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Ascoltato l'appello dei vescovi

La rivoluzione di Papa Francesco:
"L'Eucarestia ai divorziati"

Il pontefice ha incaricato il ministro vaticano per la famiglia di elaborare un documento per agevolare la pratica cristiana a chi ha un matrimonio fallito alle spalle

Papa Francesco

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La rivoluzione di Papa Francesco continua. Dopo aver fatto capire che è sua intenzione smantellare la potente banca vaticana, lo Ior, (prima di lui ci aveva provato Giovanni Paolo I, ma non ha fatto in tempo), il pontefice adesso sarebbe intenzionato anche a voler dare l'Eucarestia anche ai divorziati. Secondo quanto riferisce Repubblica avrebbe incaricato monsignor Vincenzo Paglia, capo del ministero vaticano per la famiglia, di elaborare un documento a favore di tutti quei nuclei che hanno perso l'unità per divorzi o separazioni. A sollecitare Papa Francesco su questo annoso problema erano stati i vescovi durante l'udienza di sabato scorso. Del resto la Chiesa è ferma al 1994, quando fu il cardinale Joseph Ratzinger a stroncare ogni tentativo di conciliazione. Nella lettera ai vescovi aveva riaffermato la non ammissibilità a ricevere la comunione da parte dei divorziati: "Fedele alla parola di Gesù Cristo", aveva scritto, "la Chiesa afferma di non poter riconoscere come valida la nuova unione, se era valido il precedente matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio". Da parte sua Bergoglio, quando ancora era arcivescovo di Buenos Aires, aveva scritto un vademecum per l'accesso ai sacramenti nel quale si mostrava più condiscendente verso la possibilità che i divorziati risposati si accostino alla comunione. La strada che percorrerà la Chiesa, secondo il retroscena di Repubblica, sarà quello di valutare caso per caso rendendo più facile l'annullamento delle prime nozze. Nullo il primo matrimonio i cristiani posso tornare a praticare ed essere ammessi all'Eucarestia.

Il Vaticano però si è affrettato a rettificare. Con una nota ufficiale diffusa oggi dalla sala stampa vaticana, il Pontificio consiglio ha detto: “Non c'è fondamento alcuno in merito alla notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, che sia in preparazione un documento sulla comunione ai divorziati risposati”. 

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Commenti all'articolo

  • magoprofSilva

    20 Settembre 2013 - 16:04

    La rivoluzione del papa,e' la prova lampante di un vangelo con frasi fatte scritte a tavolino e messe in bocca alla favola di un GESU'CRISTO, L'EVOLUZIONE DELL'UMANITA' SBUGIARDA TUTTE LE DOTTRINE RELIGIOSE.

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  • itz10pf

    28 Aprile 2013 - 13:01

    Che diritto ha la Chiesa degli uomini di arrogarsi il diritto di giudicare su qualcosa che non ha nessuna base teologica e nessuna indicazione divina. Gesu' Cristo non ha mai detto di non poter essere ricordato con il suo sangue e il suo corpo dai divorziati. Come del resto non ha mai detto che i suoi discepoli o sacerdoti non dovessero sposarsi. Tutte interpretazioni sbagliate decise da sacerdoti ultra ortodossi dei primi secoli bui della chiesa Cattolica. Gli stessi secoli, per intenderci, in cui i primi Papi erano proprio molto attivi nel concentrare su di essi il potere temporale, che prima era nelle mani dell'Imperatore Romano e del Senato. Basti pensare che addirittura la definzione "porporati" e' presa dai senatori Romani, che appunto venvano definiti in esatto egual modo.

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    • magoprofSilva

      23 Giugno 2015 - 19:07

      Non credere che chi invento' i sacramenti , I comandamenti e tutte le alte leggi religiose siano state inventate a casaccio , ogni invenzione fu studiata intelligentemente, per fare soldi e anche per fare sesso , pensate alla confessione, qui vengono a conoscenza dei problemi sessuali per poi.....Purtroppo i tempi cambiano e in qualche modo devono rimediare e se ne fregano se sbugiardati.

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  • itz10pf

    28 Aprile 2013 - 13:01

    Che diritto ha la Chiesa degli uomini di arrogarsi il diritto di giudicare su qualcosa che non ha nessuna base teologica e nessuna indicazione divina. Gesu' Cristo non ha mai detto di non poter essere ricordato con il suo sangue e il suo corpo dai divorziati. Come del resto non ha mai detto che i suoi discepoli o sacerdoti non dovessero sposarsi. Tutte interpretazioni sbagliate decise da sacerdoti ultra ortodossi dei primi secoli bui della chiesa Cattolica. Gli stessi secoli, per intenderci, in cui i primi Papi erano proprio molto attivi nel concentrare su di essi il potere temporale, che prima era nelle mani dell'Imperatore Romano e del Senato. Basti pensare che addirittura la definzione "porporati" e' presa dai senatori Romani, che appunto venvano definiti in esatto egual modo.

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    • raeli.venera9

      13 Ottobre 2014 - 01:01

      Leggi bene il vangelo

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  • mbotawy'

    25 Aprile 2013 - 17:05

    Sono sposato da 30 anni con una divorziata,mia moglie. Lei da decenni accede ogni domenica alla Comunione, con il permesso di innumerevoli sacerdoti, tanti e quanti incontriamo nei nostri spostamenti di lavoro nel mondo. Allora di cosa stanno parlando alcuni male informati in Vaticano?

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