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Futuro impossibile

Nel 2030 pensioni da 700 € al mese:
sarà un'Italia di straccioni

L'allarme lanciato dal ministero del Lavoro tedesco ma da noi sarà anche peggio

Nel 2006, il governo di centrosinistra cancellò la riforma Maroni che, dal 2008 avrebbe aumentato di tre anni l'età minima per andare in pensione
Nel 2030 pensioni da 700 € al mese:
sarà un'Italia di straccioni

Se da stipendiati vi sembra di essere poveri o comunque fate fatica a tirare a fine mese, non lamentatevi. Perché il peggio arriverà tra qualche anno, quando andrete in pensione. Secondo i dati del ministero del Lavoro tedesco a partire dal 2030, un terzo dei pensionati riceveranno circa 688 lordi al mese. Ma attenzione: qui non si parla di lavoratori part time ma dipendenti a tempo pieno che per 35 anni hanno guadagnato 2.500 euro al mese. Per molti tedeschi, che pure hanno stipendi mediamente più alti di quelli italiani, sarà molto dura. Di conseguenza, per noi si profila un futuro da barboni. Il sistema previdenziale tedesco è diverso da quello italiano, tuttavia è ipotizzabile che anche per noi si prospetta una vecchiaia poco sicura da un punto di vista economico. 

Scenari foschi ll sito del Fatto Quotidiano riporta l'intervista a Temistocle Bussino, docente della Bocconi che sipega come per avere una pensione dignitosa, il lavoratore italiano dovrà versare nel corso della sua vita lavorativa almeno 300-400 mila euro di contributi. "Ma una cifra del genere è difficilmente raggiungibile per un dipendente, per chi ha contratti di lavoro è completamente impossibile. Allo stato attuale delle cose, ma è molto probabile che cambino da qui al 2030, la pensione è inferiore al 50% dell'ultimo stipendio percepito". Insomma, andremo in pensione da poveri. E parte della responsabilità, oltre che al nostro sistema pensionistico, può essere attribuita al governo di Romano Prodi che, nel 2006, per vincere le elezioni promise di cancellare la riforma Maroni che, dal 2008, avrebbe aumentato di tre anni l'età minima per andare in pensione. Il governo Prodi mantenne la promessa. "Con un costo per il sistema previdenziale di circa 10 miliari nell'arco di un decennio", ricorda nell'editoriale di oggi, martedì 4 settembre, Francesco Giavazzi nell'editoriale sul Corriere della Sera. Un costo che tra riforme passate, presenti e future, rischia di rendere le pensioni dei prossimi decenni ancor più eisgue di quanto lo siano oggi.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    23 Settembre 2013 - 09:09

    Tranquilli,ritornera' o' baffone...La Storia insegna che quando il Popolo è alla fame,ritornano le ghigliottine nele piazze !

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  • fonty

    fonty

    09 Ottobre 2012 - 10:10

    L'unica soluzione è ricorrere alla previdenza privata come negli USA ed abbandonare quella pubblica che è larga di manica per chi ha versato pochissimo o niente affatto (dipendenti dei partiti, sindacati, politici) e lesina a chi invece ha pagato molto costringendolo a lavorare fino a 67 anni. Si fermerebbero gli sperperi e le scandalose pensioni da 30.000 0 più euro mensili, erogati con i versamenti di altre persone meno fortunate ed anche lo stato ne avrebbe beneficio non essendo costretto a tassare a morte per mantenere le sanguisughe.Inoltre si vedrebbe finalmente la busta paga scevra dagli esosi contributi nella sua interezza.

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  • annunziata

    07 Settembre 2012 - 09:09

    le pensioni devono essere minime. Chi vuole di più fa quelle personali nei termini e misura che vuole.Idem per la sanità altrimenti le buste paga non basteranno a finanziare queste terribili macchine di spesa popolate da finti poveri e finti malati e gestite da fancazzisti.

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  • siaimarchetti

    05 Settembre 2012 - 18:06

    Forse io in quella data non ci sarò più,ma se la previsione risultasse vera,è bene che i popoli di quell'anno,ma anche prima,scendano in piazza e facciano un ripulisti generale.Ricordate la rivoluzione francese,la rivoluzione di ottobre nella russia zarista????E' bene che si faccia cos'.Se l'euro da queste prospettive è bene che si sfasci subito,ma con l'euro non dovevamo stare tutti meglio??I popoli si devono riapropriare delle loro sovranità nazionali

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