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L'inchiesta

Tangenti a Sesto, altri sei indagati C'è anche Ponzellini

Accertamenti su 400mila euro dati alla fondazione dell'ex presidente della Provincia di Milano

Nell'indagine sul sistema Sesto finiscono anche il presidente della Banca di Legnano e due imprenditori 
Filippo Penati

L'ex presidente della Provincia di Milano

Si allarga l’inchiesta della Procura di Monza sul cosiddetto sistema Sesto. Ci sono infatti altri sei indagati, fra cui il banchiere Massimo Ponzellini , nell’inchiesta che vede l'ex esponente del Pd Filippo Penati accusato di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.

A riportare oggi la notizia è la Repubblica. Si tratta oltre a Ponzellini, ex presidente di Bpm, di Enrico Corali, presidente della Banca di Legnano, di due imprenditori, Enrico Intini e Roberto De Santis, e di Piero Rossi, presidente della Fondazione Fare Metropoli, e Carlo Sergio Parma. Sono tutti accusati di finanziamento illecito ai partiti per soldi che sarebbero stati versati e poi gestiti dalla fondazione creata da Penati. Gli accertamenti riguardano una cifra che sfiora i 400 mila euro.

Proprio per lo scandalo tangenti Pier Luigi Bersani ha evitato di presentarsi  per le elezioni amministrative a Sesto San Giovani dove è stato sindaco il suo ex capo della segreteria nazionale.

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Commenti all'articolo

  • sardapiemontese

    02 Ottobre 2012 - 09:09

    una difesa così patetica non l'avevo ancora letta.....a sinistra tutti onesti (ma penati non è di sinistra?)...i bananas tutti disonesti e anche un pò imbecilli....visto che sfidano lo schifo, il ridicolo, la pena e la vergogna nel difendere a tutti i costi il cav.pompetta ( parole tue). tu che sai tutto....spiegami il silenzio assordante di bersani, d'alema. bindi, su questa vicenda....e fammi una cortesia....cerca di scrivere cose più intelligenti per il futuro

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  • manuelebonbon

    01 Ottobre 2012 - 15:03

    credo che renatino volesse dire che per la gente di sinistra, come per la maggior parte della gente "per bene" è importante che chi è accusato, dx o sx che sia, di un reato venga processato e se colpevole condannato mentre per i berlusconiani (detti anche bananas) se l'accusato è uno del proprio schieramento (e più di tutti il cav. Pompetta) si difende sempre e comunque acriticamente, sfidanddo lo schifo, il ridicolo, la pena e la vergogna come nel caso della nipote di mubarack. Mi sono spiegato ?

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  • kIOWA

    01 Ottobre 2012 - 14:02

    ti prego spiegati meglio.

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  • kIOWA

    01 Ottobre 2012 - 11:11

    impara da Penati la vera arte del malaffare,altro che ostriche e champagne o burinate di borgatta.

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