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Soccorso di Stato

Monti Paschi di Siena chiude 400 filiali
per fare 700 milioni di utili

Il governo emette altri 2 miliardi di Tremonti-bond per rafforzare il patrimonio dell'istituto senese

Monti Paschi di Siena chiude 400 filiali
per fare 700 milioni di utili

Il cda di Banca Mps ha approvato il piano Industriale 2012-2015, che prevede un utile netto consolidato di 630 milioni di euro a fine periodo. Lo si legge in una nota secondo la quale è prevista una riduzione dei costi operativi di 565 milioni di euro, con una variazione annua negativa del 4,3%.Nel piano è inserita anche la chiusura di 400 filiali e una riduzione del personale di 4.600 unità. 

Soccorso rosso Alla fine i soldi per ridare fiato al Montepaschi sono arrivati. Ieri il consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Economia, ha dato il via libera alle misure per incrementare la dotazione patrimoniale della di Siena. Il governo interverrà sottoscrivendo nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione assimilabili a obbligazioni e simili ai Tremonti bond per un ammontare massimo di 2 miliardi. Per la verità nel documento approvato ieri si parla di  3,9 miliardi di euro (1,9 miliardi di bond in sostituzione) come importo massimo degli  strumenti che può sottoscrivere il governo.Il disco verde è scattato in seguito  alla raccomandazione dell’Eba, nella quale l’Autorità bancaria europea chiedeva di assicurare che i principali istituti di credito europei aumentassero la propria dotazione patrimoniale attraverso la costituzione di un buffer di capitale, eccezionale e temporaneo, tale da portare, entro il 30 giugno 2012, il coefficiente core tier 1 al 9%.Il piano industriale per il 2012 2015 approvato dal Cda della Banca prevede  la chiusura di 400 filiali il taglio di 4600 posti di lavoro per arrivare a un uitile netto consolidato di 700 milioni di utile. 

La stima della Banca d'Italia Per il Montepaschi, lo conferma anche una nota diffusa ieri,   «l’ammontare mancante per il raggiungimento del livello del 9%, era inizialmente quantificato in circa euro 3,3 miliardi. La Banca d’Italia ha comunicato che, a seguito degli sviluppi intervenuti nel frattempo (nella fattispecie la perdita del quarto trimestre  2011 e l’evoluzione degli attivi a rischio) e delle azioni realizzate e avviate da parte della banca, il fabbisogno patrimoniale da colmare stimato dalla banca Mps per raggiungere, entro il termine fissato dall’Eba,  rientrerebbe in un range tra 1,3 e 1,7 miliardi».  Il governo dunque interverrà, sottoscrivendo nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione  simili ai cosiddetti Tremonti bond. «Bankitalia  ha ritenuto opportuno, tenuto conto delle incertezze sull’esito delle azioni in corso, che decreto contempli un importo massimo di  2 miliardi. L’importo effettivo  sarà stabilito dalla banca in prossimità dell’emissione». Con la nuova sottoscrizione saranno contestualmente sostituiti i vecchi Tremonti bond emessi dal Montepaschi  nel 2009 per un importo di 1,9 miliardi di euro. 

La pronuncia della Commissione europea L’importo complessivo dei nuovi strumenti finanziari garantiti dal governo - prosegue la nota - potrà,  essere pari al massimo a 3,9 miliardi di euro. Sull’operazione dovrà comunque pronunciarsi  la Commissione europea, in particolare  sulla compatibilità delle misure previste con il quadro normativo dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato e alla presentazione di un piano di ristrutturazione da parte di Montepaschi. In una giornata negativa a Piazza Affari, l’istituto guidato da Fabrizio Viola ha fatto colto peggio del listino, chiudendo in perdita del  5,27%. Il mercato, fanno sapere gli analisti, scontava il disco verde alla nuova emissione di Tremonti bond, uno strumento che però comporta un costo di finanziamento elevato. L’intervento del governo si è reso necessario dopo l’impossibilità, comunicata da   Mps, e di cui la Banca d’Italia ha preso atto, di ricorrere, per una   parte dell’importo richiesto dall’Eba, a soluzioni private di   rafforzamento del patrimonio viste le attuali condizioni di   mercato altamente volatili. Il 26 giugno si è tenuto  il cda dell’istituto senese con all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del piano d’impresa 2012-2015 che dovrebbe rispondere alle richieste di capitalizzazione previste  dall’Eba.. Oggi è prevista la presentazione ufficiale  alla comunità finanziaria del nuovo piano che si terrà a Siena, nella sede storica di Palazzo Salimbeni. 

 

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Commenti all'articolo

  • D.P.F.

    27 Giugno 2012 - 17:05

    I Defensores Populorum, i massimalisti dell'anticapitalismo, coloro che sbraitano ad ogni piè sospinto contro i licenziamenti, il precariato, le rendite parassitarie, lo strapotere del capitale, cosa ci verranno a propinare ora ? Forse che le acquisizioni di altre banche (Fassino docet), il monopolio fattuale della distribuzione al dettaglio, i contratti atipici per lavoratori presso i sindacati, Coop ed organizzazioni simili di sinistra, sono condannabili quando fatto dagli altri. Per loro tutto bene, predicare molto e razzolare male. Ma si sa, la sinistra ha sempre avuto due pesi e due misure. Io spero che i correntisti MPS, almeno quelli che non votano SX, trasferiscano i loro conti presso altre banche e che il Kremlin senese chiusa o passi di mano ad imprenditori non politici.

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  • acstar

    27 Giugno 2012 - 13:01

    Caro Profumo, manda via i "vecchi" che ti costano una cifra esagerata ed hanno la "puzza" sotto il naso di chi guadagna lo stesso standosene seduto con l'aria condizionata e senza fare niente! Non avete neppure più i mutui da gestire !Te ne bastano la metà per mandare avanti la "baracca" !!

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