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Arancia Meccanica a Bollate

Bollate, la ragazzina pestata brutalmente da una coetanea

Calci in faccia, pugni, schiaffi, bestemmie: lite per un ragazzo, viene umiliata fuori da una scuola in provincia di Milano. E nessuno fa nulla

Bollate, la ragazzina pestata brutalmente da una coetanea

Calci in faccia. Schiaffi. Pugni. Insulti. Bestemmie (che abbiamo censurato). "Muori". Pura cattiveria. Super violenza. Le amiche che non fanno nulla. Una scena raccapricciante, ripresa con un telefonino. Una voce maschile fuoricampo che incita: "Dai, vai. Così, cattiva". Poi il pianto disperato della ragazza, picchiata selvaggiamente da un'altra ragazza. "Per favore, aiutatemi". Ma nessuno muove un dito. Viene trascinata a terra sotto gli occhi di un manipolo di ragazzi che sembrano divertirsi. Ecco che scatta il calcio in faccia. Altre grida, altre lacrime. "Piangi, piangi...". Poi la telecamera si spegne. Resta lo sdegno, l'impressione che suscitano delle immagini così crude che hanno come protagonisti dei ragazzini. Anzi, delle ragazzine, poco più che delle bambine. Il video ha fatto capolino su Facebook, e in poche ore è stato condiviso quasi 30mila volte. La scena è stata ripresa fuori dall'istituto Itc Erasmo da Rotterdam di Bollate. Le protagoniste sono due 15enne. Una ragazza, che non frequenta la scuola, aspetta la sua coetanea fuori dall'istituto, prima delle lezioni. La vuole picchiare perché le avrebbe rubato il ragazzo. E lo fa, sotto gli occhi di tutti. Come detto, non interviene nessuno. Poi però il video ha fatto il giro della rete, ed è stato intercettato anche dai genitori della ragazzina picchiata, che oggi, giovedì 6 febbraio, il giorno successivo al pestaggio, hanno sporto denuncia.

 

 

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Commenti all'articolo

  • martin luther king

    08 Febbraio 2014 - 10:10

    Bisognerebbe far capire alla ragazza che ha aggredito la coetanea, magari con tecniche educative "democratiche" di una volta, che calci e pugni fanno male, non quando si danno, ma quando si prendono. "La violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società.Karl Marx, Il capitale, 1867/94"

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  • fausta73

    07 Febbraio 2014 - 14:02

    della ragazzina perfida abbia esclamato; meno male che ci siamo lasciati. Eh, sì è stato fortunato.

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  • ilsognodiunavit

    07 Febbraio 2014 - 12:12

    Premesso non ci sono scusanti a quello che è accaduto ed è da condannare,spesso il motivo dell'indifferenza è dato dal timore di avere una legge che giudica in modo illogico i fatti,e se capitasse nel dividere i due,e difendere quello che sta avendo la peggio di arrecare un danno involontario a uno dei due,magari qualche giudice ti inquisisce con qualche giudizio cervellotico,ecco che si assiste anche a questi casi,magari poi sei giudicato violento e ti crei un precedente se ti accadesse di nuovo,allora te le cerchi, direbbero, dovevi telefonare ai carabinieri, non intervenire usando violenza, puoi intervenire in altro modo se non usando violenza a chi è violento? anche involontariamente?giudicate voi.Ripeto io condanno il fatto.

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  • iltrota

    07 Febbraio 2014 - 10:10

    Basterebbe che i genitori della ragazza che ha aggredito riservassero lo stesso trattamento alla propria figlia alquanto str0nza e disadattata. Identico trattamento a tutti quelli che assistevano senza intervenire. Altro che rieducazione e dibattiti sul disagio giovanile.....

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