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Soluzioni democratiche

Idea Pd: eliminare Grillo per legge

Bersani & c. pensano a una norma che neghi i soldi e la detrazione dei contributi al M5s

Pier Luigi Bersani

Il Pd vuole eliminare Beppe Grillo per legge

Ecco l’idea per togliersi dai piedi Beppe Grillo e il suo Movimento 5 stelle: vietarne l’esistenza, bandire tutti i diritti costituzionali fino a quando procederanno con il loro “non statuto”, omologarli a tutti i partiti tradizionali e in caso contrario vietare loro di presentarsi a qualsiasi tipo di elezione. Dopo avere negato in ogni modo di avere perso voti alle amministrative per colpa dei grillini, e avere relegato a una incomprensibile “non vittoria” il caso Parma, il Pd di Pier Luigi Bersani ha trovato la soluzione ideale: espellere per legge dall’Italia il movimento 5 stelle. Se non è accaduto ieri è solo per un caso, perché il Pd aveva presentato un emendamento ad hoc con una sua parlamentare alla seconda legislatura, Donata Lenzi, che non a caso viene da quella Emilia Romagna in cui il gigante rosso è stato ridimensionato seriamente da Grillo & c. 

Ieri durante la discussione sulla legge per il finanziamento pubblico dei partiti (che finalmente si chiama così, fregandosene con meno ipocrisia del referendum passato) sembrava che le preoccupazioni fossero solo due: da una parte salvare la cassa di Pd, Pdl, Idv, Udc, Lega etc… il più possibile, dall’altra presentare norme anti-Grillo. Una è perfino passata, a firma dell’Udc, ma riguardava l’impossibilità per partiti privi di atto costitutivo e di statuto di partecipare sia al riparto di rimborsi elettorali che di garantire la detrazione fiscale a carico dello Stato per i contributi privati ricevuti. La prima voce è innocua per i grillini (rifiutano rimborsi elettorali e finanziamenti ai partiti), la seconda danneggerà un po’ i loro sostenitori. Ma il vero attacco verrà proprio dal Pd, che ha deciso di presentare quella tagliola nella legge successiva, che modificherà l’articolo 49 della Costituzione stabilendo lo status giuridico dei partiti. La Lenzi intervenendo in aula ha spiegato senza giri di parole: «Ci dobbiamo porre il tema di dare un minimo di stabilità solo alle forze politiche che chiedono un finanziamento pubblico, o non sarebbe il caso che ci ponessimo il tema di un minimo di regole anche per le forze politiche che non lo chiedono? O queste debbono continuare ad essere proprietà di un singolo che, in questo modo diventa il padrone di un movimento politico? Dobbiamo continuare a fare questo errore o possiamo porvi rimedio? Spero che nella proposta di legge sull’articolo 49 della Costituzione questo tema venga affrontato dal momento in cui ci si candida alle elezioni o si deposita la lista, perché è in quel caso che si pone il problema». 

Con Grillo dunque il Pd risfodera la stessa soluzione che ebbe all’inizio di fronte al primo successo elettorale di Silvio Berlusconi: quel che non posso affrontare in una competizione faccia a faccia, posso eliminare con una bella legge ad personam…

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • giorgio_collarin

    25 Maggio 2012 - 07:07

    per B ci vuole un martello (magistratura compiacente), come nella fiaba,per far fuori il grillo parlante. più che democratico il PD si connota come partito pseudo-demo-tirannico con l'eliminazione fisica dei contendenti avversi.

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  • INCAZZATONERO69

    24 Maggio 2012 - 20:08

    non prendertela per quello che scrive IL FALLITO"unghianera", il fatto è che di recente lo ha preso nel culo dal M5S e ci siamo dimenticati la vaselina a casa.Purtroppo quando fai le campagne,VINCENTI,elettorali con soli €6.000,da qualche parte bisogna limare gli sprechi.Per questo ai RUFFIANI LECCACULO degli attuali politicanticamerieridellebanche gli brucierà per moooolto tempo.

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  • raucher

    24 Maggio 2012 - 20:08

    lo stalinista nel cuore. Già avete " non perso" in mancanza di avversari con i vostri elettori telecomandati che neppure di fronte all'evidenza sanno pensare col loro cervello.Macaroni.

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  • giuseppenait

    24 Maggio 2012 - 18:06

    I vertici del Pd,come le BR,le BR vigliacchi,che invece di prendersela con i politici che si possono difendere,fanno attentaticontro studenti indifesi,o contro un ingegnere,indifeso,il PD invece di trovare il vero perchè sono in crisi(vedi finanziamento,macchineblu,n°dep. e sen ecc.)che fa studia come fermare l'avversario,come aveva fatto con Berlusconi(altro buon tipo).Credo che le BR dovrebbero pensare come mettere in atto delle manifestazioni a Montecitorio ed a Palazzo Madama,sono conscio che quello che ho detto può essere considerato come istigazione a delinquere,ma aggiungo che sono convinto che il giorno che lo stato non potrà più pagare le forze dell'ordine sarò il primo ad effettuare questo insano gesto.

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