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Le ore decisive

Vittorio Feltri e il governo di Matteo Salvini e Luigi Di Maio: "Tranquilli, sarà solo un governo del c***"

13 Maggio 2018

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Vittorio Feltri e il governo di Matteo Salvini e Luigi Di Maio: "Tranquilli, sarà solo un governo del c***"

Niente e così sia. Non so se avremo un governo 5 Stelle-Lega come tutti ipotizzano. Non credo.
Anzi non me lo auguro. Ma se ci fosse non durerebbe granché. È impossibile che i due leader di questi gruppi vadano d' accordo, sono troppo diversi, praticamente inconciliabili. Ora sono impegnati a trovare una quadra, si riuniscono, discutono, litigano. Sforzi vani.
Salvini non ha nulla da spartire con Di Maio e una intesa tra loro, sincera e durevole, è del tutto improbabile. Non si capisce perché il primo si illuda di sposarsi col secondo, che ha una testolina piccola ed è privo di senso politico. È un pasticcione che ripete a macchinetta lo stesso discorso scemo.
Fossi in Matteo non avrei fiducia in Luigino, personaggetto inaffidabile e scevro di capacità, col quale non avvierei alcuna trattativa: con costui non prenderei nemmeno un caffè. In altre parole, caro Cicchitto, non avremo un esecutivo legastellato. I negoziati salteranno e buonanotte.
Incitiamo Matteo a mandare affanculo Luigino, per usare lo slogan fondativo di Grillo. Basta perdere tempo alla ricerca di una intesa impossibile sul programma. Il reddito di cittadinanza è inattuabile. La Flat tax, idem.
L' eliminazione della legge Fornero una illusione. Ma di cosa discettano i due vincitori fasulli delle elezioni?
A Salvini conviene ritirarsi in buon ordine. Lo farà poiché non è stupido e non cederà alla bramosia governativa. Pertanto è sciocco che tu, Cicchitto, ti preoccupi di cosa combinerà un gabinetto sostenuto da quelli che chiami partiti populisti. Che populisti non sono. Il populismo infatti fu un movimento nato in Russia alla fine dell' Ottocento ed è considerato il padre del comunismo. Questa è storia ignorata da Di Maio e forse anche da Salvini. Per cui stai calmo Fabrizio, purtroppo qui non abbiamo neppure i sovranisti, magari li avessimo e rivendicassero il nostro diritto a decidere la politica di casa.
In questo momento vedo intorno a me soltanto gente golosa di potere, che si sbatte per occupare Palazzo Chigi e dintorni allo scopo di provare l' emozione di comandare. Non si rende conto che lo Stato ha già speso una fortuna e non ha più un soldo da investire in riforme irrealizzabili.
Il reddito di cittadinanza è una presa per i fondelli, la Flat tax è un sogno anticostituzionale in quanto il prelievo fiscale o è proporzionale ai guadagni oppure è illegale. Insomma, siamo di fronte a partiti che in campagna elettorale hanno promesso agli elettori mari e monti, quando non abbiamo che fiumiciattoli e lande desolate.
Tu, Cicchitto, sbagli a prenderli sul serio e a temerli. Non sono in grado di tenere fede a uno solo dei loro impegni. Prendiamo gli immigrati clandestini. Chi è capace di respingerli alzi la mano. Dal 5 marzo a oggi la Lega e il Movimento 5 Stelle hanno fatto la sceneggiata napoletana. Divertente - si fa per dire - ma inconcludente. Avremo, se lo avremo, un governicchio del cavolo, sempre meglio di un governo di cretini.
Mattarella lo sa, come lo sappiamo tu ed io.

di Vittorio Feltri

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Commenti all'articolo

  • claudiomerlo

    14 Maggio 2018 - 09:09

    Questo matrimonio non s'ha da fare, né ora né mai. Feltrigo

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  • leolucalabozzet

    14 Maggio 2018 - 08:08

    Perché tanto livore scurrile aprioristico?

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