in Argentina: bruciano il fantoccio del Papa, dileggiano i fedeli in preghiera. Rigorosamente in topless, l'arroganza delle Femen della Pampa

Argentina, tensioni tra cattolici e Lgbt alla tre giorni sui diritti civili

Bruciano un fantoccio del Papa, provocano i manifestanti di Azione Cattolica in tutti i modi, imbrattano le insegne e le pareti delle associazioni religiose. Ostentano i seni e inscenano siparietti erotici per distrarre i militanti cattolici dalla preghiera. Sono gli attivisti delle associazioni gay e lesbo argentine (molti uomini, ma soprattutto donne rigorosamente in topless), che si sono raccolti a San Juan (cittadina al nord ovest del Paese) a fine novembre per una tre giorni di dibattito sui diritti civili. La manifestazione, in un Paese dove l'estensione dei diritti per gli omosessuali volute dal governo Kirchner ha creato spaccature nell'opinione pubblica, è stata accompagnata da tensioni. Le associaizoni cattoliche hanno organizzato gruppi di preghiera pubblica per esprimere il proprio dissenso, scegliendo comunque la via della non violenza. A fare la parte del leone, invece, i ragazzi e le ragazze dei movimenti gay, che hanno provocato e dileggiato gli antagonisti, cercando ad ogni modo lo scontro e urlando "Chiesa, spazzatura, sei la dittatura".

Topless, offese e provocazioni: guarda le femministe argentine su Liberotv

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    31 Luglio 2014 - 14:02

    L'errore sta nella stessa espressione: diritti "civili"

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  • white warrior

    05 Dicembre 2013 - 19:07

    Sarebbe a dire? Chi stabilisce che una legge dello Stato che garantisce quello che sembra giusto a alcuni, nemmeno la maggioranza (e che senso ha mettere ai voti questioni che sono al di fuori della dipsonibilità del legislatore), è sempre giusta? E sarebbero pittoresche manifestazioni di folklore le violenze di piazza e le provocazioni ai danni di una parte sola? E perché prendersela quando, a proposito di diritti non meno civili che riguardano altre materie che non siano le richieste dei gay, attivisti e militanti di una parte attaccano - e sappiamo come finisce: nessuno che porga l'altra guancia o segua l'esempio dei non-violenti di una retorica, essa sì, che sa di puro folklore - i sostenitori di altre idee, diritti o interessi? E che dire delle leggi che vogliono proibire di esprimersi contro matrimoni e adozioni gay, trasformando in reati opinioni legittime? Non è un esempio perfetto di stato Etico, signore e signori o quello che vi sentite stasera, per proclamrsi liberali?

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  • GMTubini

    05 Dicembre 2013 - 19:07

    Bisogna essere nientemeno che deficienti per difendere e giustificare azioni indifendibili e ingiustificabili. Purtroppo i deficienti non mancano mai tra i commentatori di questo giornale.

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  • dx

    05 Dicembre 2013 - 16:04

    il rispetto lo si vede nei parlamenti e nei governi quando fanno le leggi per i diritti civili e per la maggior civiltà di uno stato. il resto sono solo manifestazioni pittoresche che lasciano il tempo che trovano e per quanto riguarda questa sceneggiata delle femen, è più divertente che offensiva. grazie cmq per aver risposto al mio post e buona giornata.

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