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Italiani a casa dei genitori

Bamboccioni fino ai 40

I giovani italiani vivono a casa con mamma e papà fino ai 40 anni. A segnalarlo è l’Istat, secondo cui le persone dai 18 ai 39 anni che, nel 2003, vivevano nella famiglia d’origine erano più di 8 milioni e 300 mila, pari al 47,7% degli individui della stessa classe di età.
Italiani a casa dei genitori
I giovani italiani vivono a casa con mamma e papà fino ai 40 anni. A segnalarlo è l’Istat, secondo cui le persone dai 18 ai 39 anni che, nel 2003, vivevano nella famiglia d’origine erano più di 8 milioni e 300 mila, pari al 47,7% degli individui della stessa classe di età. Tra i maschi la percentuale raggiungeva il 53,5%, tra le donne il 41,7%. Tra i 30 e i 34 anni vivevano presso la casa dei genitori quattro uomini su dieci e due donne su dieci. Anche dai 35 ai 39 anni la proporzione delle persone che vivevano nella famiglia di origine era considerevole: il 17,5% degli uomini e il 9,3% delle donne. I motivi principali che spingono i giovani a restare in famiglia sono le difficoltà economiche (47,8%) o le maggiori comodità: il 44,8% degli italiani tra i 18 e i 39 anni sta bene così mantenendo la sua libertà.

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  • fonty

    fonty

    29 Dicembre 2009 - 12:12

    Anche se io me ne sono andato da casa a sedici anni arrangiandomi con le mie forze,ma erano altri tempi,quoto quanto dice giustamente capitanuncino.

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  • gelcat

    29 Dicembre 2009 - 09:09

    Piuttosto che puntare il dito e definire bamboccione chi vive ancora con i genitori (nel 99% dei cai, suo malgrado), bisognerebbe condannare ai lavori forzati che mette in vendita o affitta a prezzi faraonici dei sottoscala o delle stamberghe. Gli illuminati che fanno indagini e promuovono statistiche dovrebbero spiegarci pure come fa uno che prende 1000 euro al mese ad andare ad abitare in un appartamento pagando 1000 euro al mese di affitto o 700 euro al mese di mutuo (ammesso che abbia avuto i soldi per l'anticipo di una casa). Il bello e' che un manipolo di imbecilli (politici, professori universitari e presentatori televisivi), tutta gente che occupa poltrone, cattedre e telecamere da oltre 30 anni, ci viene pure a dire che i giovani devono rinunciare la posto fisso: ma uno il futuro come se lo deve costruire? a colpi di finanza creativa? Un lavoro certo ed una parvenza di carriera sono la minima condizione necessaria e sufficiente affinche' una persona abbia la spinta per tagliare quella sorta di cordone ombelicale ideale che lo lega ai genitori finche' si ha la fortuna di averli. Non si capisce perche' uno debba andare a fare il baraccato, tanto per dimostrare all'opinione pubblica che e' andato a vivere da solo, uscendo fuori dalle statistiche deficienti che scoprono l'acqua calda

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