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Rivoluzione sbiadita

Napoli, Coppa America, indagati De Magistris, Caldoro e Cesaro

Il sindaco finisce sotto inchiesta per gli appalti dell'America's Cup. L'accusa è di turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Indagato anche il governatore Caldoro

Luigi De Magistris

De Magistris, da pm a indagato. A Napoli tira aria di bufera sulla Coppa America. L'inchiesta sui presunti appalti pilotati per la Coppa America di Napoli, ora bussa alle porte di palazzo San Giacomo. Tra gli indagati c'è il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.Con lui anche il governatore Stefano Caldoro, e l'ex presidente della Provincia Luigi Cesaro. Le accuse nei loro confronti sono turbativa d'asta e abuso d'ufficio in relazione all'ingresso, quale socio privato, dell'Unione industriali di Napoli prima e della Camera di Commercio poi nella società Acn (America's Cup Napoli). L'indagine ha preso il via lo scorso giugno con i sequestri dei pc e le perquisizioni negli uffici e negli appartamenti dei primi indagati. Tra questi c'è anche il fratello del sindaco, Claudio de Magistris, consulente per i grandi eventi del primo cittadino; il capo di gabinetto, Attilio Auricchio, il presidente dell'Unione industriali, Paolo Graziano,l'ex amministratore di Acn, Mario Hubler e il presidente della Camera di Commercio partenopea Maurizio Maddaloni. Sotto inchiesta sono finite alcune gare d'appalto l'edizione 2013 della Coppa America.

Gli appalti -  I bandi riguardavano l'allestimento del campus salute e delle opere a mare, la preparazione del piano di comunicazione, la gestione della promozione e della pubblicità delle regate e il servizio di progettazione di eventi. "Le aste possono essere state condizionate e/o viziate da irregolarità anche a causa di interferenze agite da soggetti a vario titolo intervenuti nelle fasi della aggiudicazione delle gare", affermano i pm Arlomede e Bottino nel decreto di sequestro che le procedure. Insomma per De Magistris non è proprio un buon momento. Il suo bilancio politico a palazzo San Giacomo è in perenne rosso. E la rivoluzione arancione millantata è rimasta solo una promessa non mantenuta. La barca di Giggino affonda e con lui anche Napoli. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • Massimo Simon

    23 Luglio 2013 - 17:05

    E pensare che era un uomo di legge; ma di chi ci si deve fidare?

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  • aresfin

    aresfin

    23 Luglio 2013 - 14:02

    A Napoli ci sono i "mariuoli" e i "camorristi"? Bene, questo signore è il sindaco di questa città e, da ex magistrato aveva promesso....la luna....ma questo è il risultato. Tutti amiconi magna-magna. Che schifo, brutta gentaglia!

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  • gioant

    23 Luglio 2013 - 13:01

    ci marcia sui problemi di napoli per riempirsi le tasche lui e i suoi amici...la gente onesta non esiste..

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  • andresboli

    23 Luglio 2013 - 12:12

    tutti i presidenti di regione/provincia del PDL sono indagati per qualche truffa, e trascinano con loro, tutta la regione. complimenti la dimostrazione che in italia delinquere paga sempre.

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