Cerca

Brunetta a studenti fannulloni

"Genitori avvisati con un sms"

Brunetta a studenti fannulloni
Tra i “fannulloni” nel mirino del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ci sono anche gli studenti. Il ministro ha infatti iniziato una nuova lotta agli studenti “fannulloni”: inizierà da gennaio in via sperimentale, l'iniziativa di segnalare con un sms ai genitori le assenze dei figli a scuola. Lo ha annunciato nel corso della conferenza stampa di fine anno, in cui ha dato conto di tutte le iniziative realizzate durante l'anno e di alcune di prossima istituzione: «Da gennaio partiranno gli sms nelle scuole in via sperimentale - ha spiegato Brunetta - entro il 2010 conto che tutte le scuole ne facciano uso. A seguire, il mio piccolo grande sogno è che altri servizi di pubblica utilità possano mandare i messaggini agli utenti, in particolare nel campo fiscale e della sanità».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • uycas

    28 Dicembre 2009 - 09:09

    conosco persone che cambiano il numero di cellulare molto frequentemente per diversi motivi sarei curioso di sapere come fa ad avvisarli. alcuni genitori non sanno neppure leggere cosa fanno? meglio la telefonata sul luogo di lavoro ed a casa. le scelte devono essere razionali oltre che funzionali

    Report

    Rispondi

  • sidneysask

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    Sono perfettamente d'accordo con il Min. Brunetta. Anzi e' proprio il minimo che si puo'fare. In Canada,dove io risiedo per esempio: gli studenti,sia le elementari, che le medie, i genitori pagano molto per mandarli a scuola, e se non si prestano ad imparare, gli danno un calcio nel sedere e li mandano a lavorare, per contribuire alle spese della famiglia. Poi se uno vuole continuare all'universita', fanno dei prestiti dalle banche, e fino a che si laureano sono indebbitati fino al collo, e tanti trovano lavoro prima che prendono la laurea, poiche'c'e' il fatto del mutuo,o prestito da pagare. In Italia, siccome costa poco o quasi niente, gli studenti,ne fanno la scuola come una professione,fino a che sono gia' di un'eta' di 30-40 anni.A quell'eta',mi dispiace, qui gia' si e' considerato troppo vecchio per inserirti nel mondo del lavoro. Poveri genitori, e nonni, se sono in vita. Fino a che la pensione c'e'.

    Report

    Rispondi

  • th66

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    Rispondo a Roccaforte: E meno male che Brunetta continua a riscoprire l'acqua calda, almeno non continuiamo a lavarci con l'acqua gelida. Piu' che corretto rivalutare le idee giuste di un tempo che qualcuno ha voluto buttare via proponendo qualcosa di peggio.

    Report

    Rispondi

  • gbbonzanini

    23 Dicembre 2009 - 18:06

    finalmente qualcuno che ha il coraggio di scrollarsi di dosso il triste e pesante retaggio ereditato dal '68, Complimenti a Lei sig. Ministro e complimenti anche al Min.Gelmini. Ma attenzione, avete solo cominciato, non siete neanche a metà dell'opera, il percotrso è ancora lungo e le difficoltà sono dietro ogni angolo. Non so se vi può essere di conforto, ma io sono con Voi.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog