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Marina in campo, il Pd trema e tira fuori una legge per bloccarla

L'Unità detta la linea al partito di Epifani: bloccare la figlia del Cav con il conflitto di interessi

Marina Belusconi vista da Benny

Marina Belusconi vista da Benny

In fondo il conflitto d’interessi è un evergreen, anche se la sinistra non è mai riuscito a farlo diventare un proprio vessillo. Sulla linea del traguardo è sempre caduto. Come Dorando Pietri alle Olimpiadi di Londra. Ma visto che la figura di Marina Berlusconi si va stagliando all’orizzonte con maggiore insistenza, ecco la sinistra torna a riparlarne. Per carità, nulla di strano, per il dubbio viene. Ad aprire il fronte, con un ragionamento ampio e articolato,  è il quotidiano L’Unità che indica al Pd la strada da seguire. «La primogenita del Cavaliere, citata da Forbes come una delle donne più ricche e potenti del mondo», sostiene  Luca Landò sulle colonne del quotidiano diretto da Claudio Sardo, «è presidente del gruppo Mondadori e della Fininvest che a sua volta controlla Mediaset: libri, riviste, televisioni ma anche frequenze tv e ripetitori. Con la legge attuale, se Marina volesse occuparsi di politica non dovrebbe fare altro che affidare le proprie cariche a parenti, amici o manager di fiducia, ripetendo quello che il padre fece con lei». Un avviso, quello de L’Unità, che non lascia spazio al dubbio su quale sia lo stato d’animo della sinistra rispetto all’ipotesi  Marina in campo. «Ma il punto è proprio questo: davvero vogliamo rivedere lo stesso film che abbiamo visto per vent’anni? Il quale», prosegue Landò, «si badi bene, non è l’ingresso di Marina in politica: è il ripetersi di una inaccettabile sovrapposizione tra le priorità del Paese e quelle personali o aziendali di un imprenditore. Per evitarlo non c’è che una via: dare all’Italia una legge, vera, sul conflitto di interessi. Le strade sono tante e vanno dalla vendita obbligatoria delle aziende all’affidamento temporaneo a un curatore segreto («blind trust»). Si tratta di scegliere e decidere ma, soprattutto, di non perdere altro tempo. Se non ora, quando?». Ecco, appunto perché proprio ora se quando la sinistra lo poteva fare non lo ha fatto, o non lo ha voluto fare?  Viene quasi la sensazione di essere tornati indietro nel tempo.  Viene quasi da dire che siamo tornati al 1994 con l’annuncio di Silvio Berlusconi della sua famosa scesa in campo. Già allora si iniziò a parlare di un evidente conflitto di interessi essendo l’ex Cavaliere titolare di concessioni pubbliche per le sue televisioni. Ora la stessa storia si potrebbe ripetere  con Marina. Aspettiamo il finale. 

di Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • alejob

    12 Agosto 2013 - 16:04

    tra Berlusconi e te c'è una differenza, il Berlusca aveva un cazzo per contentare le sue "Donne" tu non hai nemmeno un cetriolo, in poche parole, tu hai qualcosa DENOMINATO (SSPP), che corrisponde a serve solo per pisciare.

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  • paolino46

    12 Agosto 2013 - 14:02

    Tutti all'erta... Stà finalmente entrando in politica la Marina . Questa sicuramente salverà l'Italia. Che notizia confortante. Riuscirà sicuramente dove ha fallito il suo PAPY. Che pena, che senso di sconforto. Questa mattina al risveglio sentivo un leggero senso di nausea, ed ero convinto fosse la cipolla mangiata iersera.

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  • JamesCook

    11 Agosto 2013 - 10:10

    Gent.ma Sig.ra Marina,sostenere che suo padre sia un esempio da seguire, è quanto meno sconcertante..... dopo che ha Cornificato per anni sua madre, risolvendo il tutto con un vitalizio! Non bastasse anche la seconda moglie dalla quale ha avuto tre Figli,esasperata ha chiesto il divorzio...... per non parlare delle frequentazioni di suo padre con i vari Tarantini, Lavitola, ecc. un caravanserraglio da corte dei miracoli..... Non si sente un po usata. Lei che lavora 12 ore al giorno, con figli, che crede nella famiglia, che contro tutto e tutti si è scelta un compagno “Normale”. Non si sente a disagio dover difendere un VOYEUR incallito e malato. Non sente il bisogno di uscire da quella gabbia in cui è stata messa in mostra suo malgrado? Si salvi adesso. Suo padre è preso da un grave malattia che si chiama delirio di onnipotenza che, come la storia insegna ha portato alla distruzione, anche di quello, che di buono aveva fatto.

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  • nick2

    10 Agosto 2013 - 19:07

    il conflitto d’interessi di Berlusconi, che lei prende tanto alla leggera e sul quale fa “ironia”, è la più clamorosa anomalia mai verificatasi in un paese democratico a livello planetario nella storia moderna. Rida, rida, che la va a pochi…

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