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La crisi dell'Unione

Draghi: "L'acquisto di bond è legittimo"

Il governatore: "La Bce può comprare i bond, basta leggere i trattati per capirlo. Ma per gli Stati ci saranno delle condizioni": tasse, manovre e balzelli

Mario Draghi

Mario Draghi

"Gli acquisti di titoli di Stato fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli stati", e dunque sono "legittimi". Così il governatore della Bce, Mario Draghi, nel corso di un'audizione a porte chiuse davanti alla Commissione Affari Economici del Parlamento europeo: una risposta che non lascia spazio a repliche, quella fornita a chi lo interrogava sul futuro dell'unione economica e monetaria. Una risposta che assomiglia al definitivo guanto di sfida lanciato alla Germania di Angela Merkel, da sempre contraria all'acquisto di titoli di Stato da parte dell'Eurotower. Ma una risposta che nasconde un'insidia, perché il governatore ha spiegato che "se e quando la Bce dovesse decidere di acquistare bond dei paesi sotto attacco, questo avverrebbe fissando alcune condizioni per gli Stati": riforme, tasse e nuovi balzelli. Inoltre, Draghi ha chiuso alla licenza bancaria (ossia alla potenza di fuoco illimitata) per il Meccanismo europeo di stabilità (Esm). Secondo Draghi, il fatto di stabilire condizioni per l’intervento di Francoforte "non compromette l’indipendenza della Bce". Il mandato principale dell’istituto centrale, ha ribadito, resta quello di garantire la stabilità dei prezzi. 

"Non sono un avvocato..." - Draghi ha proseguito il suo intervento sottolineando come gli acquisti dei titoli di Stato sul mercato secondario da parte della Bce rispettano "le interpretazioni dei trattati". Replicando alle obiezioni di due parlamentari tedeschi, secondo quanto raccontato dai presenti, Draghi ha aggiunto: "Non sono un avvocato, però esistono interpretazioni dei trattati conformi a questa attività". L'ex numero uno di Bankitalia ha spiegato che gli acqusiti di titoli del debito pubblico con scadenze fino a tre anni "non vanno considerati come finanziamenti monetari agli stati".

Il futuro della zona euro - Per quel che riguarda il futuro dell'Eurozona, secondo Draghi "una tappa nella ricostruzione" sarà l'Unione bancaria sulla quale la Commissione europea sta lavorando in queste settimane, in vista della presentazione della proposta che avverrà il 12 settembre. Secondo il governatore, inoltre, la situazione dell’economia europea si è calmata ma è ancora fragile e resta incerta. Secondo quanto riferito dagli eurodeputati presenti, Draghi ha definito "debole" il dato sulla crescita, pur riconoscendo che è in corso una "graduale ripresa". Il permanere di rischi riguardo a crescita e inflazione (che dovrebbe tornare sotto il 2% nel 2013), secondo quanto detto da Draghi nell’audizione, rende necessario il mantenimento degli impegni da parte dei paesi dell’euro.

Schaeuble e la Consulta - Nel frattempo in Germania - mentre Angela Merkel indossava i panni della no-global e attaccava i mercati spiegando che "non sono al servizio del popolo" - il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, si è detto certo che la prossima settimana la Corte costituzionale della Germania non bloccherà il Fiscal compact e il trattato sull'Esm, il nuovo fondo salva Stati europeo. La consulta teutonica deve "ovviamente esaminare la questione per stabilire se questi trattati siano compatibili con la Costituzione tedesca", ha rilevato Schaeuble durante una conferenza a Strasburgo. Ma "sono sicuro che non bloccherà i trattati sul fiscal compact e sul Esm", ha poi aggiunto. La Corte costituzionale tedesca si esprimerà su alcuni esposti presentati contro questi trattati, che devono essere ancora ratificati dalla Germania, il prossimo 12 settembre.

 

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  • imahfu

    03 Settembre 2012 - 23:11

    La BCE compra titoli di Stato sul mercato secondario (non sono nuove emissioni); abbassa il tasso di interesse che allevia la spesa per interessi del paese debitore e ''sotto attacco'' ma quest'ultimo dovrà sottoporsi ad una politica di rigore. Ovvio e logico. In caso contrario, cosa si vuole che il paese ''sotto attacco'' vada gambe all'aria? Noi paghiamo : tutto dipende da quel ''noi'': una politica piu' accorta di spesa é negli auspici di tutti. Ora la si impone. Ancora una volta l'equità é all'ordine del giorno. Il sociale é legato all'economia.

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  • giovlone

    03 Settembre 2012 - 20:08

    favore, non sempre è necessario dichiararsi oltranzisti in maniera grossolana...banche e finanza,d'accordo,usurai e farabutti per definizione; lasciate spazio però al realismo e consideriamo necessari alcuni passaggi fondamentali per uscire dalla crisi con i minori danni possibili; l'intervento bce sui bond a 3 anni è manovra fondamentale per abbassare il costo dell'interesse sul debito limando la curva a breve sui titoli di stato e normalizzando,di fatto,il prezzo sui mercati.è un passaggio tecnico fondamentale per consentire una fase interlocutoria fuori assedio speculazione ,purché sia coadiuvante di un successivo intervento deciso sul debito complessivo. draghi è alleato e con monti formano un asse "fondamentale" per salvare l'Italia da un crack finanziario. incoraggiamoli dimenticandoci per un attimo di essere italiani tifosi ad oltranza del proprio credo politico. inutile rivangare ad ogni passo il passato e le colpe di chi è causa del dissesto di oggi. non ci salviamo così.

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  • sempre-CDX

    03 Settembre 2012 - 19:07

    Hanno finito di campare con lo Spread facile. Ora si devono rimboccare le maniche ..... Benissimo per i titoli a 3 anni, i governi dovranno darne conto a breve del loro operato.

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  • sempre-CDX

    03 Settembre 2012 - 19:07

    Hanno finito di campare con lo Spread facile. Ora si devono rimboccare le maniche ..... Benissimo per i titoli a 3 anni, i governi dovranno darne conto a breve del loro operato.

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