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Diventata parola d'uso comune

E' "selfie" la parola dell'anno 2015: riconosciuta anche dal vocabolario Zingarelli

E' "selfie" la parola dell'anno 2015: riconosciuta anche dal vocabolario Zingarelli

E' "selfie" la parola dell'anno 2015, secondo il dizionario Zingarelli: da quest'anno, il termine che indica la foto scattata a se stessi da uno smartphone fa parte dei lemmi del vocabolario più famoso d'Italia. La pratica che coinvolge tutti, da vip a persone comuni (è sufficiente avere uno smartphone) è direttamente entrata anche tra le "parole di uso comune" nella lingua italiana.

Le altre new entry - Altri lemmi entrati nello Zingarelli sono "svapare" (disegnare la nuvoletta di fumo con la sigaretta elettronica), "redditest" (il software messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate), "scouting", "svirgolata" e "nomofobia", cioè la paura di rimanere senza il proprio telefono cellulare. Entrano nel vocabolario anche "promocard", "phablet" e "wedding planner", mentre tra le tremila "parole da salvare", arrivano "coriaceo", "ingente", "onere" e "perorare".

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Commenti all'articolo

  • rocc

    15 Ottobre 2014 - 16:04

    però Zingarelli poteva aggiungere che c'è nella lingua italiana il giusto termine per definire il selfie, cioè : autoscatto. Il conformismo internazionale ci ha anche imposto la grafia di Sochi (invece di Soci, visto che in Italia pronunciamo Soci) per definire la località russa delle Olimpiadi. Gli altri lemmi proposti da Zingarelli non li ho quasi mai sentiti. Quanto a "coriaceo" è già salvato.

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