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Renzi usa Crozza come sponsor. Il comico non ci sta e lo manda a quel paese

Il comico genovese si infuria con il sindaco di Firenze. Una sua battuta finisce sui siti dei comitati per Renzi. Lui scrive ai suoi fan e si dissocia

Una scelta infelice di Renzi. Usare Crozza come testimonial. Il comico non lo accetta e sbatte la porta in faccia a al sindaco di Firenze
Renzi usa Crozza come sponsor. Il comico non ci sta e lo manda a quel paese

Maurizio Crozza stavolta fa il serio e risponde seccamente a Matteo Renzi. "Cari amici della rete, è il comandante Crozza che vi parla". Il comico genovese scrive ai suoi fan e al sindaco di Firenze. "Molti passeggeri della nave si lamentano perché il mio faccione compare sulle pagine Facebook di alcuni comitati pro Matteo Renzi, con una mia battuta di Ballarò. Ora, amigos, voi sapete che in rete c’è di tutto: quelli che si fidanzano con i gattini, quelli che rubano le moto, e anche quelli di Matteo Renzi. Io, tra l’altro, l’ho saputo da uno che mi ha telefonato e mi ha detto: cos’è questo endorsement per Renzi? E così la telefonata è durata mezz’ora: 29 minuti per capire cosa vuol dire endorsement e uno per mandarlo a cagare. Però so apprezzare la coerenza: solo un comico può tentare di strumentalizzare la battuta di un comico". E per prendere ulteriormente le distanze da Renzi Crozza precisa ancora una volta il suo punto di vista: "Insomma, tutti avvisati: la battuta di Crozza rubata dal comitato per Renzi è satira, vale una metafora di Bersani, un non voglio che mi si dica grazie di Marchionne o un sciogno di Briatore. Ora me ne vado. Torno a bordo, cazzo. Se vedete Renzi, i renziani e i renzini salutatemeli".

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    03 Dicembre 2012 - 11:11

    Un altro opportunista ruffianone intendo.

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  • corto lirazza

    03 Dicembre 2012 - 11:11

    ...ppe campà...

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  • thankspeter

    03 Dicembre 2012 - 08:08

    A mie spese, diversi anni fa. ANCHE PER POTER FARE SATIRA occorre muoversi entro determinati confini ed evitare assolutamente di "toccare i fili". Sicchè diventa importante non rischiare di essere catalogati altrove. Sovente la satira diventa un esercizio a senso unico che raccoglie più simpatie istintive che non apprezzamenti per l'originalità della trovata.

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  • marcolelli3000

    02 Dicembre 2012 - 20:08

    nessuna: comici leccaculo dei politici che li fanno lavorare coi soldi pubblici. poi grillo non lavorava piu' e si e' buttato in politica. appunto.

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