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Predappio, nella città del Duce apre il museo del fascismo

Predappio, nella città del Duce apre il museo del fascismo

La città dove nacque Benito Mussolini si prepara a celebrare la storia del Duce. Il sindaco Giorgio Frassineti, esponente del Partito Democratico e renziano convinto, sta infatti progettando una mostra permanente che racconti i vent'anni del Fascio, illustrando chi era Mussolini, com'era l'Italia quando lui governava e in che modo ha cambiato per sempre la nostra storia. L'esposizione permanente potrebbe essere allestita nella città natale del Duce in quella che era la Casa del Fascio, oggi un edificio diroccato e in decadimento perché considerato per moltissimo tempo il simbolo di un passato da dimenticare.

Infrangere un tabù - "Basta con la Predappio del turismo in camicia nera - dice in un'intervista al Giornale il sindaco, commentando la sua decisione definita da molti controcorrente -. La città non deve celebrare né supportare il fascismo, ma lo deve conoscere in modo completo. E per farlo deve sapere cosa è stato il fascismo, come è nato e come è caduto: occorre raccontarlo senza paura". Conoscere per capire, quindi. Perché mentre nel ventennio fascista Predappio era al centro dell'attenzione e diventava meta di "pellegrinaggio", quando è caduto il regime la città è caduta nel dimenticatoio, coperta solo da "silenzio e disonore". L'idea del sindaco è quella di riportare la città al centro dell'attenzione, per la storia e la memoria che può trasmettere. Già da quando venne portata la salma del duce nel suo paese natale, iniziò un silenzioso pellegrinaggio, che ebbe il suo culmine il 29 luglio 1983, nel centenario della nascita di Mussolini, quando nella città arrivarono circa 30mila persone per le celebrazioni. Il sindaco ha quindi deciso di incanalare questo interesse per la cultura fascista nello studio della storia, delle ragioni e degli eventi storici che raccontano il ventennio, aprendo un museo che, attraverso documenti ufficiali e testimonianze, spieghi il fascismo e Mussolini.

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Commenti all'articolo

  • antari

    19 Aprile 2014 - 15:03

    La storia non si deve cancellare né tanto meno negare. http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c7/Mussolini_e_Petacci_a_Piazzale_Loreto,_1945.jpg peccato non si veda la stalla.

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  • sparviero

    19 Aprile 2014 - 13:01

    La storia non si deve cancellare né tanto meno negare. Un plauso al Sindaco che ha capito che il turismo di qualsiasi natura rende alle casse del Comune.

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  • boss1

    boss1

    19 Aprile 2014 - 12:12

    sindaco lungimirante che pensa alla cassa.

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  • bettely1313

    19 Aprile 2014 - 12:12

    A Mussolini vada il riconoscimento delle nuove generazioni facendo sapere loro quanto ha fatto per gli italiani nel sociale e ha fatto tanto. Prendiamo ad es. il problema della casa. Mussolini con la casa a riscatto ha fatto in modo che tanti potessero comprarsi la casa agevolmente. Rispolveriamo questo modo di comprarsi casa, senza mutuo e con una quota mensile a seconda il reddito.

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    • boss1

      boss1

      19 Aprile 2014 - 14:02

      lo ha fatto il buon Teodoro Bontempo quando era in regione Lazio con Storace presidente.

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