Cerca

Non è Mario Monti

Merkel a Ischia, visita al dipendente licenziato dall'hotel

Ischia, Cancelliera in visita al maître licenziato dall'hotel che la ospita ogni anno. Angela si sente in colpa per le manovre lacrime e sangue che ci ha imposto?

11
Angela Merkel

Angela Merkel a Ischia

 

Barlumi di umanità anche da parte di Angela Merkel, "impegnata" nel suo soggiorno a Ischia. La Cancelliera, da anni, è habituè dello stesso hotel di Sant'Angelo, il Miramare. Ma quest'anno Frau Merkel ha notato l'assenza di un dipendente, il maître con il quale aveva stretto un rapporto cordiale durante i suoi ripetuti soggiorni. Così Angela ha chiesto di lui e ha scoperto la cruda realtà: è stato licenziato. Dribblando fotografi e giornalisti, la Merkel sabato pomeriggio si è recata a trovarlo.

La malignità - Forse, si può ipotizzare con un pizzico di malignità, quello della Merkel è stato un gesto "distensivo" nei confronti dei tre milioni di disoccupati che, oggi, ci sono in Italia. La grande crisi ha messo in ginocchio il Belpaese, ma la mazzata finale è arrivata con le manovre e le tasse del governo di Mario Monti, l'esecutivo voluto dall'Europa e, appunto, dalla Merkel. Durante l'epopea montiana i disoccupati hanno raggiunto i massimi da vent'anni a questa parte. La "manina" della Merkel e i diktat germanici hanno avuto un ruolo in questo tracollo. Forse, come detto, la Cancelliera è andata a visitare il cameriere perché è una delle sue tante "vittime". Forse è andata da lui per scusarsi.

"Fuga" nel sentiero - Nella mattinata di sabato Frau Merkel è stata avvistata imboccare il vecchio sentiero che da Sant'Angelo sale fino alla frazione di Serrara. Si pensava che quella della Cancelliera fosse una semplice passeggiata. E invece, con il passare delle ore, si è scoperto che Angela si era recata dal dipendente licenziato, Cristoforo Iacono, 59 anni. La notizia dell'incontro è stata confermata dalla figlia dell'uomo, Marianna Iacono.

"A pranzo con noi" - "La signora Merkel non ha trovato mio padre in albergo, e avendo saputo che era stato licenziato è venuta fino a casa a trovarlo - ha raccontato la figlia -. Si è seduta e ha pranzato con noi. La Merkel conosce mio padre da una vita, anche prima che diventasse capo del governo. Siamo stati felicissimi di averla qui a casa nostra". Sul "caso" ha detto la sua anche il sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso: "E' stato un bel gesto, che denota un'attenzione ai rapporti umani da parte della signora Merkel ed una sua particolare sensibilità".

 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Logmain

    02 Aprile 2013 - 11:11

    Non è mai colpa loro ... Paese di coglioni senza speranze.

    Report

    Rispondi

  • Logmain

    02 Aprile 2013 - 10:10

    Adesso la crisi non è colpa delle banche, delle finanziarie e di una classe politica ignobile ... è colpa di questa qua. Cerebrolesi.

    Report

    Rispondi

  • noinciucio

    02 Aprile 2013 - 08:08

    guarda che è solo andata a trovarlo, in senso di amicizia, ma col cavolo che gli ha offerto un posto di lavoro! Guarda che anche Hitler, Stalin, Pol Pot, Mao e Mussolini avevano un cuore!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media