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Il vademecum

Matrimonio in crisi, ecco nove consigli utili per superare le incomprensioni

Matrimonio in crisi, ecco nove consigli utili per superare le incomprensioni

E vissero per sempre felici e contenti. O quasi. Sì perché il matrimonio non è sempre rose e fiori, e la crisi, del quinto mese, del settimo anno ma pure della settimana successiva alle nozze, è spesso dietro l'angolo. Ecco allora che Kelly M. Flanagan pubblica su l'Huffington Post una lista delle nove minacce più o meno esplicite che si nascondono all'interno vostro eterno (si spera) sposalizio.

I nove punti  - 1 "Non sposate qualcuno per chi è, o per chi voi vorreste che diventasse. Sposatele per le persone che loro intendono diventare. E trascorrete la vita unendovi a loro in questo processo, così come loro con voi" scrive un po' filosoficamente Flanagan, ma se il primo punto è un po' oscuro, col secondo si viaggia più terra terra.

2 - "La vita è un casino, e il matrimonio è vita." Tutto chiaro? Secondo il blogger "quando le cose smettono di funzionare alla perfezione, cominciamo a scaricare la colpa degli imprevisti sui nostri partner. Finendo in tal modo per aggiungere ulteriore inutile confusione al già ineludibile casino della vita e dell'amore. Dobbiamo smettere di puntare le nostre dita, e iniziare a intrecciarle."

3 - Col terzo punto si torna a volare altissimi, filosofeggiando sulla condizione umana: "Il matrimonio non cancella la solitudine. Essere vivi è essere soli. È la condizione umana, e il matrimonio non la cambia"

4L'Ego trionfa. "Tutti ne abbiamo uno. Lo abbiamo scoperto per una buona ragione. Probabilmente intorno alla quarta elementare, quando gli altri bambini iniziavano a fare gli stronzi con noi. Magari anche prima, se già avevano cominciato alcuni membri della nostra famiglia. L'ego era la cosa giusta ma - prosegue Flanagan - oggi che siamo cresciuti e ci siamo sposati, l'ego è un muro di separazione. È il momento di abbatterlo."

5 - Poi "Il bagaglio dei sensi di vergogna. Sì, tutti ce ne portiamo dietro uno. Trascorriamo gran parte della nostra adolescenza e della prima età adulta cercando di far finta che il nostro senso di vergogna non esista, ragion per cui, quando poi le persone che amiamo lo risvegliano dentro di noi, è a loro che diamo la colpa per averlo creato. "Ma la verità è che non sono state loro a crearlo, e non possono rimettere le cose a posto. A volte la migliore terapia di coppia è la terapia individuale, con la quale si lavora per sanare il nostro senso di vergogna. Così da smettere di scaricarlo sulle persone che amiamo."

6 - Quanto è difficile l'empatia? "Per sua stessa natura - scrive Flanagan - il senso d'empatia non può svilupparsi simultaneamente fra due persone. Uno dei due partner deve sempre cominciare per primo, e non esiste alcuna garanzia di reciprocità. Bisogna correre dei rischi. È un sacrificio."

7 - I figli. "Ci prendiamo cura dei nostri figli più di quanto non ci curiamo della persona che ci ha aiutato a dar loro la vita. I nostri figli non dovrebbero mai essere più importanti del nostro matrimonio, e nemmeno dovrebbero mai essere meno importanti."

8 - L'insopportabile (e occulta) lotta per il potere. "Gran parte dei conflitti matrimoniali celano almeno in parte un negoziato sul livello d'interconnessione fra le persone che si amano. Gli uomini solitamente vogliono di meno. Le donne in genere vogliono di più."

9 - Non sappiamo più come tenere acceso l'interesse in qualcosa o qualcuno. "Viviamo in un mondo che attira la nostra attenzione in un milione di direzioni diverse. La pratica della meditazione, concentrarci su qualcosa e tornarci sopra quando ci distraiamo, ancora, ancora, e ancora, è un'arte essenziale.  Se è vero che ci troviamo costantemente sollecitati a concentrare la nostra attenzione sulla superficie lucida delle cose, e ad allontanarcene non appena iniziamo ad annoiarci, rendere la nostra vita una meditazione sulla persona che amiamo è un atto rivoluzionario. Ed è assolutamente essenziale, se si aspira a far sopravvivere e prosperare un qualsiasi matrimonio."

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