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La tragedia

Circense litiga con gli animalisti, poi muore d'infarto

Circense litiga con gli animalisti, poi muore d'infarto

Una lite con gli animalisti anti-circo. Quindi il malore. Due giorni dopo la morte. Una vicenda triste e assurda, quella di Roberto Gerardi, circense e tra i leader del "circo di Praga", che è scomparso a 55 anni. La scorsa domenica aveva affrontato il presidio animalista fuori dal suo tendone, che era stato montato a pochi passi dal casello autostradale di Rovato, in provincia di Brescia. Gli animalisti lo accusavano di maltrattamenti contro gli animali, e lui ha sbottato. Quindi la zuffa con un rappresentante del Partito protezione animali. Poco dopo l'infarto e il ricovero all'ospedale di Chiari, dove è morto nel pomeriggio di martedì 18 marzo.

Lo sfogo della cognata - Il presidio degli animalisti si dilungava da tre giorni. Così Roberto li ha affrontati ricordando la tradizione circense, difendendo insomma il lavoro della sua famiglia. Gli animalisti, così, iniziano a insultarlo. Il circense perde le staffe e colpisce al volto uno di loro. Nel frattempo c'è un manifestante che, con il suo telefonino, riprende tutto. La cognata di Roberto ha poi raccontato al Corriere della Sera: "Dopo l'aggressione ha avuto un infarto ed è stato ricoverato in gravissime condizioni. Lo sappiano gli animalisti, che tengono più alla salute degli animali che a quella degli uomini. Due di loro tutti i giorni volantinano contro il nostro lavoro all'interno dello spazio occupato e pagato dal Circo di Praga. Non gli abbiamo mai detto nulla - si sfoga la signora -, Roberto domenica rispondeva alle loro pesantissime offese. I circensi non sono criminali, ma amano gli animali e non li maltrattano.

"Odio animalista" - Dura anche la reazione de presidente dell'Ente nazionale circhi, Antonio Buccioni, secondo il quale Roberto "è il primo martire dell'odio animalista contro i circhi". I componenti del "circo di Praga" hanno poi rincarato la dose affermando che le accuse mosse dai manifestanti "gli hanno crepato il cuore". Quindi la risposta del presidente del Partito protezione animali, Fabrizio Catelli, secondo il quale la morte di Roberto è stata una tragica fatalità. In una nota stampa scrive: "Apprendiamo con sincero rammarico il lutto che ha colpito la famiglia Gerardi. Il Partito protezione animali non accetta in alcun modo strumentalizzazioni finalizzate a distorcere i fatti accaduti per i quali rendiamo disponibili sin d'ora, a tutte le autorità che ne fanno richiesta, tutte le immagini video in nostro possesso. Precisiamo - conclude - che il perdurare di pesanti accuse nei nostri confronti verranno denunciate alla magistratura". Dopo il lutto, tutti i presidi contro il circo sono stati sospesi.

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Commenti all'articolo

  • antoniogigliopa

    19 Marzo 2014 - 14:02

    sta rendendo conto al padre è non vorrei essere al suo posto

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