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Bamboccioni di governo

Giovani choosy, non solo Fornero: quanti figli dei ministri sono schizzinosi

La battuta di Elsa è l'ultima di una lunga serie sui giovani italiani. Come se i suoi ragazzi facessero i porta-pizze

I pupi ministeriali? Grandi manager, prof in studi prestigiosi, docenti universitari...
Giovani choosy, non solo Fornero: quanti figli dei ministri sono schizzinosi

 

I ragazzi non sono abbastanza umili. Parola di Elsa Fornero, ministro del Lavoro in carica. Beh, se un esponente del governo dei Prof dice che i giovani italiani sono troppo schizzinosi nella scelta del primo impiego, vorrà dire che i figli dei suddetti Prof avranno avuto un'umiltà esemplare, quasi francescana, nel cercare lavoro. Si saranno accontentati. Sarà andata così, no? No.

I Forneros - Cominciamo proprio dai due figli del ministro Frignero (come la chiama Beppe Grillo). Silvia a neache 40 anni è già professore associato presso la facoltà di Medicina dell’Università di Torino (ateneo dove insegnano sia la madre che il padre, l'economista Mario Deaglio). Ma, visto che è una ragazza modesta, Silvia si è cercata anche un secondo lavoretto: è responsabile unità di ricerca della HuGeF, fondazione creata e finanziata dalla Compagnia di San Paolo (leggi Banca Intesa, istituto di credito nel cui consiglio di sorveglianza sedeva la mamma). Il fratello Andrea, essendo un giovane sabaudo tutto concentrato sul lavoro (perché con la cultura, si sa, non si mangia), è regista cinematografico.  

La giovane Profumo e il figlio di Passera - Costanza Profumo, figlia del ministro dell'Istruzione Francesco, si è laureata nel 2008 in architettura al Politecnico di Torino (chi era il rettore? Papà). Ragazza quadrata, di fronte alla crisi incalzante non si è tirata indietro dallo sporcarsi le mani nel primo lavoretto capitatole a tiro: lo studio (a New York) dell'archistar Daniel Libeskind, uno che, per capirci, firma il progetto della nuova Ground Zero. Altrettanto tetragono alle difficoltà della vità è Luigi Passera (di Corrado, ministro per lo Sviluppo economico). Laureato in Bocconi, il giovanotto ha studiato in Cina alla Hong Kong University e alla Fudan University (l'esclusivo ateneo che sforna la locale classe dirigente). Dopo uno stage negli stabilimenti vietnamiti della Piaggio, ora lavora per il colosso Procter & Gamble.   

E il figlio del Premier? - Ricorderete certamente Mario Monti lamentarsi della monotonia del posto fisso. Il figlio Giovanni, a soli 43 anni, è un esempio di flessibilità: ha studiato a Milano e New York, ha lavorato a Londra per le banche City Group e Morgan Stanley (di cui è stato vicepresidente), poi è stato chiamato alla Parmalat da Enrico Bondi (diventato in seguito commissario straordinario alla spending review del governo... Monti). Oggi risulta disoccupato: la crisi è crisi.

Miscellanea di prole ministeriale - Giorgio Peluso, figlio del ministro Anna Maria Cancellieri, a 42 anni è già stato: direttore di Unicredit, direttore generale di Fondiaria Sai  e, dopo una buonuscita di 3,6 milioni di euro, chief finacial officer per Telecom Italia. Carlo Clini, figlio del ministro per l'Ambiente, vive e lavora da anni a Bruxelles, dove ha avuto prima un incarico per l'Upi, Unione delle Province Italiane, e poi per la regione Veneto. Eleonora Di Benedetto, infine, è un giovane avvocato di 35 anni assunto da uno dei più prestigiosi studi legali di Roma: quello della madre, Paola Severino, ministro della Giustizia.

 

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Commenti all'articolo

  • aio_puer

    08 Novembre 2012 - 08:08

    è vero che i nostri figli sono pretenziosi e rammolliti: fino a qualche tempo fa, noi padri e nonni pensavamo che avremmo fatto ulteriori progressi sociali ed economici, senza limiti. A noi manca il realismo e abbiamo figli rammolliti (tant'è che gli immigrati hanno più grinta e ottimismo). Ma sciocchezze come quelle che caccia fuori la Fornero sono in linea con quelle di Monti («plis rilacs»): un regime da operetta, tutto italiano. Ma c'è ormai poco da ridere.

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  • doda57

    25 Ottobre 2012 - 17:05

    .......a parlarne. Bisogna reagire stanandoli dai loro "noiosissimi posti fissi", buttandoli in mezzo ad una strada tanto avranno qualche risparmio da parte no? E per i loro premurosi genitori che hanno brigato per infilarli in posti "a portata di voce" che dire? O meglio che fare? Propongo di provare con forconi da fieno !!!!

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  • chimangio

    25 Ottobre 2012 - 14:02

    Complimenti a tutti! E mica è colpa loro se gli altri sono degli sfigati?!?!?

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  • vgt43964

    25 Ottobre 2012 - 09:09

    Questi ragazzi sono già figli di laureati degli anni 80 che hanno fatto dieci tipi di lavori inadeguati ai loro studi (consegna cartelle esattoriali sul territorio comunale, assicuratore a provvigioni, co.co.co. con ritenuta d'acconto pagata anche per il datore di lavoro che non la versava, etc.) per finire a fare un lavoro precario (LSU, se li ricorda, Signora Ministro?) e poi un lavoro stabile per il quale ci vuole la terza media...

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