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Il caso di Taricone

Zenon, padre di Kasia: "Riaprite il caso di Pietro"

Zenon, padre di Kasia: "Riaprite il caso di Pietro"

Il generale Zenon Smutniak, cerca ancora di far chiarezza sulla vicenda che avrebbe portato alla morte dell'ex fidanzato della figlia Kasia. L'ex concorrente del Grande Fratello, Pietro Taricone, era morto in seguito a una brutta caduta con il paracadute.

"Troppe domande. Riaprite il caso" - In un'intervista rilasciata al settimanale Di Più, il militare ha dichiarato di avere ancora troppi dubbi aperti su quel tragico incidente che rubò la vita a Pietro Taricone. "Quel giorno del maledetto incidente con il paracadute me lo ricordo ancora e non so farmene una ragione. Ci sono troppe domande e io vorrei il caso fosse riaperto", ha dichiarato il futuro nonno. Kasia infatti sembra esser ripartita da zero, in attesa ora del secondo figlio dal nuovo compagno. Ma Zenon non può che ripensare al povero Pietro. "Penso spesso a quel ragazzo con tanta energia e da quel giorno non mi do pace - ha spiegato il padre della ragazza -. L'incidente è stato archiviato troppo in fretta. Non si sa niente", ha concluso l'uomo.

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Commenti all'articolo

  • calimero63

    02 Aprile 2014 - 09:09

    Mah..non capisco questo voler cercare sempre una causa o un colpevole. É stato un drammatico incidente,come ne capitano tanti..in particolare a chi pratica certi sport. A meno che non sappia qualcosa di più "specifico". Allora lo dica senza tanti misteri.

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  • peppedrago

    02 Aprile 2014 - 01:01

    No, una cosa si sa, se ti lanci col paracadute puoi morire, così come correre in moto a 200 Km l'ora in autostrada. In tantissimi se ne fregano, si lanciano e corrono, poi, ogni tanto, come la statistica impone, qualcuno finisce sulla sedia a rotelle e qualcuno muore. Si tratta di statistica, niente di più, niente di meno. Le emozioni forti hanno un costo, che a volte va pagato.

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    • eden

      02 Aprile 2014 - 09:09

      Facile liquidare un incidente mortale con affermazioni simili. 1963, durante un lancio con paracadute vincolato rimasi appeso sotto l'aereo e poi recuperato, ebbene, la colpa era mia perché nella fretta non avevo controllato come dovevo il paracadute prima di indossarlo, ma la colpa più grave era da attribuire a chi lo aveva ripiegato e non aveva verificato lo stato di usura di una funicella.

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