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Walter non fa pace: sbagliato

equiparare Salò e partigiani

Walter non fa pace: sbagliato
I ragazzi di Salò non meritano pari dignità. Erano dalla parte sbagliata punto e basta. Lo dice Walter Veltroni ai partigiani, commentando la proposta di legge per equiparare i morti della Seconda Guerra Mondiale. Dice Veltroni: " Non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del nazismo sono premiatì. È esattamente questo, invece, l'esito al quale porterebbe la proposta di legge, avanzata da diversi esponenti della maggioranza di governo, per l'istituzione di un Ordine del Tricolore in nome della pari dignità, così è scritto - di chi prese parte nel nostro Paese all'ultimo conflitto mondiale". Il messaggio di Walter arriva durante un convegno dell'Anpi. Continua lui: "È una proposta sbagliata, come sbagliato era il disegno di legge che tre anni fa voleva riconoscere a chi scelse la Repubblica Sociale e si oppose allo Stato italiano la qualifica di belligerante. La stessa qualifica dei soldati italiani e dei combattenti nelle file della Resistenza. Come se non ci fosse differenza tra i partigiani, tra tutti coloro che lottarono per la libertà e la democrazia di cui oggi godono tutti gli italiani indistintamente, e chi invece scelse, con Salò, la Germania hitleriana, i principi antisemiti contenuti nella Carta di Verona e prima ancora nelle leggi razziali del '38, la collaborazione nelle deportazioni, nello sterminio degli ebrei, nelle stragi che insanguinarono il nostro Paese. La storia - afferma il segretario democratico - non si può riscrivere. Nemmeno in un tempo come questo, in cui si vorrebbe che tutto fosse indistinto e per questo meno chiaro. La realtà è e resta una sola: nessuna equiparazione è possibile. Avere un sentimento di pietas verso i morti di quella che fu anche una guerra civile, perchè oggettivamente combattuta da italiani contro altri italiani, non può portare a confondere in alcun modo la verità, e cioè che da una parte c'era il bene dall'altra il male, da una parte la ragione dall'altra il torto. Non si può in alcun modo pensare di equiparare Salò e la Resistenza, il fascismo e l'antifascismo".

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Commenti all'articolo

  • gianfrancolevati

    16 Gennaio 2009 - 11:11

    oppure, per metterla giu' in maniera un po' piu' divertente: per quanto tempo ancora intendete andare avanti con questa palla dell'antifascismo? mi dica lei. altri 60 anni?

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  • gianfrancolevati

    16 Gennaio 2009 - 11:11

    trovo patetico che nel 2008 gli schemi mentali portino ancora ad una mancata risoluzione di un conflitto tra italiani (non tra arabi ed ebrei, non tra hutu e tutsi, ma tra italiani ed italiani). la verita' e' che l'antifascismo e' comodo, per la sinistra, per darsi una giustificazione e non evolvere. vuole confrontare la sinistra italiana con quella americana? per cortesia, valeria, la rumenta fascista ha impedito in italia Budapest e Praga. il piedistallo che usate per sentirvi superiori, e' di cartapesta. ed e' anche un po' sformato. sarebbe ora di metterci una pietra sopra e guardare al futuro. cosa c'e' di cosi' difficile, da capire?

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  • valeria78

    15 Gennaio 2009 - 16:04

    Non si puo' mischiare la rumenta(fascista)con chi ha combattuto per la liberta'...

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  • gianfrancolevati

    14 Gennaio 2009 - 19:07

    trovo patetico, quando non ridicolo, che nel 2008 si facciano ancora distinzioni tra fascisti e non fascisti. ho letto tutti gli altri post, che condivido. ma rimaniamo sul punto: nel 2008 il PD ha ancora bisogno del fascismo per darsi una giustificazione? glielo dico io: se ne ha bisogno, sbaglia. il mondo e' andato avanti. sono passati 60 anni. il PD e' ancora legato all'antifascimo? se lo lasci dire: si vede. non riesce a formulare una struttura rispondente alle esigenze di oggi e rimane aggrappato ai valori della "resistenza"... per cortesia. siamo tutti italiani. basta cazzate.

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