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Vittoria padana

Senato federale e taglio senatori
Rinasce l'asse Pdl-Lega

I membri scendono a 250 e si aggiungono 21 rappresentanti regionali

Il Carroccio esulta, Calderoli: "Risultato storico, in un colpo solo abbiamo ottenuto il taglio dei senatori e lo Stato federale"
Roberto Calderoli

 

Torna l’asse Lega-Pdl e prende forma il Senato federale. Con 153 sì (solo azzurri e lumbard), 136 no e 5 astenuti infatti l’aula di Palazzo Madama ha dato il via libera all’articolo 2, nella nuova formulazione della Lega, che prevede la nascita del Senato federale con 250 senatori ai quali vanno sommati 21 rappresentanti regionali. In totale quindi i senatori scendono a 271 (anziché 311 come nella precedente formulazione bocciata ieri in prima commissione). I rappresentanti regionali non saranno membri del Parlamento, quindi “non riceveranno la relativa indennità”.  

I rappresentanti regionali - In sostanza l’emendamento della Lega riscrive l'articolo 57 della Costituzione. Che cambia così: “Il Senato federale della Repubblica è composto da 250 senatori eletti a suffragio universale e diretto su base regionale. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 6: il Molise ne ha 2, la Valle d’Aosta uno".  La ripartizione dei seggi fra le Regioni viene effettuata in base – e in modo proporzionale – alla popolazione. A partecipare ai lavori del Senato ci sarà poi un rappresentante per ogni regione che potrà intervenire con diritto di voto sulle materie di interesse degli enti territoriali. 

Per quanto riguarda il Trentino-Alto-Adige/Sudtirol i consigli delle province autonome eleggono ciascuno un rappresentante. I rappresentanti delle Regioni nel Senato federale della Repubblica non essendo membri del Parlamento e non ricevono la relativa indennità ma godono dell’insindacabilità.

Il trionfo padano - Esulta, ovviamente, la Lega. "Evviva!", grida Roberto Calderoli: “Dopo più di vent'anni di battaglie, con il mio emendamento otteniamo due risultati storici: da una parte la riduzione del numero dei senatori e dall’altra la creazione del Senato federale, lo strumento con cui il Paese può diventare finalmente federalista, rispetto ad un centralismo che ha rovinato il Paese e la sua economia".  Ora, Calderoli si aspetta che “grazie a tutte le forze responsabili che ci sono in Parlamento” si possa raggiungere “quella maggioranza qualificata dei due terzi che consentirà di ridurre il numero dei parlamentari, di avere il Senato Federale e, perchè no, di far eleggere direttamente da parte del popolo il Presidente della Repubblica già dalla primavera prossima".

 

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    29 Giugno 2012 - 10:10

    Speriamo che sia di legno duro perché la testa dei leghisti é peggio del macigno; quella poi di spaccadenti, alias Calderoli, ex dentista, (titolo politico e di merito...!)é di ferro e per fargli capire che le leggi si abrogano con altre leggi c'é voluto spegnere il fuoro delle leggi che bruciava in piazza: poveretto! Che governo! Ora capite perché siamo in difficoltò piu' di altri? Il govermo dell mute ande. o mutande

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  • agosman

    29 Giugno 2012 - 08:08

    Secondo me ci stanno mettendo tutti gli ingredienti affinchè non venga fatta alcuna riforma della Costituzione. L’ho detto e lo ripeto: a mio avviso la riforma della Costituzione va fatta gradualmente. Oggi mi accontenterei della riduzione (meglio se dimezzamento) del numero dei parlamentari dato che sono tutti d’accordo. Lasciamo stare il senato federale, abbiamo visto com’è finita la volta scorsa: tante cose buone ma di fronte all’introduzione dello stato federale il referendum non è passato. Queste cose al sud non passeranno mai. Quindi va bene il superamento del bicameralismo perfetto, va bene il presidenzialismo o semi, va bene la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle province, l’accorpamento delle regioni, dei piccoli comuni, la riforma della giustizia ma per favore non si tocchi la forma di stato. L’Italia deve essere una e indivisibile e il federalismo è l’anticamera della secessione, con questa Lega.

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  • frank-rm

    28 Giugno 2012 - 18:06

    Che schifo!!!!!!

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  • itz10pf

    28 Giugno 2012 - 10:10

    Finalmente un provvedimento serio, che fa contare di piu' le regioni e soprattutto ci fa risparmiare soldi con il taglio di ben 49 senatori (ora sono 320).

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