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A Quarto Grado

Le lettere hot di Bossetti alla detenuta: la confessione sul sesso

Massimo Bossetti

Le lettere che Massimo Bossetti ha scritto alla sua amica detenuta, Gina, diventano pubbliche. Il contenuto è stato svelato dall'avvocato dell'uomo durante l'ultima puntata di Quarto Grado.  I due non si sono mai visti ma si sono conosciuti scivendosi delle lettere. Secondo l'accusa il contenuto di quelle lettere definite "hot" sarebbero importanti perché rivelano la natura dell'uomo. Per dimostrare il contrario l'avvocato Salvagni ha deciso di rendere pubbliche quelle lettere definendole appunto "normali".  “In carcere tutto diventa diverso, c’è un modo di vivere che noi non possiamo capire e nascono anche questo genere di rapporti” dice l’avvocato. 

Il contenuto - Alla sua amica Gina, Bossetti spiega di essere innocente, le dice che nella sua cella ha una foto di suo padre e che è felice di sapere che lui e Yara in Paradiso si sono incontrati perché adesso entrambi sanno la verità. Esprime la sua felicità perché ha una nuova amica con cui parlare. In una delle lettere che viene mostrata in tv, Bossetti si descrive, racconta di essere biondo, di avere degli occhi particolari, color ghiaccio che al sole cambiano. Di come ci tenga alla forma fisica e anche al suo aspetto tanto da depilarsi sempre. Le spiega che si depila anche nelle parti intime; lo ha fatto una volta perché è stata sua moglie Marita a chiederle di farlo. Le chiede poi di aprirsi, di essere sincera come lui ha fatto con lei. In queste lettere Bossetti avrebbe anche detto alla sua amica di preferire la “vagina rasata” parole che aveva anche cercato sul web, come ha sottolineato l'accusa. 

Clicca e guarda il video delle lettere trasmesso da Quarto Grado

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Commenti all'articolo

  • alessiotsar

    02 Maggio 2016 - 11:11

    la mafia sono i poltici e i magistrati che li fanno lavorare nei cantieri per deposito droga e rifiuti radioattivi che loro politici riciclano i soldi. I pedofili come in belgio sono i politici chiesa e sono reti di pedofilia con la copertura della polizia (bossetti e' un ostaggio dello stato italiano pedofilo )PEDOFILIA DI STATO.chiedilo a don rota don corsani per l'8 p.m.

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  • antoniobaldo

    01 Maggio 2016 - 10:10

    da un mostro all'altro gli avvocati di Bossetti possono andare a Caivano...La c'è pane x i loro denti .

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  • blues188

    01 Maggio 2016 - 08:08

    A tantissimi piace il monte di Venere rasato e bello liscio. Allora condanniamo Bossetti per questo?

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  • fausta73

    30 Aprile 2016 - 17:05

    Se un detenuto scrive ad una detenuta che è innocente non significa che è una prova di innocenza ma di furbizia.

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    • rossini1904

      01 Maggio 2016 - 08:08

      È vero una lettera non significa che è innocente. Non dimentichiamo però che l'onere di provare la colpevolezza "oltre ogni ragionevole dubbio" spetta all'Accusa. E, nel caso di Bossetti, mi pare che l'accusa faccia acqua da tutte le parti. Del resto che vi aspettate da una magistratura che, in altro caso giudiziario, pretende di fondare l'accusa sulla testimonianza di una bambina di 6 anni?

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