Il governo, il piano casa, l’aveva presentato venti giorni fa. Ma ieri, dopo le critiche pretestuose dell’opposizione, Giorgia Meloni lo ha rivendicato. E lo ha fatto davanti alla platea più titolata ad apprezzare e capire il senso di quel progetto e la logica delle norme per tutelare chi possiede una casa: i proprietari immobiliari. Parlando davanti all’assemblea annuale di Confedilizia, attraverso un video-messaggio, la premier ha ribadito la linea del governo. «Troppo spesso i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile. E questo oltre ad essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme» è la premessa dell’intervento della premier. «Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l’esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile».
Perché, dice Meloni, parte sempre un «dibattito surreale» quando «si affronta il tema degli sfratti o dello sgombero delle case occupate». I proprietari vengono infatti «etichettati come “nemici di classe”, gente insensibile ai “diritti” di morosi e abusivi». «Una narrazione ideologica», per la premier, «che calpesta sia i diritti dei proprietari ma anche di chi una casa vorrebbe averla». E il motivo è semplice: se i proprietari sanno che i loro diritti non sono difesi dallo Stato, «allora le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti». Meloni poi entra nel dettaglio dei provvedimenti varati dal governo. Da un lato, con il decreto Sicurezza «combattiamo le occupazioni abusive»; dall’altro, con il disegno di legge sugli sfratti approvato di recente in Consiglio dei ministri «fissiamo tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, perché il contratto di affitto è scaduto o l’inquilino non paga». «Norme di buon senso», per la premier, «attese da anni», che si accompagnano e completano il piano casa. «Un piano ambizioso e strutturale, con cui mettiamo a disposizione fino a 10 miliardi di euro per raggiungere un obiettivo minimo: rendere disponibili oltre 100 mila alloggi in 10 anni» dice Meloni. «Per noi, chi possiede una casa ha il diritto di vedere la proprietà tutelata dallo Stato, mentre chi non ce l’ha deve essere aiutato e sostenuto ad acquistarla ad un prezzo giusto. Diritti che non sono in conflitto, come dice erroneamente qualcuno, ma che invece si sostengono a vicenda».
La premier ringrazia poi Confedilizia e il suo presidente, Giorgio Spaziani Testa, per il contributo fornito nell’elaborazione dei provvedimenti adottati dal governo. «Il Piano Casa, così come il disegno di legge sugli sfratti» spiega «non sono iniziative calate dall’alto mail frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto categorie economiche e produttive, parti sociali, Regioni e Comuni». Anche il vicepremier, Matteo Salvini, ha inviato un videomessaggio. «Stiamo ragionando anche all’interno della maggioranza su una limitazione, secondo me in questo momento penalizzante ed eccessiva, sull’utilizzo e la messa a reddito della proprietà privata: limitare il cosiddetto mercato degli affitti brevi», sottolinea il leader della Lega. «Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all’interno del condominio, però bloccare o censurare no» aggiunge Salvini. Che parla di «una battaglia ideologica di alcuni sindaci», come quelli di Firenze e Milano, «che a furia di vincolare, limitare e penalizzare si svuotano i centri storici». Presente anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che sottolinea come non esista «giustizia sociale senza che ci sia un serio rispetto delle regole». Questo mentre Spaziani Testa ha avanzato la proposta di Confedilizia su un’estensione della cedolare secca: «Continuiamo a chiederla sulla locazioni non abitative». «L’estensione» sottolinea il presidente dell’associazione dei proprietari, «figura tra i principi della delega fiscale, è arrivato il momento di attuarlo. Bisogna liberalizzare gli affitti non abitativi e semplificare la tassazione».
Meloni, pugno di ferro sugli immobili occupati: "Una Nazione seria difende i cittadini onesti"
Giorgia Meloni torna a parlare del Piano casa. "Per troppo tempo chi metteva in affitto una casa è rimasto s...Quanto al piano casa, questo incassa il plauso di Confedilizia. «Crediamo sia giusto recuperare migliaia di alloggi pubblici, che sia giusto coinvolgere investitori privati ed affrontare il tema dell’offerta abitativa» spiega Spaziani Testa. Mentre per favorire gli affitti, «il punto decisivo è creare fiducia: le case non si mettono sul mercato con un clima di incertezza. Serve un clima di legalità. Questo vale in particolare per gli sfratti». Per questo, dice Spaziani Testa, «sosteniamo il ddl del governo» collegato al piano casa, ora all’esame del Senato, «non per avere più sfratti ma per avere più affitti: se manca fiducia nei tempi della giustizia e di tutela del diritto di proprietà le case escono da mercato». Intanto il piano casa ha incassato anche l’approvazione degli industriali. «È un intervento che va nella direzione sollecitata da Confindustria» e che è «coerente con le proposte da noi avanzate nel piano per l’Abitare sostenibile dei lavoratori» dice il vicepresidente degli industriali, Angelo Camilli, secondo cui il piano «rappresentare una straordinaria leva di sviluppo sociale ed economico per il Paese».




