"Un rapimento di massa, paragonabile a quello degli ostaggi israeliani del 7 ottobre". Lo ha detto alla Stampa prima di venire fermato dalla Marina israeliana, Dario Carotenuto, il deputato del Movimento 5 Stelle a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza.
Secondo quanto si apprende, l'onorevole e il giornalista de Il Fatto quotidiano Alessandro Mantovani lasceranno Israele nella tarda serata di oggi e il loro rientro in Italia è previsto per domani mattina a Roma Fiumicino.
A commento del video sugli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato nel pomeriggio di "trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo a opera di un ministro del governo di Israele". Immagini "inaccettabili" per la premier Giorgia Meloni, secondo cui "è inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. L'Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano".
"Siamo in contatto con l'ambasciata, stasera dovrebbero partire il deputato Carotenuto e il giornalista Mantovani. Io spero che per le assicurazioni che ho avuto, dovranno rientrare quanto prima anche tutti gli altri italiani coinvolti", ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando degli attivisti della Flotilla a margine di un bilaterale con il vicepremier ceco che si è svolto a Montecitorio. Ai giornalisti Tajani ha ricordato di aver visto il video del ministro israeliano Ben-Gvir mentre era con la presidente del Consiglio, Meloni al vertice con il presidente indiano Modi: "Ci siamo fermati un attimo, mentre stavamo andando all'incontro con le imprese e abbiamo deciso di prendere una posizione molto dura e di convocare l'ambasciatore di Israele".
⚠️ Questo contenuto è stato pubblicato e viene gestito dallo staff di Dario Carotenuto. Dario si trova attualmente in stato di fermo da parte delle autorità israeliane a seguito dell'intercettazione della Freedom Flotilla in acque internazionali. I canali social rimarranno… pic.twitter.com/wA18OCu9c4
— Dario Carotenuto (@Dario5S) May 20, 2026
Mentre Giuseppe Conte, leader dei 5 Stelle, ha utilizzato il grave incidente diplomatico per attaccare Palazzo Chigi ("Le chiacchiere del nostro Governo e dell'Europa stanno a zero se, a fronte del genocidio e di una lista enorme di atti illegali, non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu e non si impongono sanzioni contro chi ha calpestato anche l'ultimo briciolo di diritto internazionale e di umanità"), Carotenuto a La Stampa si mostrava ottimista: "Mi sembra che l'aria sia cambiata. Nessuno ritiene accettabile quello che sta facendo Netanyahu. Poi ci sono toni diversi nella condanna, a destra sono più prudenti. Però c'è una critica un po' più netta rispetto al passato ed è importante".
Questo è il Ministro israeliano Ben Gvir che umilia e vessa gli attivisti della Flotilla, dopo un arresto illegale eseguito a mano armata in acque internazionali in cui è stato coinvolto anche il deputato del M5S Dario Carotenuto, anche lui imbarcato per portare aiuti umanitari e… pic.twitter.com/68sVl3IrAD
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) May 20, 2026
Carotenuto parlava di "attivisti sequestrati" e per questa ragione riteneva che Israele sia responsabile di un "rapimento di massa". "Non vedo in quale altro modo definire quello che è successo", ha spiegato il deputato M5s. "In acque internazionali, voglio sottolinearlo. Ci sono cittadini italiani sotto sequestro, al pari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre. Con la differenza che in quel caso il rapitore era un gruppo terroristico, mentre qui abbiamo a che fare con un governo e uno Stato a cui viene consentito di fare tutto impunemente".




