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Governo, la Boschi e il "pizzino" all'alfaniana

Ignazio Stagno
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Il Pd non vuole tenere a bada solo Virginia Raffaele e le sue imitazioni della Boschi a Ballarò, i dem cercano anche di frenare gli alleati di governo di Ncd. Ed è proprio lei, il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi che tira fuori gli artigli sulla legge elettorale e mette a tacere gli emendamenti che gli alfaniani avevano presentato. La Boschi è impegnata in prima linea nel percorso delle riforme ed è lei la donna di fiducia di Renzi che deve portare in porto l'Italicum grazie all'intesa con Forza Italia. Così il ministro vuole bloccare qualunque tentativo di sabotaggio. E soprattutto qualunque modifica decisa dall'intesa tra il Cav e il premier Renzi. "Pizzino" all'alfaniana - A dare l'idea della determinazione del ministro è un pizzino, un messaggio inviato dalla Boschi all'alfaniana Dorina Bianchi all'uscita dalla seduta notturna alla Camera. La parlamentare di Ncd, come racconta l'Huffingtonpost,  aveva ancora in mano il biglietto che la ministra le aveva mandato mentre si discuteva dell'emendamento sulle preferenze. Appena finito di parlare la Bianchi se lo è ritrovato sullo scranno: “Se passa l'emendamento che hai difeso, salta tutto e si va a votare. Voglio vedere dove prendi i voti per essere eletta”. Firmato Maria Elena. Tanto che, appena letto il biglietto il neocapogruppo Nunzia De Girolamo, sempre secondo quanto racconta l'Huffpost, "è piombata sui banchi del governo per dire al ministro che così proprio non va". Insomma la Boschi è già nervosa dopo appena due settimane di permanenza in Consiglio dei Ministri. Sa già che la battaglia è solo all'inizio. 

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