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Voglia di autonomia

Lega Nord, indipendenza Veneto: raccolte 100mila firme in due giorni

Lega Nord, indipendenza Veneto: raccolte 100mila firme in due giorni

Un diluvio di firme. Un risultato che sorprende gli stessi vertici della Lega Nord: 100mila sottoscrizioni in due giorni per l'indipendenza del Veneto. A raccogliere le firme sono 549 gazebo allestiti dal Carroccio in tutta la regione. "Un grande risultato, veramente una risposta importante", ha commentato a TgVerona.it il capogruppo europeo della Lega, Lorenzo Fontana. Anche il segretario federale, Matteo Salvini, ringrazia i militanti e i cittadini: "La Lega c'è, la Lega corre, ma non solo la Lega. Tanta gente ai gazebo, al di là delle ideologie politiche per quello che è il futuro. Quest'anno - ha chiosato - ci saranno i referendum per l'indipendenza in Catalgona e in Scozia, e io spero che il Veneto faccia da apripista in Italia".

Voglia di staccarsi - La Regione, cifre alla mano, mostra la sua voglia di "staccarsi", di rendersi indipendente dallo Stato centrale. Una convinzione che viene rafforzata anche da altre cifre diffuse da Plancia, un centro studi e indagini della Liga Veneta. Fari puntati sul debito pubblico italiano, al 130% del Pil, e che "sottrae circa 85 miliardi di euro all'anno per il pagamento degli interessi". Lo studio ricorda la centralità della questione del debito, che in base agli accordi-capestro stretti con la Ue "dovrà essere progressivamente ridotto fino a portarlo alla soglia del 60% del Pil". Il report sottolinea poi come "alle Amministrazioni locali è imputabile appena il 5,2% del debito pubblico" complessivo (il 94,8% è imputabile alle amministrazioni centrali).

Il prezzo dell'autonomia - La proposta del centro studi, che viaggia di pari passo con la proposta di indipendenza del Veneto, è quella di "regionalizzare" il debito. In un simile scenario, il Nord Italia "si accollerebbe una quota di debito pubblico centrale pari a 734 miliardi di euro (il 36,8% del totale)", contro i 331 miliardi del Centro (16,6%) e i 930 miliardi del Sud (il 46,6%). Nel dettaglio, per il Veneto, la quota di debito territoriale, ossia il "prezzo dell'autonomia", è pari a 117 miliardi di euro, pari a 23.928 euro procapite. "In linea teorica - spiega il comunicato - questa cifra potrebbe costituire il 'costo' di una totale autonomia della Regione dallo Stato centrale italiano).

Il confronto - Lo studio sottolinea anche che "la quota di debito statale attribuibile al Veneto nel giugno 2012 era di 109 miliardi di euro: in un anno e mezzo, dunque, il 'prezzo della libertà' per il Veneto è aumentato di ben 8 miliardi di euro, quasi 1.700 euro in più per ciascun cittadino). Ma la cifra forse più interessante di tutte è quella relativo al rapporto tra debito e Pil della Regione Veneto, pari all'84% (contro il 134,8% dell'Italia, il 107,3% del Centro Italia e addirittura il 266,3% del Sud Italia). Il rapporto debito-Pil dell'area euro è del 95,5%, quello della Germania al 79,6%, della Francia al 93,5 per cento. Cifre, insomma, che stuzzicano la voglia di indipendenza dei veneti.

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Commenti all'articolo

  • CARLINOB

    17 Marzo 2014 - 08:08

    Bravo Zaia e ci metteiamo nelle mani di Borghezio , Calderoli , del clan Bossi ?? Ma mi faccia il piacere!!!

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  • CarloKarl

    09 Marzo 2014 - 10:10

    Penso anch'io che dividere in macroregioni l'Italia, sarebbe una buona soluzione. Naturalmente dovrebbero essere studiati sistemi molto rigidi riguardo eventuali flussi dal sud verso il nord, infatti questi nascerebbero naturalmente come in passato e finirebbero per vanificare le aspettative che la separazione potrebbe dare.

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  • ssansonetto

    05 Marzo 2014 - 13:01

    Il sogno della Lega di costituire le Regioni Federali cioé le regioni che , al pari degli stati uniti in America , si DEVONO autogestire e gli evventuali prestiti per raddrizzare spese eccessive devono essere chiesti allo stato centrale come pure a quelle regioni virtuose che accantonano riserve da prestare a interessi concordati , deve tornare ad essere la principale battaglia politica. danisan

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  • omarfrankfurt

    05 Marzo 2014 - 12:12

    ottima idea. però solo se il Veneto rimane ai veneti: quindo fuori gli immigrati stranieri (africani, americani, europei, asiatici) e quelli italiani (siciliani, lombardi, molisani, lombardi, ecc.)

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