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Maltempo

Sardegna, 18 morti per il passaggio del ciclone Cleopatra

Ciclone Cleopatra

Ciclone Cleopatra

Sedici vittime, tra cui quattro bambini, e alcuni dispersi. Un ecatombe in Sardegna causata dal maltempo. Esondazioni, allagamenti, strade interrotte e treni bloccati. E' il bollettino di guerra del passaggio del ciclone Cleopatra. A Uras (provincia di Oristano), una donna di 64 anni è stata trovata morta nella sua casa allagata. Il marito, invece, è stato tratto in salvo dai soccorritori e portato all'ospedale di Oristano dove è stato ricoverato in stato di ipotermia. Tre persone sono morte in Gallura, mentre a Olbia madre e figlia sono state ritrovate in un'auto travolta dalla furia dell'acqua. A Telti un uomo è morto in seguito al crollo di un ponte. Ritrovati i corpi della famiglia brasiliana dispersa all'interno della loro abitazione ad Arzachena, sommersa da tre metri d'acqua. Paura, per la stessa piena, anche per 13 persone a bordo delle loro auto, trascinate via dalla forza dell'acqua mentre percorrevano la circonvallazione di Arzachena. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi, due ragazzi di 13 anni e una donna incinta. Ma il bilancio, purtroppo, è solo provvisorio.


"Tragedia nazionale" - Le prime conferme alle cifre sono arrivate dal governatore dell'isola, Ugo Cappellacci, che ha spiegato: "La macchina dei soccorsi è in moto per aiutare gli evacuati". Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, giunto sull'isola, ha detto che "davanti alla triste contabilità dei morti dovremmo avere tutti più rispetto e fermarci a riflettere". Quindi il cordoglio del premier, Enrico Letta, che ha parlato di "tragedia nazionale", e ha convocato una riunione del Consiglio dei ministri.  "Lo Stato farà tutto il possibile per venire incontro alle esigenze nate da una situazione straordinaria - ha aggounto il premier - Ora bisogna pensare a salvare le ultime vite umane - ha aggiunto - e mettere in sesto la macchina normale dello Stato" attraverso interventi sulla viabilità. "Siamo in piena fase emergenza - ha spiegato alla redazione web di Libero Antonello Frau, vicepresidente dell'ordine dei geologi della Sardegna -. Questo è un evento straordinario che ha messo in crisi i nostri sistemi di pianificazione. Passata la fase di emergenza, saranno eseguite analisi specialistiche per il futuro. Si cercherà anche di ridefinire e potenziare i sistemi e i modelli per prevenire altre tragedie come questa. Anche se un evento del genere non è facile da prevedere e gestire".

Venti milioni dal Governo - Il Consiglio di ministri ha stanziato 20 milione per affrontare le prime emergenze causate dall'eccezionale ondata di pioggia che si è abbattuta sulla Sardegna. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio Enrico Letta, al termine del consiglio dei ministri che si è da poco concluso a palazzo Chigi e che ha decretato lo stato di emergenza per la regione. "Lo stato di emergenza -ha detto Letta- riguarda l'allocazione di 20 milioni di euro, un quantitativo che in questo momento crediamo essere necessario per gli interventi primari, essenziali: il salvataggio delle vite umane, l'assistenza alle popolazioni sfollate e il ripristino della viabilità, dato che c'è un blocco drammatico che rende molto più complessi gli interventi". L'esigenza di allentare i vincoli di bilancio si porrà, ha ripetuto Letta, in un secondo momento, quando si procederà alla ricostruzione. "Funziona sempre così: quando succede un fatto calamitoso come questo, l'allentamento del patto di Stabilità, per i comuni toccati è una conseguenza assolutamente naturale".

La cronaca della giornata - I nubifragi si sono abbattutti sulla Sardegna sin dalla prima mattinata di ieri, lunedì 18 novembre. Le esondazioni e gli allagamenti hanno costretto l'Anas a chiudere tratti di alcune strate statali. Diverse tratte ferroviarie sono bloccate per l'allagamento dei binari, mentre nelle stazioni di Uras e di Marrubiu si sono registrati anche problemi nei passaggi a livello e nei sistemi di segnalamento, a causa dell'intensa attività elettrica dei temporali. Malgrado Trenitalia abbia messo a disposizione degli autobus sostituitivi, la situazione si è andata complicando nel corso della giornata. Sulla Chilivani-Porto Torres, nel Sassarese, il regionale 8947 (che viaggiava sulla linea Sassari-Olbia) è stato bloccato da un cavo della rete elettrica caduto sui binari. In tutta la Sardegna si sono messi al lavoro oltre 500 uomini dell'Enel, fra tecnici, responsabili e personale delle ditte esterne. Il comune di Nuoro ha invitato i cittadini a limitare il più possibile gli spostamenti in auto, mentre a Cagliari l'amministrazione ha chiuso la piscina comunale di Terramaini fino alle 12 di oggi, anche per lasciare i parcheggi vicini liberi per i mezzi di soccorso della Protezione civile. Nel Medio Campidano, dove sono state evacuate per precauzione alcune case di campagna.


Tragedia a Olbia - Come detto, sei delle vittime sono state registrate ad Olbia, dove la situazione è drammatica e i danni sono gravissimi: frane, ponti crollati, voragini nelle strade e interi quartieri sommersi dalla bomba d'acqua, alta più di due metri. Tra le vittime, una coppia di coniugi e un'altra donna che viaggiavano a bordo di un furgone. Quindi due morti dopo che la loro auto, una Smart, è stata travolta dall'onda di pinea in via Cina, nei pressi dello stadio Comunale. Ritrovate morte anche una donna e la figlia: il padre, un poliziotto, è riuscito a salvarsi. La sesta vittima è un'anziana, ritrovata cadavere in via Lazio, nella sua abitazione invasa dall'acqua.

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Commenti all'articolo

  • granchio714

    19 Novembre 2013 - 21:09

    ieri e oggi abbiamo visto il bello della gente gallurese , che non solo hanno passato la notte tra le acque per salvare cose e persone , ma stamattina tutti ( io compreso) non hanno pianto e puntato il dito , ma in un dignitoso silenzio , hanno lavorato in un panorama apocalittico , per amici , conoscenti e perfetti sconosciuti bisognosi , facendo tanto per la collettività in un momento difficile......

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  • alfredo giulio

    19 Novembre 2013 - 19:07

    Cominciamo col dire che gia il cittadino stesso fa le cose senza prevedere possibili eventualità come costruire una casa normale in zona sismica, o sulle pendici del vulcano, o nel letto del fiume dato che da tanti anni non succede niente. Ma che ciò avvenga in lavori che interessano tutti i cittadini, con fior di Consulenti, è grave. Resta il fatto che una cosa che non tutti sanno e cioè per mettere al sicuro una strada o altro, bisogna fare una gara, per rimediare ad un disastro si può chiamare chi si vuole ed a qualsiasi prezzo.

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  • rivaod

    19 Novembre 2013 - 18:06

    Ovviamente quei criminali di politici non dichiarano lutto nazionale. Solo per i clandestini che arrivano con i barconi Allora speriamo che continuino ad affondare in mezzo al mare.

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  • arwen

    19 Novembre 2013 - 16:04

    il governo stanzia 20 milioni di euro....Siamo alla burletta. Le previsioni diramate dall'aeronautica erano chiare ma cosa si può fare quando per oltre mezzo secolo si è violentato il territorio e cancellato qualsiasi intervento di manutenzione? Mettere in sicurezza il territorio era troppo oneroso e, soprattutto, faticoso, meglio incassare mazzette e spendere soldi x opere inutili. Ora il governo stanzia pochi spiccioli che serviranno si e no a pagare il carburante dei mezzi impegnati nel soccorso alla popolazione. Adesso, invece, occorrono interventi massicci, progettazione, prevenzione,tutela del territorio mediante leggi specifiche e interventi d'urgenza. Invece, non succederà nulla. Tra 15 - 20 giorni, quando l'interesse dei media, attirati da qualche altra ghiotta notizia,cesserà, ci dimenticheremo anche di questa ennesima tragedia. Brindiamo alla prossima bomba d'acqua e ai prossimi prevedibilissimi morti causati da un popolo distratto e da una classe politica di inetti.

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