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Matematica, il verdetto dell'Invalsi: bocciati studenti e professori

L'Istituto nazionale di valutazione ha valutato gli esami di maturità del 2009: più della metà sono insufficienti

Matematica, il verdetto dell'Invalsi: bocciati studenti e professori
Studenti e professori bocciati in matematica. La sentenza arriva dall’Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione che ha messo in mano a due docenti appositamente formati 119 elaborati della maturità 2009. Si tratta dei compiti di ragazzi del liceo scientifico, quelli che dovrebbero essere, fa notare l’istituto, "la categoria di punta per la matematica".   

Il dato che emerge è decisamente sconfortante: la metà dei compiti risulta essere insufficiente. Bocciati anche i docenti delle commissioni: la ricorrezione ha evidenziato che sugli stessi compiti, all’esame, erano fioccati voti ben più alti con una prova su cinque giudicata sufficiente, contro una prova su due dei valutatori Invalsi.   

Male in matematica -
Sono stati 119 i ragazzi coinvolti nell’indagine. I loro compiti sono finiti in mano a due professori con esperienze di commissione alla maturità appositamente formati dall’Istituto. I ragazzi, è emerso, scelgono gli esercizi (hanno più opzioni) in base alla "familiarità" che hanno con le prove piuttosto che in base ad una "valutazione della reale difficoltà". Tradotto in parole povere, si buttano sul sicuro, non provano a spremere le meningi.   

Insufficiente la metà dei compiti - Complessivamente, è stata valutata insufficiente dai correttori oltre la metà degli elaborati (il 54,5% in totale, il 60,6% nei licei di ordinamento e il 40,8% nei licei Pni, Piano nazionale informatica, la sperimentazione considerata più difficile). Entrando nel dettaglio i valutatori hanno evidenziato che le conoscenze specifiche della materia sono basse: il 57,5% degli elaborati è insufficiente, le eccellenze sono appena il 10%. La situazione peggiora per quanto riguarda la competenza nell’applicare le procedure e i concetti acquisiti, dove, secondo i correttori: oltre il 60% degli studenti si colloca al di sotto della sufficienza, solo il 9,1% è nella fascia di eccellenza. Ma il fattore più critico riguarda le capacità logiche e argomentative: la percentuale di studenti insufficienti è del 68,7% più di due su tre, le eccellenze sono solo il 6%.

Profondo nord -
Il Nord presenta più problemi del Sud: nel primo caso sono insufficienti il 58,1% delle prove, nel secondo il 51%. La differenza fra maschi e femmine è poco sostanziale, ma, comunque, vincono le seconde, seppur di poco.

Bocciati i prof - Il Rapporto Invalsi boccia anche i prof che in media hanno dato voti molto più alti dei ricorrettori. Il che dimostra anche una certa disomogeneità nella valutazione. Va ricordato, infatti, che quella Invalsi è scientifica e oggettiva, dunque meno basata sulla soggettività. Veniamo ai dati: se per l’Invalsi il 54,5% delle prove è insufficiente per i commissari lo sono state solo il 21,3%. le eccellenze dopo la ricorrezione sono state il 6,8%, mentre per i commissari d’esame 2009 erano il 12,6 per cento. 

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Commenti all'articolo

  • just69

    30 Novembre 2010 - 18:06

    siete contrari alle riforme Gelmini...somaroni...

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  • ercole.bravi

    27 Novembre 2010 - 08:08

    tra poco questi emeriti tecnici dei numeri e delle regole, andranno in pensione, il tempo di essere sostituiti dai futuri colleghi....dimostranti al colosseo, sulla torre di pisa ed in altre zone archeologiche del bel paese. Quando si dice metodo antico di protesta....

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  • dubhe2003

    27 Novembre 2010 - 00:12

    ...ciò è quello che volevasi dimostrare! Lo Status Quo salva tutti,visto che c'è chi si abbarbica financo sui tetti per difenderlo,no? I recenti esami(truffa) di abilitazione per notai,poi aboliti,non ci hanno spiegato nulla?Dove corrono a laurearsi,coloro che non stanno al passo negli Atenei lombardi,veneti,etc.etc.?

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  • LiberaleDeluso

    27 Novembre 2010 - 00:12

    119 prove sembrano un po' pochine per valutare l'intera popolazione studentesca. Come minimo mi sarei aspettato un intervallo di confidenza nei dati... Colpa del giornalista (che non mi sembra proprio forte in matematica) o dell'INVALSI?

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