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Ciclone sul calcio italiano: arrestati Mauri e Milanetto, indagati Conte, Vieri, Criscito, Bonucci

Nuova tranche dell'inchiesta sulle partite truccate, l'allenatore della Juventus indagato per le dichiarazioni di un pentito sulla presunta combine tra Novara e Siena in serie B. In totale 19 le persone arrestate

Ciclone sul calcio italiano: arrestati Mauri e Milanetto, indagati Conte, Vieri, Criscito, Bonucci

Il campionato è appena finito, ora l'attenzione del mondo calcistico è concentrato sugli Europei. Quella degli inquirenti di Cremona, invece, resta tutta sul calcioscommesse. Questa mattina, lunedì 28 maggio, nuovo blitz della polizia per un blitz in grande stile: altri 19 arresti, alcuni eccellenti come quelli del centrocampista della Lazio Stefano Mauri e l'ex del Genoa Omar Milanetto. Gli agenti di diverse squadre mobili e del Servizio centrale operativo hanno eseguito una serie di arresti e perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di soggetti appartenenti ad un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri di calcio. E nella rete, da indagati, ci sono finiti anche l'allenatore della Juventus Antonio Conte per fatti relativi alla sua esperienza al Siena, la scorsa stagione, e il presidente dei toscani Massimo Mezzaroma. Terremoto anche per la Nazionale: iscritti nel registro dai pm pure il terzino dello Zenit San Pietroburgo Domenico Criscito (ai tempi al Genoa) e Leonardo Bonucci, juventino ma per fatti relativi alla sua esperienza al Bari, nella stagione 2009/10. Ultimo, per oggi, Bobo Vieri: anche l'ex giocatore di Juve, Inter e Milan risulta iscritto nel registro degli indagati. Il nome del bomber era stato fatto nella prima fase dell'inchiesta nel corso di una telefonata tra l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista e l'ex calciatore Ivan Tisci, il cui contenuto è depositato nell'ordinanza con cui il gip Guido Salvini dispone nuovi arresti.




Arresti eccellenti - Tra gli arrestati il capitano della Lazio Mauri e l'ex giocatore del Genoa, ora al Padova, Milanetto. A Mauri e a Milanetto, secondo quanto si apprende, gli inquirenti contesterebbero il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. Gli investigatori avrebbero ricostruito che sia Mauri sia Milanetto erano disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. Sarebbero stati anche accertati diversi contatti tra i giocatori e gli esponenti dell'organizzazione criminale. Indagato l'allenatore della Juventus Antonio Conte. Questa mattina la polizia si è presentata anche a Coverciano nel ritiro della Nazionale dove Domenico Criscito è destinatario di un ordine di perquisizione. Il difensore, attualmente in forza allo Zenit San Pietroburgo, risulta indagato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa. Criscito  sarebbe stato perquisito dagli agenti. Ci sono anche cinque cittadini ungheresi tra i destinatari dei provvedimenti emessi dalla procura di Cremona nell'ambito della nuova tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia, i cinque facevano parte di una cellula che riferiva direttamente al boss dell'organizzazione criminale, il singaporiano Eng Tan Seet, colpito da un'ordinanza di custodia cautelare emessa lo scorso dicembre. La cellula degli ungheresi si è di fatto sostituita al gruppo degli zingari - decimato dagli arresti dei mesi scorsi - per continuare nella manipolazione degli incontri dei campionati di calcio italiani. Gli investigatori hanno accertato diversi contatti tra i calciatori e gli emissari del gruppo, proprio in occasione di incontri da truccare. 

Il sospetto - Le società Lazio e Lecce sono coinvolte nella nuova inchiesta sul calcio scommesse? «Non posso escludere nulla». Lo ha detto il procuratore di Cremona Roberto Di Martino durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Cremona sottolineando che allo stato c'è la dichiarazione di uno degli ungheresi arrestati secondo il quale sarebbero coinvolti i club. Abbiamo sotto osservazione sette o otto partite - ha aggiunto il procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino - abbiamo dichiarazioni di indagati che affermano come sarebbero coinvolti non solo giocatori ma anche dirigenti e staff della squadra".

I destinatari delle misure - Dei 19 provvedimenti, 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. I destinatari sono cinque cittadini ungheresi, 11 tra calciatori ed ex giocatori, e tre soggetti legati a dei calciatori. Ecco nel dettaglio i provvedimenti. Stefano Mauri  (giocatore della Lazio - custodia cautelare in carcere) Omar Milanetto  (ex giocatore Genoa, ora al Padova - custodia cautelare in carcere); Kewullah Conteh  (ex giocatore del Piacenza - obbligo presentazione); José Ignacio Joelson   (giocatore del Pergocrema - arresti domiciliari); Alessandro Pellicori (giocatore svincolato del Queen's Park Rangers - custodia cautelare in carcere); Paolo Acerbis (giocatore del Vicenza - custodia cautelare in carcere) Ivan Tisci (ex calciatore - custodia cautelare in carcere); Francesco Ruopolo  (calciatore del Padova - obbligo presentazione); Marco Turati (giocatore del Modena; custodia cautelare in carcere); Matteo Gritti (giocatore dell' Albinoleffe; custodia cautelare in carcere); Cristian Bertani (ex giocatore del Novara, ora alla Sampdoria - custodia cautelare in carcere); Zoltan Kenesei  (cittadino ungherese, gà detenuto in Ungheria); Matyas Lazar (cittadino ungherese gà  detenuto in Ungheria - custodia cautelare in carcere); Lazlo Schultz (cittadino ungherese gi… detenuto in Ungheria - custodia cautelare in carcere); Laslo Strasser (cittadino ungherese - custodia cautelare in carcere); Istivan  Borgulya (cittadino ungherese - custodia cautelare in carcere) Vittorio Gatti (custodia cautelare in carcere) Luca Burini (arresti domiciliari); Daniele Ragione (arresti domiciliari).

 

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Commenti all'articolo

  • mork

    28 Maggio 2012 - 17:05

    la cacca che abbiamo attorno siete proprio voi

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  • allianz

    28 Maggio 2012 - 16:04

    Qualcuno sa dirmi che cosa devo scrivere?

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  • Borgofosco

    28 Maggio 2012 - 15:03

    Bisogna distinguere tra essere intelligenti ed essere ignoranti. Ignorare che ci siano persone dedite al malaffare può essere la colpa di chi è disinformato. Questo non avviene solo nel calcio ma in ogni sfaccettatura della vita quotidiana dove si mischiano attività passibili di ingerenze malavitose. Parlare di scommesse lecite ed illegali vuol significare entrare un un business di dimensioni enormi. La legalità va garantita attraverso leggi e normative rigorose e non privando gli sportivi di una passione che è poi solo uno svago. Proibire le scommesse legali? Potrebbe essere una soluzione se poi si riuscisse a combattere quelle illegali. Il gioco d'azzardo è una sorta di malattia che stravolge ed ha stravolto la vita di molte persone. regole rigidissime e pene esemplari anche per quelle agenzie di scommesse che, con il loro modo di proporre la 'puntata' invogliano i malavitosi a intromettersi anche in quello che per molti sportivi è una sorta di rito:la partita di calcio

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  • mab

    28 Maggio 2012 - 13:01

    30 anni di galera gli darei, stessa pena per i poveri idioti che spendono soldi e tempo per andare a vedere uno sport tutto falso. A questo pretino poi, con l'aria sempre compunta gli anni passerebbero a 40-

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