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Pozzallo, al centro di accoglienza il cibo degli immigrati finisce nella spazzatura

Pozzallo, al centro di accoglienza il cibo degli immigrati finisce nella spazzatura

"Non ne sapevo nulla. Resto quantomeno sorpreso, ma farò gli opportuni controlli". Cade dalle nuvole Luigi Ammatuna, sindaco di Pozzallo, ma la notizia è di quelle che lasciano di sasso. Il cibo, incelofanato e destinato ai migranti del centro di accoglienza a Pozzallo, viene cestinato direttamente, senza essere consumato.

L'accordo - Il prefetto di Ragusa ha inviato una nota proprio al sindaco Ammatuna, chiedendo di far luce sullo spreco. La cattiva gestione dipenderebbe da due fattori, da una parte il rispetto dei gusti e delle abitudini alimentari degli immigrati e dall'altra da un inefficace accordo tra il Comune e una ditta di Pescara che si è aggiudicata il bando. La convenzione prevede il pagamento da parte del comune di 15 euro al giorno a persona per i pasti, che però in questo modo finiscono nell'immondizia.

Emergenza continua - Gli sbarchi nel frattempo continuano: più di 2000 immigrati sono stati soccorsi e salvati lo scorso weekend dalla Marina militare, il caos nei centri d'accoglienza è all'ordine del giorno ed è in questa luce che lo spreco di cibo purtroppo va letto. Spreco su cui ora indagano i carabinieri, che a questo proposito hanno sentito i responsabili del Cpsa, ed è stata immediatamente aperta un'inchiesta amministrativa interna alla struttura.

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Commenti all'articolo

  • Delta7

    13 Luglio 2014 - 12:12

    Io, italiota, laureato, 63enne, in piena forma fisica e mentale, ma disoccupato per via della nazionalità e dell'età, con 7 (dicasi 7 euri al giorno pari a 200 euri al mese) mangio da Dio tutto ciò che desidero, facendo la spesa al minuto al supermercato... chi si è aggiudicato l'appalto sta facendo i miliardi certamente !

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  • Jack46

    10 Luglio 2014 - 10:10

    Al di là di ogni commento a sfondo razzista (ho già scritto più sotto quello che penso), mi chiedo se non avete visto bene la foto. Sono vassoi sigillati, quindi si presume siano surplus di fornitura, non cibo scartato dai profughi. In tutte le attività che trattano l'alimentare c'è sempre uno scarto che a volte può essere riutilizzato e a volte no. Non è cibo rifiutato, non si vede?

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  • pinodipino

    09 Luglio 2014 - 17:05

    Paolo Taus Risultato EEG : Completetamente piatto

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  • babbone

    09 Luglio 2014 - 15:03

    Non vedo il problema, invece di buttarlo il mangiare quotidiano perchè non di gradimento, bisogna servirlo il giorno dopo fino ad esaurinento, prima di cambiare menù. Solo così le bestie si abituano al volere del padrone, altrimenti si torna a casa.

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    • Bolinastretta

      09 Luglio 2014 - 16:04

      Babbone hai ragione!!! ma in italia sembra che siamo più propensi a farci trattare noi da besti dai nuovi padroni invasori e per giunta col beneplacido di tantissimi coglioni !!!

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      • pinodipino

        09 Luglio 2014 - 17:05

        Bolinastretta e Culolargo vi rendete conto che neanche le bestie ( intese proprio come animali ) agiscono come voi . Ma voi sareste padroni di chi? Voi non siete neanche padroni delle vostre azioni. Due coglionazzi sfigati. VIVALITALIA!!!

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        • emi2fast

          14 Luglio 2014 - 18:06

          Jajajajaja, ha propio raggione

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