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Dichiarazioni razziste

Kyenge, il parroco su facebook: "Mischiare le razze è pericoloso"

Continua l'ondata di dichiarazioni xenofobe verso il nuovo ministro dell'integrazione ultimo della lista il prete sardo di Lotzorai

Cecile Kyenge

Cecile Kyenge

di Marta Macchi

Cecile Kyenge e la polemica continua sulla razza. Ad aggiungere legna sul fuoco xenofobico questa volta ci pensa don Alessandro Loi, 65 anni, parroco di Lotzorai comune di 2000 anime nella provincia dell'Ogliastra in sardegna. Il prete ha sentito il bisogno di esprimere la sua opinione attraverso un post su facebook: "C’era proprio bisogno di un ministro di colore? Con tutto il rispetto per la signora. Non sono razzista, ma mischiare le razze è pericoloso". Le dichiarazioni dell'uomo di fede hanno, come era prevedibile, alimentato la polemica e sul web si sono scatenate dure reazioni da parte degli internauti che non hanno gradito i pensieri del sacerdote.

Sul tema è intervenuto anche Michele Piras, parlamentare sardo di Sel, che ha condannato le dichiarazioni del sacerdote: "Differentemente dalle dichiarazioni di don Loi noi, che pure non abbiamo votato la fiducia al Governo Letta, siamo felici della nomina di Cecile Kyenge a Ministro per l’integrazione, perché finalmente anche il nostro Paese compie un passo verso la multiculturalità e il riconoscimento dei diritti dei migranti. Dispiace davvero – prosegue Piras – leggere tanto odio nelle parole di un uomo di Chiesa e ci chiediamo cosa ne pensi il Vescovo e Papa Francesco di una tale stridente contraddizione con il messaggio evangelico". Nonostante i rimproveri giunti da più direzioni il curato però non ha aggiustato il tiro ma anzi, intervistato dall’emittente sarda Videolina, ha dichiarato di "Aver detto ciò che molti pensano. Non sono razzista e non ho nulla in contrario, ma ritengo la scelta inopportuna".

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Commenti all'articolo

  • masengo392009

    06 Maggio 2013 - 12:12

    Litighiamo tra rioni della stessa città figuriamci con popoli originari di paesi di altre culture e tradizioni.

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  • routier

    06 Maggio 2013 - 08:08

    Da tempo sono cattolico non praticante ma Don Alessandro e quelli come lui mi stanno riavvicinando alla chiesa cattolica.

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  • pinco

    05 Maggio 2013 - 21:09

    Ha ragione don Loi. Una mia cugina negli anni 60 ha sposato un terone di Somma Vesuviana. Da quel giorno no ha piu' potuto fare la polenta come piaceva a lei, ma solo pizza tutti i giorni. Ha fatto crescere il figlio più grande tifoso del Napoli e per la comunione gli ha regalato una pistola vera, con matricola abrasa. Cosa se ne fa un bambino di 8 anni di una pistola vera. Ha ragione don Loi: mogli e buoi dei paesi tuoi.

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  • fausta73

    05 Maggio 2013 - 19:07

    ma di diverso modo di vivere, diversi valori, diversa educazione che ci fa temete "l'altro".

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