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Finiani, ora di islam a scuola

E scoppia la polemica

Finiani, ora di islam a scuola

L’ora di religione islamica a scuola non s’ha da fare. E invece sì, è un’ottima idea. E scoppia la bagarre. La prima ad insorgere alla proposta dei finiani, è la Lega, che parla di “proposta strumentale”, di semplice “provocazione”. E lo fa dalle colonne del Corriere della Sera attraverso la voce di Roberto Castelli: proprio perchP semplice provocazione, sostiene Castelli, non è “neanche da prendere in considerazione. Secondo il viceministro alle Infrastrutture, “l'ora di religione islamica non è nel programma, non esiste. Chi ne parla ha in mente altre cose”. Non a caso, osserva Castelli, la proposta giunge a pochi giorni dall'attentato a Milano, “proprio per suscitare una nostra reazione e seminare zizzania. Sono giochini tristi e prevedibili. Mi viene in mente Follini” che, nel 2004, “cercava solo di creare problemi alla maggioranza sui temi più diversi ma sempre a prescindere dalla sostanza delle cose. Oggi però la maggioranza è molto più solida di allora. Ma Fini ha avuto un'accelerazione che lo mette fuori dal comune sentire del Popolo della libertà”.

Dello stesso avviso sono il presidente dei deputati della Lega Nord Roberto Cota e leader dei Cristiano popolari PdL Mario Baccini: "La proposta dell'ora di religione islamica a scuola è assurda. Noi dobbiamo difendere la nostra identità, non cancellarla. Quella di avere una società multietnica a tutti i costi - dice l'esponente del Carroccio - è un'idea della sinistra e non è compatibile con gli impegni presi con la nostra gente. Bisognerebbe smetterla con le provocazioni". "La proposta Urso non merita nemmeno considerazione”,, gli fa eco Baccini, “bisogna prima parlare del sano principio di reciprocità tra Paesi: dove c'é una moschea ci dev'essere una chiesa".  E dubbi sull’ora di religione musulmana sui banchi li avanza anche Mario Scialoja, membro del Cda del Centro culturale islamico italiano: "Rappresenterebbe un problema costituzionale di uguaglianza con le altre religioni presenti nel nostro Paese", ha dicharato all'ANSA. "Personalmente sarei contentissimo, ma non la vedo facile. Bisognerebbe fare lo stesso con tutte le altre religioni". Della stessa idea anche la Rete degli studenti medi, secondo cui se si fa l'ora di islam, si dovrebbe fare anche l'ora di cristianesimo ortodosso o quella di buddismo. E, aggiungono, si arriverebbe a una vera lottizzazione dell'istruzione da parte dei credi, in cui prevarrebbe tra l'altro la legge del più forte o della maggioranza.

Nutrito anche il fronte dei sostenitori della proposta, sposata oggi anche da Massimo D’Alema: primo tra tutti il Vaticano. Per bocca del cardinale Renato Raffaele Martino la Santa Sede sottolinea che, assicurando i debiti "controlli", si tratterebbe, oltre che di un "diritto", di un meccanismo che permetterebbe di evitare che i giovani di religione islamica finiscano nel "radicalismo". "Se si ammettono gli immigrati, essi vengono con la loro cultura e la loro religione e devono inculturarsi nel paese dove arrivano", spiega il presidente del Pontificio consiglio Giustizia e pace ad 'Apcom'. "A meno che non scelgano di convertirsi al cristianesimo - perché‚ la libertà di religione è un principio sancito da Dichiarazione dei diritti dell’uomo - se scelgono di conservare la loro religione hanno diritto ad istruirsi nella loro religione", afferma il cardinal Martino. "E' un loro diritto". Il porporato non manca di sottolineare il rischio che, in assenza di un’ora di Corano a scuola, i ragazzi di religione musulmana scelgano una scuola confessionale a rischio di influenze radicali. "Se c'è questo pericolo e se l’ora di religione musulmana è inserita in un sistema con tutti i controlli necessari - spiega - penso sia meglio che non andare a finire nel radicalismo".

 Il 'ministro’ del Vaticano per le questioni attinenti alla Giustizia e la pace pone una condizione alla possibilità di introdurre l’ora di islam nella scuola pubblica: "È necessario che ci sia il numero sufficiente di alunni. Se c'è un solo bambino musulmano, è più opportuno che ci pensino i genitori".

E che non si tratti di una semplice provocazione “ma di una proposta politica condivisa tra settori della maggioranza e dell'opposizione” lo ribadisce Ffwebmagazine, magazine online della Fondazione Farefuturo di Gianfranco Fini: “ Non si comprende, a questo punto, la natura delle polemiche", si legge sul sito. "Vediamo la cosa in maniera molto positiva”, sottolinea il vice presidente del Coreis, comunità religiosa islamica italiana, imam Yahya Pallavicini, “sarebbe l'occasione di far conoscere da un punto di vista laico a tutti gli studenti, non solo quelli musulmani, le specificità e le caratteristiche dell'Islam".

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  • albertobarbieri

    19 Ottobre 2009 - 12:12

    Questo ultimo ed ennesimo insano gesto di Fini è da considerare a tutti gli effetti il più alto segno di TRADIMENTO !!! Tradimento verso TUTTI GLI ELETTORI che lo hanno messo incautamente al governo, e soprattutto TRADIMENTO verso chi, nel Dicembre del 1987 lo nominò suo erede naturale alla guida dell'ormai infangato M.S.I. Mai e poi mai avrebbe potuto immaginare il più grande Uomo politico del secolo scorso, Giorgio Almirante, che il suo delfino avrebbe finito per farlo girare nella tomba..!!! Sono del '62 e grazie al ricordo del GRANDISSIMO Almirante ho continuato a votare M.S.I. e anche dopo "Fiuggi" mi convinsi a votare A.N. con tanti dubbi e perplessità..., fino a queste ultime elezioni quando NATURALMENTE i dubbi erano ormai troppi e ho quindi votato LEGA. Ma ormai Fini ha passato il limite, deve dimettersi, convertirsi all'Islam ed essere allontanato dal nostro Paese, insieme a tutti i Mussulmani e Islamici di merda clandestini che gli piacciono tanto...!!!

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  • dellelmodiscipio

    19 Ottobre 2009 - 10:10

    Questo civile e dotto dibattito nell'intellighentia culturale di Libero merita attenzione e riflessione. L'ora di religione non è l'ora di DOTRINA come credono gli arretrati nordestici, è uno strumento di istruzione per rendere i ragazzi capaci di capire che nel mondo e nella storia la religione ESISTE ed è sempre esistita, e che ha ed ha avuto un'importanza essenziale sullo sviluppo della civiltà. Serve a rendere consapevoli che in ogni modo ci si deve confrontare con le VARIE e diverse religioni, tra cui indubbiamente l'ateismo. Serve anche a far capire che non è una questione che si risolve a MAGGIORANZA o ai voti. Ciò premesso, è evidente che solo strarotto l'ha detta giusta: l'ora di religione, nel nostro MONDO del popolo della libertà non deve essere MONOPOLIO della religione cattolica o altra, deve per forza essere condivisa, tipo: la prossima settimana viene a parlarvi l'imam, poi il rabbino, poi la buddista, poi un animista, poi un laicista, poi un francescano e così via. Vi piaccia o no, questa sarà la soluzione.

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  • RosannaDaniela

    19 Ottobre 2009 - 08:08

    Assolutamente no all'ora di religione islamica! Ma vogliamo scherzare? non ci siamo ancora resi conto che questa religione, una volta insediata in un Paese porta con sè fanatismo e aberrazione? Basta guardare cosa è successo in quegli Stati dove si è espansa, ad esempio il Libano, la Somalia, l'indonesia: guerra, violenza, intolleranza. Vogliamo che anche in Italia le donne siano costrette a sottostare al volere di padri e mariti? o che gli omosessuali siano condannati a morte? o che siano distrutti i dipinti, le statue e tutto ciò che sarebbe, dagli Islamici, considerato blasfemo? o che, la donna, per adulterio, sia condannata alla lapidazione? Se si, allora permettiamo loro di espandersi, acquisire potere, dominare!

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  • franzmr

    19 Ottobre 2009 - 08:08

    Io sono non per la libertà religiosa, ma per la libertà dalle religioni, quelle monoteiste e in particolare l'islam sono totalizzanti e pretendono di avere loro solamente la verità in tasca, quello che fà tuttora l'islam lo ha fatto in passato anche il cristianesimo, vedi conquista dell'America e inquisizione. Bisogna però dire che sono passati un bel pò di anni e la chiesa di Roma si è calmata, non così i musulmani che continuano con tali metodi. Soluzione, che stiano a casa propria se amano il corano, e facciamo venire solo cristiani o buddisti che non rompono le scatole a nessuno, meglio ancora atei ex comunisti magari anche ladri, si accontentano di un pò di soldi e non di convertirci.

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