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La scorta di serie B di Fini: "Loro dormono in hotel, noi in questura"

Il presidente della Camera ha due gruppi di guardie del corpo. Otto agenti lo seguono sempre, altri dieci "relegati" a Grosseto
La scorta di serie B di Fini: "Loro dormono in hotel, noi in questura"

di Enrico Paoli

Certo, svegliarsi la mattina, aprire la finestra e ricevere il buongiorno dalla laguna di Orbetello è tutt’altra cosa che tirare le tende e vedere un pezzo di città. Nello specifico Grosseto. Ma è esattamente ciò che capita agli uomini della scorta del presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel primo caso (i nove bodyguard sono alloggiati all’hotel “I presidi” di Orbetello) e ai dieci uomini della tutela, quelli che controllano l’ingresso della villa di Ansedonia, sistemati nella foresteria della Questura di Grosseto nel secondo caso. Perché questa disparità di trattamento? Perché albergo a tre stelle per gli angeli custodi di Fini, a 15 minuti dalla villa del presidente della Camera, e alloggiamento di servizio per i  “portieri” della residenza estiva, costretti a fare tutti i giorni un trasferimento di un’ora di macchina  per raggiungere la postazione? Sia chiaro, a scegliere le due sistemazioni logistiche, non sono stati né gli uomini della scorta, né i poliziotti impiegati per la sorveglianza esterna alla residenza estiva di Fini, ma altri. Che hanno altre responsabilità. Non era più logico, però, sistemare tutti nella foresteria della Questura di Grosseto, visto che il posto c’è? Almeno il risparmio sarebbe stato assicurato.  Domande alle quali il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, dovrà pur dare una risposta, pur avendo già indicato qual è la strada da seguire. «Trovo molto bella questa la volontà di rivedere tutti insieme alcune posizioni: ci stiamo lavorando», ha risposto il titolare del Viminale a chi le chiedeva un commento sulla lettera in cui il presidente della Camera, auspicava una razionalizzazione dei servizi di scorta. Da che parte iniziare, magari, glielo possiamo dire anche noi. 

Per scoprirlo è bastato fare un giro a Grosseto, nel bel mezzo di un venerdì da bollino rosso, sotto tutti i punti di vista.  Gli uffici della  Questura  sono stati trasferiti in una palazzina di recente costruzione,  dovendo abbandonare la vecchia sede situata nel centro storico, dotata dei più moderni servizi. Nella struttura della città toscana, come avviene in tutte le questure d’Italia,  ci sono anche le stanze riservate al personale che proveniente da fuori.  E gli alloggi riservati ai poliziotti sono di tutto rispetto. Camere con bagno per due persone. La mensa sforna pasti caldi di buona qualità, ci racconta un agente in  servizio nel capoluogo toscano, e per i servizi esterni vengono realizzati cestini di tutto rispetto. Insomma, una Questura all’altezza della situazione, che si è saputa attrezzare nel corso degli anni, dovendo fare i conti con estati ad alta densità di vip. Maurizio Costanzo, Giuliano Amato, Fabrizio Cicchitto, Giuliano Ferrara, solo per citare i nomi più famosi, equamente spalmati fra Orbetello e Capalbio.

Eppoi c’è il nodo delle stanze? Ma sono tutte occupate? «Macché, possiamo ospitare anche altri colleghi. Ci sono già quelli della villa….». Ma non quelli della scorta… «Mi scusi devo andare….». Comprensibile riserbo, in fondo è il fatto del giorno o no? «Vero…». Un nodo, però,  resta da sciogliere. Sia  a Grosseto, ma non solo lì, una leggenda metropolitana  aleggia sulla scorta di Fini e sull’albergo di Orbetello. «Tengono famiglia e due mesi sono lunghi». Completato il tour grossetano riprendiamo la strada per Ansedonia. Il presidente della Camera lascia la villa attorno alle 15, a bordo della on Bmw di servizio con i vetri oscurati, seguito dalla macchina di scorta. Inutile chiedere dove va ai due agenti in servizio esterno, sono muti come pesci. «Non possiamo dire nulla».  Okkey, tutto secondo copione. Probabilmente Fini ha lasciato Ansedonia in anticipo visto che questo pomeriggio sarà a Trento. O forse no. Di sicuro sono rimasti in villa i Tulliani, ai quali i due poliziotti  garantiscono pace e tranquillità, anche sul promontorio di Ansedonia, la tranquillità non è difficile da garantire. Fa parte del paesaggio, e come se fosse un benefit concesso dalla natura. Peccato solo che Fini, in tutto questo, abbia scelto di tradire la spiaggia della Feniglia, una delle perle della maremma, per approdare all’Ultima spiaggia. Lì, almeno, potrà dividere gioie e dolori con i compagni come Walter Veltroni e Chicco Testa. Con o senza scorta.

 

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Commenti all'articolo

  • otto7329

    23 Agosto 2012 - 21:09

    Pubblichi, per cortesia, anche i costi della scorta del berlusconi deputato senza nessuna carica istituzionale e che sborsiamo noi in tempo di crisi. grazie http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/23/40-uomini-e-due-auto-blindate-quanto-ci-costa-scorta-del-deputato-berlusconi/331734/

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  • marcolelli3000

    18 Agosto 2012 - 20:08

    con questo martellamento : i mangiapane a ufo devono essere marcati strettissimi, senza tregua, come fa Libero. Bravi! A proposito che fine hanno fatto i soldi che celentano aveva detto che avrebbe dato in beneficenza? li ha dati (I soldi) o no? Andiamo a verificare, non vorrei che facesse finta di dimenticarselo e alla fine si mangia i soldi (nostri)

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  • gabrielli

    18 Agosto 2012 - 20:08

    ci fanno credere che gli evasori sia il cancro italiano , mentreinvece sono loro il vero canro italiano questi parassiti di politici che che con la loro faccia di bronzo ,spendono e spandano alla faccia di noi poveri lavoratori,costretti atirare la cinta per sbarcare il lunario...Vergogna,vergogna !!!! Ps,avanti cosi BELPIETRO falli neri GABI

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  • Marco_Aurelio

    18 Agosto 2012 - 19:07

    .....la dovrebbero togliere a tanti che l'hanno senza ragione e senza titolo!.....a cominciare del Direttore di questo giornale Dr. Belpietro Maurizio che ce l'ha da ben 6-8 anni!! A proposito, visto che siamo in tema il Direttore Belpietro ci dovrebbe far sapere se presero o meno il "fuggitivo" al quale sparò uno dei suoi agenti di scorta!!! E andiano nooooo???

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