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Finisce un'era nelle scuole medie: via libera alle lavagne elettroniche

Addio a gesso e cancellino da gennaio 2011, in 4mila istituti arriva la rivoluzione tecnologica grazie alla Promethean

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Finisce un'era nelle scuole medie: via libera alle lavagne elettroniche
E' certamente una rivoluzione. La tecnologia entra nelle scuole medie italiane sotto forma di lavagna elettronica. La Promethean, leader mondiale delle soluzioni interattive per la didattica e quotata da marzo 2010 alla Borsa di Londra, ha vinto una gara d'appalto per dotare le classi italiane di lavagne interattive multimediale. Per un valore complessivo di 15 milioni di euro, l'azienda installerà 8000 sistemi di lavagne (LIM) ActivBoard+2 in circa 4000 scuole secondarie di primo grado italiane, ossia le scuole medie.
L'installazione, prevede l'accordo, inizierà nei primi mesi del 2011. Insieme alla lavagna verranno predisposti anche proiettore integrato, altoparlanti audio e il software dedicato ActivInspire.

Jean-Yves Charlier, direttore generale di Promethean, ha dichiarato: "Siamo molto onorati di aver vinto questa importante gara in Italia, la terza, in ordine di tempo, nell`Europa continentale che ha consentito l'introduzione della tecnologia interattiva Promethean nelle scuole, a conferma della qualità, della funzionalità e dell’efficacia delle nostre soluzioni integrate".

Addio a gesso e cancellino, dunque. Nei prossimi mesi arriveranno, nelle scuole italiane, penne magnetiche, telecomandi wireless (che permettono agli studenti di rispondere dal posto), tavolette elettroniche (al posto dei quaderni), oltre a un ampio numero di software per i vari insegnamenti.

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Commenti all'articolo

  • aifide

    24 Novembre 2010 - 23:11

    Le LIM sono un prezioso ausilio tecnologico dato in mano purtroppo a molti "cattivi maestri"! La gran parte dei docenti italiani è recalcitrante dinanzi a qualsiasi innovazione che possa comportare (come nel caso della LIM) formazione e preparazione delle lezioni! La gran parte dei docenti, donne e spesso senza bisogno di lavorare perchè mogli di professionisti o commercianti, non se la sente di ricominciare ad apprendere a 50 anni (età media dei docenti italiani di ruolo) e cambiare metodo di insegnamento: quindi vade retro alla tecnologia ed alla meritocrazia che dovrebbe servire da incentivo. Gli studenti li vogliono ignoranti e quindi facili da manipolare per assalti al parlamento....... Gelmini e Brunetta passiamo ai fatti: a quando un bel repulisti di docenti fannulloni?

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  • COCCINELLA

    17 Novembre 2010 - 14:02

    TRA LAVAGNE ELETTRONICHE E COMPUTERS FIN DALLE ELEMENTARI....AVREMO UNA POPOLAZIONE ORBA PRIMA DEL DOVUTO!!!!!!!!!!!!!!!!NON è DETTO CHE LA TECNOLOGIA SIA A TUTTI I COSTI AMICA DELL'UOMO................. SI PUO' ANCHE ASPETTARE UN ETA' PIU' ADULTA!

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  • satiral

    12 Novembre 2010 - 10:10

    Bene bravi, ma occorre andare ancora più avanti. Occorre un'altra rivoluzione che non costa nulla. L'ebook in sostituzione dei libri cartacei. Un dispositivo che costa circa € 200 e pesa gr.150, al posto degli zainetti da 40 Kg. che rompono la schiena dei piccoli scolari.

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