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Lo strappo

Alfano sfida Berlusconi: blitz sulle primarie Pdl

Il segretario pronto a rompere gli indugi già in settimana: si profila una rottura decisiva
Alfano sfida Berlusconi: blitz sulle primarie Pdl

 

di Fausto Carioti

La sintesi della disperazione la fa Fabrizio Cicchitto: «O scende in campo Berlusconi o Alfano convoca le primarie. Entrambe le opzioni ci troverebbero concordi. Quello che ci trova in dissenso è la mancanza di scelte». E invece il fondatore del Pdl alle prese col processo Ruby e il delfino indeciso se sfidare il mare aperto sono impegnati in una guerra di nervi. Ognuno dei due attende lo strappo dell’altro. Col risultato che tutto resta fermo, mentre il Pdl si decompone ogni giorno di più. Ai piani alti di via dell’Umiltà dicono che è questione di giorni, se non di ore: «Qualcosa deve succedere molto presto, la tensione non è sostenibile». Dal fronte berlusconiano fanno di tutto per alzarla. Il Cavaliere usa la solita strategia: non parla lui, manda avanti gli altri. Anzi, le altre, visto che a fare da battistrada provvedono le autoribattezzatesi «amazzoni» (che gli avversari interni, con richiamo mitologico meno edificante, preferiscono chiamare «erinni»). Dopo tanta Daniela Santanchè, ieri è toccato a Michaela Biancofiore prendere di mira il segretario. Al Corriere della Sera ha detto che «Alfano non ha avuto coraggio, il partito gli si è sgretolato tra le mani e ora che ha capito come e quanto Berlusconi si senta distante e distinto dal Pdl, tenta dei colpi di coda. Brutta scena, sì». Lo scontro si fa più duro e nessuno dubita che dietro le parole della giovane parlamentare ci sia il malumore del Patriarca. Su una cosa, di sicuro, la Biancofiore ha ragione: quando afferma che «una nuova An», sganciatasi dal Pdl, «starebbe, sì e no, intorno al 5%». La deputata bolzanina non dice però che la lista berlusconiana che il Cavaliere ha già pronta, e che non annuncia, non sta messa molto meglio della rifondazione aennina: i sondaggi la danno a una sola cifra. Tempi di magra per tutti, e chi gioisce per le disgrazie del compagno di scranno, più che a Renzi Matteo fa pensare ai polli di Renzo Tramaglino.



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su Libero in edicola oggi, martedì 23 ottobre

 

 

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Commenti all'articolo

  • TheUndertaker

    23 Ottobre 2012 - 16:04

    Mi sono accorto di aver scritto "uzzo" anziché "uzzolo" nel precedente post 7. Poiché il signore di cui al titolo mi sta braccando, provvedo autonomamente ad autoaccusarmi. Anche CiannoGhedini potrà gioire di questa mia "autopedata".

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  • TheUndertaker

    23 Ottobre 2012 - 15:03

    Lei cerca di intrappolarmi con una accozzaglia di "nonsense" tipo "immenso parallelismo democratico". Probabilmente vorrebbe far credere che la m..a pestata con "l'evento inalienabile", che il buon Zelig volle cristianamente condividere con lei, fosse un analogo trabocchetto. Provi a riformulare la domanda in una prosa piana e, se ne avrò l'uzzo, chissà che non le risponda. Ma non credo che lei sia veramente interessato ad una risposta.

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  • eovero

    23 Ottobre 2012 - 13:01

    e sempre in prima pagina come la belen, ma cosa ha mai fatto d'importante per avere tanta pubblicità? lo si sa che in italia non si vince per meriti ma per pubblicità...l'anima del commercio! come lui..casini...

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  • UNGHIANERA

    23 Ottobre 2012 - 12:12

    Ciao puzzone,hai dimostrato di sapere giocare con la facile ironia che Silvio,ingenuamente,ha messo a disposizione per i mediocri come te,ma,sapresti sviluppare un pari concetto,intelligente,sulla situazione politica che si è sviluppata nell'altro schieramento?Ti do un suggerimento,nell'altro schieramento è meno facile capire chi è che tira i fili,tutto è più nebuloso,forse,è peggio di quello che sembra!E'più radicato come metodo,in pratica dall'altra parte sembra che sia in atto da decenni una investitura monarchica,che si tramanda da segretario di partito a segretario di partito,e nella quale convivono gli interessi di una notevole fetta di classe politica del partito!Senza dimenticare la parte più importante di questa gioiosa situazione:coloro che con i loro voti e la loro partecipazione attiva,alimentano questo immenso parallelismo democratico,il popolo che vota per quella coalizione!E tutto questo è...INALIENABILE!

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